Oggi e Cinquanta (dal lunedì al venerdì alle 8:50 su Radio Radicale): https://xitter.cf/t.co/goyarwtA0E

Roma
Joined May 2007
Roberta Jannuzzi retweeted
Il mio intervento nel programma Otto e Cinquanta di Roberta Jannuzzi (@robba07) su Radio Radicale (@RadioRadicale) radioradicale.it/scheda/7979…
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Domani mattina, alle 8:50, sarò ospite di Roberta Jannuzzi (@robba07) a @RadioRadicale. tema: guerra (non più tanto) ibrida.
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Ci risiamo con la censura! Sono ancora una volta nel mirino della censura, ma, attenzione, questa volta, sembra, in quello del governo #Erdoğan. Per questo mi rivolgo a tutti voi e a tutti gli organi di stampa, ai colleghi giornalisti e ai loro direttori nel rendere pubblico un provedimento, questa volta più serio, adottato nei miei confronti, per mettermi a tacere, così come vengono messe a tacere decine e decine giornalisti critici in #Turchia. Cosa è successo? Ho appreso con sconcerto, ma non con stupore, la decisione del governo turco di oscurare, in Turchia, il mio account X attraverso il quale veicolo la mia attività di corrispondente per @RadioRadicale dal 2010. Cosa è scritto ora sul mio profilo X? È scritto: “Il tuo account è oscurato su richiesta legale delle autorità turche”... Buon ascolto!
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Eccolo. Orban: 20 punti indietro nei sondaggi e ora si inventa gli attacchi Ucraini 🙄
Viktor Orbán has now ordered the Hungarian army to be deployed across Hungary to protect power plants, substations and control centers, claiming that Ukraine intends to attack Hungary. He's likely gonna try to declare martial law and cancel the elections. [English dubbed video]
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Il presidente del Consiglio prende un impegno alla conferenza stampa di inizio anno. E invece no. È dalle piccole cose che si misura la credibilità.
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La storia di Jeffrey Epstein è il racconto di un sistema di potere costruito su informazioni, relazioni, ricatti e intermediazioni politiche. Ridurla a una sequenza di crimini individuali significa perdere il quadro più ampio: Epstein non era solo un predatore, ma un nodo strategico in una rete globale.
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Vi prego di diffondere ovunque quanto sto per riferirvi. Diffondete questo video e le mie parole ai vostri contatti e alle istituzioni. Fatelo subito! Dovete sapere che le forze della repressione impiegate in #Iran non sono prevalentemente costituite da paramilitari #basij, né dal corpo dei guardiani della rivoluzione. Sono, in modo significativo, milizie mercenarie sciite fatte affluire in Iran dalla guida suprema #Khamenei in particolare dall’#Iraq, dal #Libano e dall’#Afghanistan. Il regime sta facendo affluire veri e propri criminali jihadisti nel paese per mettere in atto le uccisioni di massa, la feroce repressione che non sono riuscite a compiere appieno le forze pasdaran. Khamenei, oltretutto, sembra posseduto da un’angoscia paranoide e non si fida del tutto del Corpo dei guardiani della rivoluzione. Numerosi combattenti delle milizie Hashd al-Shaabi stanno aiutando il regime nelle operazioni di brutale repressione e nel massacro dei manifestanti nelle strade con esecuzioni sommarie dei manifestanti catturati. A 15 giorni dall’inizio della rivoluzione in corso per la liberazione dell’Iran dall’orrifica repubblica islamica i morti sono già diverse centinaia, si parla di circa trecento morti. I feriti sono migliaia. Gli ospedali sono al collasso, come riferiscono operatori umanitari, medici e altri operatori sanitari. “I combattenti per la libertà”, come vengono definiti i giovani in lotta per la liberazione dell’Iran dalla Repubblica islamica, che sono trucidati dai miliziani sciiti, vengono portati in un centro clandestino dove si occultano i cadaveri. Sono strazianti il pianto e le grida delle famiglie presenti presso il Centro di medicina legale di #Kahrizak a #Teheran per identificare i corpi dei loro cari. Le immagini che ci giungono da fonti nella capitale iraniana sono strazianti. A #Kahruzak hanno allestito un vecchio carcere per portarvi i corpi dei giovani trucidati. Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica. Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica. #IranRevolution2026 #IRGCterrorists @RadioRadicale #Turchia
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Il Sinedrio informale degli autoproclamati giusti
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Mi ha fatto piacere, stamattina, trovare sulle pagine de La Stampa, un articolo firmato dal bravissimo @fscodeleo, che ogni mattina alle 7:10 conduce impeccabilmente la rubrica Spazio Transnazionale su @RadioRadicale (con i giornali USA a cura di @ggramaglia)
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Ho letto decine di articoli sul voto (e sul non-voto) dell'8 e 9 giugno. Il più bello, a mio avviso (magari perché ho fatto come lui...), è quello di @guidotweet sul @ilfoglio_it di oggi 👇🏽 #Referendum
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Occhio alla cittadinanza! Anche alla nostra: non esercitando un diritto, si finisce per perderlo.
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Ma sono matti a Meta?
Vi chiedo aiuto! Vogliono spegnere la mia voce sui social. Anche il mio account X potrebbe essere a rischio. Aiutatemi a porre fine a questa gravissima violazione al libero esercizio della professione di giornalismo. Sono stato espulso dalla piattaforma #Meta (#Facebook, #Instagram) ora saranno tantissime le persone che non sapranno più nulla di quel che di drammatico accade realmente in #Turchia e in #Iran, in particolare. Nessuno vi racconterà mai in maniera completa, dalla Turchia, senza filtri e senza autocensura, quel che di terribile accade all'opposizione democratica in questo paese. Fate circolare questa notizia, per favore. Aiutatemi a denunciare la censura nei miei confronti. @RadioRadicale
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Buongiorno da Kyiv
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Se volete, qui trovate un mio commento, rilasciato a Roberta Jannuzzi (@robba07 ), sulla lettera del Pres. Mattarella ai Presidenti delle Camere che sottolinea due importanti rilievi di incostituzionalità riguardo alla legge c.d. sul Ponte Morandi. - radioradicale.it/scheda/7572…
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Putin criminale di guerra in capo
At least 20 civilians confirmed killed by russian strike in #Sumy city center on #PalmSunday, as russia has first air-reckoned city center around the Cathedral with 100s of people praying, and than hit it with two ballistic missiles. Transform your anger into drones for 🇺🇦⬇️
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Tribunale di Genova. ⁦@RadioRadicale⁩ ⁦@robba07⁩
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Siamo riusciti a costringere un povero padre disperato ad umiliarsi pubblicamente per chiederci scusa, dopo aver ascoltato contro ogni regola giuridica e umana una sua privatissima e drammatica conversazione. Forse lo avremmo applaudito se avesse aggredito il figlio dandogli dell’assassino, bastardo, feccia umana, nel primo incontro dopo quella tragedia indicibile. Tutto ciò mentre sul versante giudiziario e dell’ordine dei giornalisti nessuno ha fatto un plissè per questo scandaloso caso di pornografia giudiziaria. Sono io che chiedo scusa a lei, signor Turetta, questo è un paese impazzito ormai
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Mauro Biani@maurobiani28 Jul 2024
#Turetta #giornalismo Sono molto d'accordo con Michele Serra.
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🇺🇸 Buongiorno a tutti, giusto per chiarire un po' di questioni attorno a questo post. 1) Se non condividete le mie analisi, nessun problema: non solo è legittimo, è anche il bello del confronto. Ma se pensate che inviarmi ritagli di questo o quell'altro giornale per smentire la mia tesi e avvalorare le vostre riuscirà a farmi cambiare idea, vi sbagliate. Io scrivo quello che vedono i miei occhi e pensa la mia testa. Posso sbagliare? Ovviamente. Ma ho il dovere, anzitutto verso me stesso, di scrivere ciò che penso anche se sono in minoranza. A tal proposito: ieri notte Joe Biden mi è sembrato un leader lucido, preparato sui temi, consapevole del ruolo e del momento. È anziano? Molto. Infila dei lapsus imbarazzanti? Purtroppo sì. Può servire per altri 4 anni? Non credo. Tutto ciò non cambia la mia valutazione sul fatto che sia lucido, e sicuramente non affetto da alcun tipo di demenza. 2) Leggo che secondo qualcuno difendendo Biden farei un danno all'affidabilità del mio Blog. Mi dispiace, non funziona così. Primo: l'affidabilità del Blog non dipende dal fatto che il singolo lettore sia in disaccordo su un'analisi, ma è stata costruita (spero) in qualche anno di sacrificio. Secondo: se ormai da due settimane questa vicenda tiene ferma l'America è perché ad oggi c'è anche chi la pensa come me, c'è anche chi crede che Biden - al netto di tutte le sue evidenti difficoltà - sia in grado di servire da Presidente. Tra questi diversi milioni di americani e qualche decina di parlamentari al Congresso degli Stati Uniti. 3) Continuo a pensare che Joe Biden sia un candidato più forte di Kamala Harris in opposizione a Donald Trump. La vicepresidente oggi potrà avere anche numeri migliori su scala nazionale (per me "drogati" dal dibattito di queste due settimane), ma resto convinto che sia meno competitiva di Biden negli swing-States decisivi per la vittoria. 4) Non ricevo alcun finanziamento dalla campagna di Biden: è che la penso proprio così, per quanto sarebbe molto più comodo allinearmi all'opinione dominante, quella riassumibile nel "rimbam-Biden". Allo stesso tempo, non sono ossessionato da Donald Trump: ritengo che sia una persona e sarebbe un presidente peggiore di Biden, ma non penso che una sua vittoria coinciderebbe con la fine del Pianeta. Dovesse essere eletto verrà trattato e giudicato come il Presidente del nostro più importante Alleato. Spero di essere stato chiaro. Ps: grazie a chi ha dissentito, ma con educazione e rispetto.
🚨🇺🇸 Analisi dell'attesissima conferenza stampa di Joe Biden. Per chi è andato a letto presto. Per chi non si ferma davanti a un lapsus. Sentite, per non farla troppo lunga, partiamo dalla fine: questo Presidente è presente a sé stesso. Può confondere i nomi, rendersi protagonista di qualche svarione, ed è successo anche stanotte, proprio alla prima domanda, perché nella Legge di Murphy c'è un fondo di verità: "Se qualcosa può andare storto, lo farà". Ma, detto questo, l'uomo visto stanotte sul podio è un leader lucido. Nessun Alzheimer, nessuna demenza. Ps: rispetto per queste dolorose condizioni, se ne parla con troppa leggerezza. Più nel dettaglio: Biden si è riferito al "vicepresidente Trump" anziché alla "vicepresidente Harris". Un po' come aveva fatto prima della conferenza stampa, chiamando a parlare Vladimir Putin anziché Volodymyr Zelensky, salvo correggersi subito dopo. È un fatto spiacevole, imbarazzante, ma c'è poco da fare: succederà di nuovo. Biden è un uomo anziano. E agli uomini anziani queste cose capitano più di frequente. Non vi basta? Allora mettiamo tutto dentro. Biden non è soltanto un uomo anziano. Negli ultimi anni ha preso a mangiarsi le parole, i suoi discorsi non sono più così scorrevoli come un tempo. Spesso ricorre ad estenuanti giri di parole, quasi mai va dritto al punto: "For example", "the idea....". È evidente che carburi più lentamente, e alle volte ha bisogno di tossire, anche più del normale, per schiarirsi la voce, per riappropriarsi del giusto tono, prima che le sue frasi diventino poco più che un sussurro. Ma dopo stanotte sarà difficile per i suoi avversari sostenere che Joe Biden sia scollegato dalla realtà, forse addirittura incapace di intendere e di volere, e dunque di servire da Pesidente. Biden ha tenuto la scena per circa un'ora. Ha dialogato con giornalisti di 11 testate internazionali, ha scherzato con loro,. Ha rispoto alle loro domande, accettato le loro repliche, e li ha sfidati a più riprese. Aprendosi nel più largo dei sorrisi d'ordinanza, ha ironizzato dinanzi a quesiti giudicati impertinenti. E in più di un'occasione ha poggiato i gomiti sul podio: non per stanchezza, ma come a voler ridurre le distanze dai cronisti, quasi volesse confidare loro pensieri privati. Si chiama "mestiere": si acquisisce solo con l'esperienza. Biden ha negato di aver detto ai Governatori democratici di dover andare a letto presto, di dover evitare gli eventi dopo le otto di sera: "Non è vero. Quello che ho detto è che invece di iniziare ogni giorno alle 7:00 e andare a letto a mezzanotte, sarebbe più intelligente per me darmi un po' più di riposo". Poi ha punzecchiato Trump, in più di un passaggio. Ha detto ad esempio che nessun leader Alleato gli ha detto di farsi da parte, piuttosto - ha svelato - gli hanno detto "Joe, devi vincere", perché l'alternativa sarebbe un disastro. Il Presidente ha parlato a lungo, e approfonditamente, di poltica estera. Questo è stato di sicuro il suo momento migliore. Dall'Ucraina al Medio Oriente, passando per i rapporti con la Cina: Biden è apparso preparato, competente, consapevole del ruolo degli Stati Uniti nel mondo. Altro? Biden ha risposto a chi gli ha chiesto cos'è cambiato da quando disse di voler rappresentare un "ponte" tra la vecchia e la nuova generazione di leader Democratici: "È cambiata la gravità della situazione che ho ereditato", ha detto, così suggerendo di ritenere il suo apporto indispensabile. E sottolineando che gli anni non sono soltanto un fardello, ma anche un valore, a patto di saperli sfruttare. Infine, dal punto di vista prettamente politico, Biden ha introdotto almeno 4 novità di rilievo. La prima: una vaga disponibilità a sottoporsi ad un nuovo esame neurologico, ma solo dietro consiglio del suo medico. La seconda: il riconoscimento che "è importante dissipare le paure" sul suo conto, preferibilmente lasciando che le persone lo vedano "là fuori". La terza: esiste una strada per il ritiro, e non passa soltanto dalla discesa in Terra del "Signore Onnipotente". Se il mio team, ha detto Biden, si presentasse con dati che mostrano Kamala Harris con risultati migliori dei miei, no, non mi farei da parte. A meno che..."a meno che non tornino e dicano: non c'è modo di vincere". Ecco, Biden a questo punto si sporge verso i giornalisti e sussurra: "Nessun sondaggio lo dice". Quarta e ultima novità: al reporter che chiede se i delegati alla Convention saranno liberi di "votare secondo coscienza", e dunque contro di lui, Biden risponde: "Sono liberi di fare quello che vogliono. Se all'improvviso mi presento alla convention e tutti dicono che vogliono qualcun altro, questo è il processo democratico". Ma, ha profetizzato Biden, "questo non succederà". Considerazioni finali: per quanto mi riguarda, l'esame della conferenza stampa è superato. Non a pieni voti per via dei lapsus di cui sopra e di altri "minori", ma è comunque chiaro - almeno ai miei occhi - che il Presidente Biden sia una persona lucida. La mia sensazione è che stanotte abbia guadagnato ulteriore tempo, che abbia complicato i piani di chi sperava di beneficiare di una performance disastrosa per costringerlo alla resa. Questo scenario non si è materializzato, non c'è. Ciò significa che i Democratici "ribelli" sono dinanzi a un bivio: attendere un'altra, nuova, grossa caduta di Biden oppure chiedere ai Big del Partito di uscire allo scoperto: pubblicamente, dolorosamente, immediatamente. Ma intanto Biden è in campo. Ancora. È una notizia. ---------------------------------------------------------- Se hai apprezzato il racconto, ti chiedo di sostenere questo Blog indipendente. Una semplice iscrizione può fare davvero la differenza. Ti ringrazio.👇 steadyhq.com/it/dangelodario Intanto: sono le 5:06. A voi buongiorno, a me buonanotte. Ci ritroviamo tra poche ore.
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