#Roma - Avvocato

Roma
Joined December 2013
“Think I’ll rob a store, escape the law And live in Italy”
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“Devo lasciare un biglietto a mio nipote: la richiesta di perdono per non avergli lasciato un mondo migliore di quello che è” Il 10 ottobre 1921, a Pieve di Soligo, nasce Andrea Zanzotto
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Un'immagine che non necessita di alcuna didascalia 📸 mia Buongiorno a tutti 🕯️ #Vajont #9Ottobre1963
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Non esiste il tempo per il dolore,è qualcosa che non passa mai.Chi ha perso e sofferto ha anche amato, tanto,e continua a farlo.Tra loro c'è ancora chi ha paura della pioggia e chi non riesce a bere un bicchiere d'acqua perché pensa di soffocare. #AndreaOrtis. #Vajont #9ottobre
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#Vajont 9 ottobre 1963. Sono passati 63 anni, ma non dimenticherò mai quel mare di fango causato dall'uomo che ha cancellato 1917 vite. Non fu una disgrazia: la diga non doveva essere costruita in quel luogo.
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“Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: A che serve studiare? Chi sa rispondere? Qualcuno osò rispostine educate: a crescer bene, a diventare brave persone… Niente, scuoteva la testa. Finché disse: Ad evadere dal carcere. Ci guardammo stupiti. L’ignoranza è un carcere. Perché là dentro non capisci e non sai che fare. In questi cinque anni dobbiamo organizzare la più grande evasione del secolo. Non sarà facile, vi vogliono stupidi, ma se scavalcate il muro dell’ignoranza poi capirete senza dover chiedere aiuto. E sarà difficile ingannarvi. Chi ci sta? Mi è tornato in mente quell’episodio indelebile, leggendo che solo un ragazzo su venti capisce un testo. E penso agli altri diciannove, che faticano ad evadere e rischiano l’ergastolo dell’ignoranza. Uno Stato democratico deve salvarli perché è giusto. E perché il rischio poi è immenso: le menti deboli chiedono l’uomo forte.” Corrado Augias, La Repubblica, 6 dicembre 2019 #7ottobre
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“Il congedo paritario è un obbligo. E a me gli obblighi non piacciono”. Lo ha detto Eugenia Roccella, ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità. Ma il capolavoro arriva subito dopo. Secondo Roccella, siccome oggi avere un figlio può diventare uno svantaggio sul lavoro, dividere quello svantaggio tra madre e padre “non risolve il problema, semmai lo moltiplica”. Fermiamoci un secondo. Oggi quello svantaggio ricade soprattutto sulle donne. E quindi qual è il ragionamento? Lasciamolo alle donne. Perché se anche i padri fossero messi nelle condizioni di assentarsi dal lavoro per occuparsi dei figli, allora improvvisamente gli svantaggi diventerebbero due. Geniale. La madre che rallenta la carriera, rinuncia al lavoro o viene considerata un problema dall’azienda va bene. Se però anche il padre si prende la sua parte di cura, allora abbiamo “moltiplicato lo svantaggio”. E pensare che stiamo parlando della ministra delle Pari Opportunità. È questa l’idea di famiglia che ci propongono: totalmente diseguale, con le donne costrette ancora una volta a pagare il prezzo più alto. Una destra che vorrebbe riportarci nel Medioevo. Noi continueremo invece a batterci per il congedo paritario obbligatorio, perché crescere un figlio riguarda entrambi i genitori e il lavoro di cura deve essere una responsabilità condivisa. Senza se e senza ma.
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A coisa linda do dia é ouvir Space Oddity na voz da espetacular Gail Ann — a baixista que trabalhou muitos anos c’ Bowie, Tears for Fears, Concrete Blonde, The The… A mulher botou [a mim] e à bancada inteira c’ciscão nos olhos e meu coração apertado de sdds do Davi Roberto ❤️
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L'Italia è sempre più tropicale. E la #dengue è arrivata anche qui. Non è più soltanto una malattia che si prende viaggiando ai tropici. In Toscana è in corso il più importante cluster di dengue mai registrato. Il clima è cambiato un po' ovunque nel nostro Paese e rispetto a vent'anni fa oggi viviamo una fase tipicamente tropicale. Non mi stupirei che in un futuro si riaffacciassero malattie che non si vedono più da tempo come la malaria. Come è stato possibile? Una persona rientrata dall'estero, da una zona dove la dengue è endemica, potrebbe aver contratto il virus senza saperlo. Nella zona di Baratti e Piombino, una zanzara tigre potrebbe averla punta, acquisendo il virus. E poi averlo trasmesso ad altri. Le disinfestazioni a 200 Metri da casa Non servono a molto, è invece necessaria la prevenzione, lo screening. Lo stesso vale per l'attività antilarvale. Farla a settembre non ha senso, bisogna farla a maggio o a giugno. Parlare di "Italia tropicale" non significa che il nostro Paese sia diventato letteralmente un Paese tropicale. Significa che temperature più elevate e stagioni favorevoli più lunghe possono creare condizioni sempre più adatte alla diffusione delle zanzare vettori di malattie come la dengue. E la zanzara tigre in Italia c'è già. È un segnale di come cambiamenti climatici, mobilità internazionale e presenza dei vettori possano incontrarsi e modificare il modo in cui alcune malattie circolano nel nostro Paese. La dengue non è più così lontana. E forse è arrivato il momento di prenderne coscienza
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“Nessun fiocco di neve si sente mai responsabile in una valanga.” (Stanisław Jerzy Lec)
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Non provo alcuna simpatia per i rapinatori e non intendo rivolgere giudizi morali sommari contro Mario #Roggero. Ha subito una rapina violenta nel proprio negozio, ha visto minacciate la sua sicurezza, la sua famiglia e il lavoro di una vita. È comprensibile che, in quei momenti, paura, rabbia e perdita di controllo possano prevalere sulla lucidità. Il diritto penale deve tenere conto anche della condizione concreta nella quale una persona agisce, senza pretendere da chi ha appena subito una violenza la freddezza di chi giudica anni dopo da un’aula di tribunale. Questa comprensione umana, però, non trasforma automaticamente la reazione in legittima difesa. Secondo la ricostruzione accolta nei tre gradi di giudizio, quando Roggero sparò la rapina era terminata. I rapinatori erano usciti dal negozio, stavano raggiungendo l’automobile e cercavano di fuggire. Roggero li inseguì all’esterno e sparò più colpi, uccidendone due e ferendo il terzo. I giudici hanno escluso che qualcuno gli stesse ancora puntando un’arma o che sussistesse un pericolo attuale per lui o per altre persone. giurisprudenzapenale.com/202… giurisprudenzapenale.com/202… La legittima difesa non autorizza a punire l’aggressore. Consente di usare la forza necessaria per interrompere un’aggressione ancora in corso. Quando il pericolo è cessato, viene meno il presupposto fondamentale della scriminante. Inseguire chi fugge e sparargli non serve più a difendersi da un attacco attuale: è una condotta successiva alla sua conclusione. Non è una particolarità punitiva dell’ordinamento italiano. Nel primo commento troverete ordinamento europei che avrebbero portato allo stesso risultato Pertanto si può discutere seriamente della pena, ma non sostenere seriamente che “la difesa è sempre legittima”. Una formula del genere cancella il confine tra difesa e punizione privata e sarebbe incompatibile con qualunque ordinamento europeo fondato sullo Stato di diritto. Nel caso Roggero, peraltro, le circostanze personali e il contesto della rapina non sono stati completamente ignorati. In primo grado gli furono riconosciute le attenuanti generiche e l’attenuante della provocazione. In appello la pena è stata ridotta da 17 anni a 14 anni e 9 mesi, principalmente rideterminando gli aumenti applicati per il secondo omicidio, il tentato omicidio del terzo rapinatore e il porto dell’arma. La Corte non ha invece riconosciuto le attenuanti nella loro massima estensione, valorizzando anche la mancata resipiscenza dell’imputato. giurisprudenzapenale.com/wp-… giurisprudenzapenale.com/wp-… Quattordici anni e nove mesi possono apparire una pena molto severa per un uomo di 72 anni, incensurato e reduce da una rapina traumatica. È quindi legittimo discutere se il trattamento sanzionatorio avrebbe potuto essere ulteriormente mitigato, attribuendo maggiore peso al trauma, alla paura e alla particolare situazione nella quale maturò la reazione. Ma questa è una discussione sulla misura della pena, non sull’esistenza della legittima difesa. Anche un’eventuale grazia sarebbe un atto di clemenza individuale fondato su valutazioni umanitarie e politiche. Non cancellerebbe la responsabilità accertata e non trasformerebbe retroattivamente l’inseguimento e gli spari contro persone in fuga in un atto difensivo. La legge deve proteggere chi subisce rapine, garantire interventi rapidi, sostegno psicologico, risarcimenti effettivi e pene adeguate per i responsabili. Non può però riconoscere a un privato il potere di inseguire e uccidere chi non costituisce più un pericolo attuale. Quel potere non esiste in Italia e non esiste negli ordinamenti europei ai quali normalmente ci confrontiamo.
Mario Roggero è in carcere. É stata applicata la legge? Probabilmente si. É giusto? Per me no. La legge non è e non può essere sventolata per giustificare l’impossibilità di un magistrato ad analizzare i fatti nella loro totalità, a tenere conto di tutto, anche ciò che non è previsto sia da considerare. É la giurisprudenza, cioè la facoltà dei magistrati di poter interpretare la legge, magari al punto di innovarla. Ci hanno abituato da anni ad una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle. É stata una pratica molto in voga per portare avanti battaglie ideologiche o contro alcuni “nemici”. É una pratica che ha consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, Carabinieri, Poliziotti. Per questo secondo me ciò che è accaduto a Mario Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare. Per questo penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa.
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"Luglio, mese in cui non si riesce ad aprire quel finestrino del tram che non si riesce a chiudere in dicembre." Julian Tuwin @diconodioggi
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🏆 Jannik Sinner 🏆 #Wimbledon
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Nel Regno delle Ombre: sette tombe raccontano la grande pittura etrusca ift.tt/gIyifuV
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Replying to @chiaraforti_
Il servizio forestale svizzero è più scentifico (i nostri consorzi boschivi spesso non hanno purtroppo né naturalisti, né biologi) e non ha paura di dire scomode verità. Molto scomode: nccs.admin.ch/nccs/it/home/s…
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#2giugno | "Una vita difficile" (Dino Risi, 1961). 📻... "Da oggi, l'Italia è repubblicana". - Oddio, la mamma, la mamma si sente male!
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La grande bellezza! 😍🖤💙
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