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La versione cartacea è online su Amazon. (Link in fondo)
Qualche anno fa mi sono posto una domanda che non riuscivo a togliermi dalla testa: perché gli Stati Uniti possono costringere altri paesi a fare cose che non vorrebbero fare? Non attraverso eserciti, non attraverso trattati — ma attraverso una moneta.
Ho cercato una risposta in libri e articoli già pubblicati. Trovavo analisi parziali, trattazioni tecniche inaccessibili ai non addetti ai lavori, o testi ideologicamente orientati che spiegavano gli effetti senza illuminare i meccanismi.
Ho provato a cercare le risposte e le ho raccolte.
Il risultato è questo libro. Non l'ho scritto perché sono un economista o un accademico — l'ho scritto perché non trovavo quello che cercavo, e ho pensato che ci fossero altri nella mia stessa situazione.
Se ti sei mai chiesto perché le sanzioni americane colpiscono aziende europee che non hanno violato nessuna legge europea, perché il dollaro sopravvive a qualsiasi crisi, o cosa dovrebbe fare l'Europa per smettere di subire un sistema che non ha contribuito a costruire — questo libro è per te.
🔗 Qualche anno fa mi sono posto una domanda che non riuscivo a togliermi dalla testa: perché gli Stati Uniti possono costringere altri paesi a fare cose che non vorrebbero fare? Non attraverso eserciti, non attraverso trattati — ma attraverso una moneta.
Ho cercato una risposta in libri e articoli già pubblicati. Trovavo analisi parziali, trattazioni tecniche inaccessibili ai non addetti ai lavori, o testi ideologicamente orientati che spiegavano gli effetti senza illuminare i meccanismi.
Ho provato a cercare le risposte e le ho raccolte.
Il risultato è questo libro. Non l'ho scritto perché sono un economista o un accademico — l'ho scritto perché non trovavo quello che cercavo, e ho pensato che ci fossero altri nella mia stessa situazione.
Se ti sei mai chiesto perché le sanzioni americane colpiscono aziende europee che non hanno violato nessuna legge europea, perché il dollaro sopravvive a qualsiasi crisi, o cosa dovrebbe fare l'Europa per smettere di subire un sistema che non ha contribuito a costruire — questo libro è per te.
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#geopolitica #economia #dollaro #Europa #saggistica
Che poi ieri c'era una manifestazione a cui si erano infiltrati dei delinquenti. Oggi c'erano solo i delinquenti. Voglio proprio vedere come potranno mai cercare di scaricare sui motivi delle manifestazioni di ieri questi atti criminali di oggi.
Il Ministro dell'Interno Piantedosi ci informa che i delinquenti autori dei disordini sono professionisti. Quindi come tali qualcuno li paga. Attendiamo di sapere dal Ministro chi sono i mandanti. È un suo preciso compito farci sapere in merito.
ansa.it/sito/notizie/flash/2…
Oggi mi sono dedicato un po' al restauro. Sto lavorando su questo tavolo in noce del 1950. Ho completato il trattamento antitarlo e la sverniciatura. Oggi ho stuccato con il gesso di Bologna colorato secondo l'essenza.
1/
Una maglietta costa 2 euro. Una visita specialistica, se non puoi pagarla, costa mesi di attesa. Una casa, per un giovane, può costare una vita intera.
Prendiamo l'abbigliamento come metro per capire perché. 🧵
7/
Il ruolo dello Stato è essere garante. Deve vigilare perché nessuno conquisti posizioni di privilegio sui beni essenziali, e intervenire direttamente, con edilizia e sanità pubbliche, dove il mercato da solo non arriva.
Ipotesi uno: Cerno non ha capito, e il tuo giornale è diretto da chi si ferma dove un bambino va oltre. Ipotesi due: ha capito benissimo, e pensa che tu non ci arrivi. Scegli tu quale delle due ti offende di più.
Risposta con il link
La puntata di Quarta Repubblica (@NicolaPorro ) del 21 settembre: mediasetinfinity.mediaset.it…
Caro lettore de @ilgiornale , ieri ho scritto: «Basta sedersi sulla riva del fiume e poi iniziano ad arrivare i cadaveri degli Angelucci’s Boys». Il tuo direttore ha capito che aspetto «i cadaveri dei direttori». Alla lettera. 🧵
Chi scrive e chi zittisce ilgiornale.it/news/interni/c…
Quando si dice «tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino», nessuno cerca gatte monche. Dante, nel Convivio: un testo si legge in quattro sensi, letterale, allegorico, morale e anagogico. Un bambino lo sa anche senza aver letto Dante.
Io non sono un codardo e la taggo @Tommasocerno. Lei ultimamente è molto confuso: ieri si è tenuto un processo in uno stato di diritto. Lei in base a quali allucinazioni ha visto qualcuno scappare? Il suo padrone Angelucci pretende una linea politica, ma così si rende ridicolo
Basta sedersi sulla riva del fiume e poi iniziano ad arrivare i cadaveri degli Angelucci's Boys @PSenaldi , @alesallusti , @Tommasocerno , @Capezzone , @GonzatoA , @NicolaPorro etc
milano.repubblica.it/cronaca…
È la quantità che soddisfa un giorno e mezzo del fabbisogno USA. Uno specchietto per le allodole! È lo stesso metodo del governo @GiorgiaMeloni che annuncia in modo roboante delle azioni che in realtà non risolvono il problema ed ingannano gli elettori vittime della propaganda
Donald Trump annuncia tutto soddisfatto un accordo con Putin per importare 300.000 tonnellate di gasolio russo. Promette altre forniture e assicura che i prezzi scenderanno.
Il solito piazzista, convinto che basti sparare qualche numero e raccontare una balla per trasformarla in un successo.
Peccato che questa volta ci siano di mezzo le leggi federali americane. Quelle che Trump evidentemente considera fastidiosi dettagli.
La Public Law 117-109 dell’aprile 2022 vieta l’importazione di petrolio e prodotti petroliferi russi negli Stati Uniti.
Per rimuovere il divieto serve una procedura che coinvolge il Congresso e comprende un termine di 90 giorni. Il Tesoro può autorizzare singole operazioni nei limiti dei propri poteri, non cancellare a piacimento una legge federale.
govinfo.gov/content/pkg/PLAW…
La faccenda è così imbarazzante che sei senatori americani, quattro repubblicani e due democratici, hanno già contestato l’operazione, sollevando dubbi sulla sua legalità.
apnews.com/article/93fa63c8a…
Poi c’è la gigantesca presa in giro sui prezzi.
300.000 tonnellate di gasolio sono una quantità trascurabile rispetto al consumo americano. Eppure Trump le presenta come una soluzione per abbassare i prezzi alla pompa.
O non comprende le dimensioni del mercato energetico che pretende di governare, oppure conta sul fatto che i suoi elettori non le conoscano.
ft.com/content/445b2856-a276…
Quanto alla famosa petroliera diretta negli Stati Uniti, manca persino una conferma pubblica verificabile che trasporti il diesel di cui parla Trump.
reuters.com/business/energy/…
Ma la parte più indecente è un’altra.
La tregua energetica.
Trump si è vantato di averla ottenuta da Putin. Ha raccontato agli americani l’ennesimo trionfo diplomatico.
La Russia non ha confermato l’intesa nei termini annunciati e ha continuato a bombardare le infrastrutture energetiche ucraine.
Quindi Trump che cosa avrebbe negoziato, esattamente?
Se Putin non aveva accettato, ha raccontato una tregua inesistente. Se aveva accettato, lo ha preso in giro davanti al mondo intero.
E Trump, invece di pretendere spiegazioni dal Cremlino, annuncia nuovi affari energetici con Mosca.
Intanto l’11 ottobre i russi hanno colpito un negozio alimentare a Kharkiv. Tre morti, diversi feriti, bambini compresi.
pravda.com.ua/eng/news/2026/…
Questo è il contesto nel quale il presidente degli Stati Uniti si mette a fare il rappresentante commerciale del gasolio russo.
Un presidente che dovrebbe difendere gli interessi americani e sostenere un paese aggredito, e che invece offre a Putin un’altra occasione per fare affari e presentarsi come interlocutore indispensabile.
Trump si comporta come se la politica estera fosse una delle sue televendite: promette risultati che non dimostra, ignora gli ostacoli giuridici e pretende applausi per accordi dei quali non è nemmeno chiara la fattibilità.
La cosa più grave è che Putin sembra aver capito perfettamente con chi ha a che fare. Con un pagliaccio manipolabile
Può continuare a bombardare l’Ucraina, lasciare senza conferma le tregue annunciate da Washington e contemporaneamente discutere di affari con gli american
A questo punto è difficile capire se sia più preoccupante la sua incompetenza, la sua vanità o la disponibilità a concedere a Putin ciò che il Cremlino non riesce a ottenere sul campo.
Una cosa però è chiarissima: gli Stati Uniti meritano un presidente capace di distinguere un successo diplomatico da una figuraccia internazionale.
E soprattutto capace di capire quando qualcuno lo sta prendendo per il culo.
Avete notato questa strana coincidenza: da quando Zelensky ha iniziato a distruggere i data center russi i sondaggi sul partito di @RoVannacci hanno invertito la rotta ed iniziato a calare. I patrioti manipolati dalle forze nemiche 🤷♂️
tg.la7.it/sondaggi/sondaggio…









