Classica persona di sinistra che avendo studiato economia finisce per essere di destra, ma odia la destra e i liberali italiani per decenza e buon costume.

Joined August 2022
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Everybody has heard of the Luddites, but few know Sir Thomas Maitland, the man who defeated them. Rather than using brute force to take them all out, Maitland simply identified the men he took to be ringleaders, had them arrested on evidence that was often thin, and executed them. Hit one, educate a hundred. This is the strategy that the British magazine The Economist seems to have adopted toward the new version of the Luddites: AI critics. Rather than the public execution, they use the public humiliation of the anti-AI ringleaders, with equally scant evidence. Whatever its editors intended, the critical piece against @DAcemogluMIT, published by the magazine on August 17th, functions less like a conventional assessment of scholarship than like an act of intellectual discipline. I have long criticized important parts of Daron’s work, and I am not afraid to expose weaknesses in his reasoning, as I have in the latest episode of my Capitalisn’t podcast: youtube.com/watch?v=rOnrvBzJ…. But I would never have written that piece. If The Economist had objections to his Nobel Prize, it should have raised them when it was awarded. But it did not. If it had objections to his paper on demography, it should have raised them when the paper came out. But it did not. Why does the British magazine raise these questions only now? Why does it do a review of a book that is not about AI, but only reviews the half-chapter he wrote about AI? I have read The Economist for more than thirty years. I cannot remember it ever attacking a living economist in this ad hominem way, let alone one of Daron's caliber. The piece is not really about Daron. It is a warning shot. If the Economist can humiliate the leading economist of my generation, imagine what it can do to anybody else who criticizes AI. Criticize the new incarnation of the latest technological wonder, and your weakest paper becomes your body of work. Praise it, and your weakest paper is never mentioned at all or even celebrated like a great piece of scholarship. If AI delivers even half of its promises, it will be transformative, ushering in a new era of productivity and growth, as the first industrial revolution was and possibly even more. Many professional economists only see these long-run benefits. Yet, the path to Nirvana is littered with the bodies of the people hurt during the transition. It took between 50 and 70 years after the start of the First Industrial Revolution for workers' wages to begin rising. In the meantime, life expectancy stagnated, and average height declined, a clear sign that the Dickensian stories of squalor and misery were not the product of their author’s imagination but a real account of what the country went through. Criticizing AI is not necessarily resisting progress; it is pointing out the costs it entails. Unlike 19th-century Great Britain, today, the democratic West is not forced to maximize the speed of innovation at all costs. We need a serious public debate on the costs and benefits of acceleration, with concrete proposals for minimizing transition costs. This debate needs critical voices like Daron’s. In the undemocratic Great Britain of the early 19th century, Lord Maitland was not serving the British people, but the British merchant elite, who had only to gain by putting the innovation pedal to the metal, since the costs were borne by others. In the interest of whom is The Economist publicly humiliating Daron?
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Giuseppe Sciumpéter retweeted
I tassi sono alti e continuano a crescere. Sapete perché? Potrà sorprendervi ma la ragione è l'enorme ammontare di debito in essere e la tendenza di molti paesi ad aumentarlo. I tassi alti fanno danno, parecchio. Il mercato del debito è essenzialmente mondiale. Inventarsi debiti speciali che non costano è solo una presa in giro. Le centinaia di miliardi buttati in bonus, pnrr ed altri sussidi costano e si pagano. No, questo non è il momento di fare ulteriore debito, anzi. Questo è il momento di smetterla di indebitarsi e cominciare a riformare per davvero. Altrimenti saranno molto amari fra non poco tempo. Molto. A dirlo è solo @ora_italia, sappiatelo.
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Due torti non facevano e non fanno una ragione. tempi.it/ramella-non-sono-da…
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L'intero cosiddetto "centro riformista" è sempre più affollato di gruppi che hanno come leader un fuoriuscito dal #PD che ha scoperto, dopo averci fatto la carriera per anni se non decenni, di essere liberale e quindi incompatibile con il PD che l'ha però fatto parlamentare. Quasi sempre sotto elezioni. Interessante fenomeno, nevvero? P. S. Nel frattempo genocidio, pulizia etnica e mostruosi crimini continuano all'agente allegramente nelle "colonie" di Israele. Ma questo al centro riformatore non preoccupa.
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🇺🇸🇮🇹 Dear @MichaelAArouet, can you kindly stop publishing non-sense about 🇮🇹 and the Euro? Real wages in Italy haven’t grown for a long time, this is known. But manufacturing data tell a very different story. Real hourly wages in Italian manufacturing rose about 4–5 percentage points *MORE* than in the United States — the opposite of what people think, including yourself. For the record: in 🇮🇹, the issue is the NON-tradable sector, which has little to do with the Euro. So please, can you stop generating fake news and putting gasoline on the anti-system propaganda's fire just to get some visibility? Thank you.
This is wild. While most countries have enjoyed decent growth in real wages, Italy and Spain have seen none for three decades. Maybe the introduction of the euro there wasn’t the best idea? Pressure on wages is the only avenue left when one cannot devalue the currency anymore.
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Riscoprire il modello di Solow e il dibattito delle due Cambridge da principi primi Per il resto: read Arrow (1962)
Economista medio del twitter: - la crescita può essere infinita! - posta la sua formula della crescita - la funzione ha un asintoto orizzontale a 1. - seguono altre supercazzole per spiegare che tendere a un limite superiore è uguale a una crescita infinita!
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Replying to @iurimariaprado
No, é diffamazione. Aggravata da ciò che proprio questo Governo ed altri e proprio la Difesa, da decenni, hanno fatto a favore e per difendere la sicurezza di Israele. Il mezzo, come dimostra la sua risposta, consente anche ragionamenti più sofisticati. Se uno vuole farli. Lei invece voleva solo insultare. Ciò detto non sta più a noi decidere di cosa si tratta. A presto.
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Un pensiero vola alla BTL
Un giudice federale del Distretto di Columbia ha sospeso le sanzioni statunitensi contro Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla Palestina, ritenendo che l'amministrazione Trump abbia violato il suo diritto alla libertà di parola
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Un giudice federale del Distretto di Columbia ha sospeso le sanzioni statunitensi contro Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla Palestina, ritenendo che l'amministrazione Trump abbia violato il suo diritto alla libertà di parola
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Replying to @marattin
alla luce dei fatti degli ultimi 3 anni, il punto 4) è lunare. Una 'liberal-democrazia' non è una 'democrazia elettorale' (vedi la distinzione su V-Dem, che infatti classifica Israele come democrazia elettorale dal 2023). Non basta tenere elezioni libere: conta la rule of law, i diritti delle minoranze (etniche, ad esempio), garanzie di effettiva partecipazione, per non parlare del rispetto dei diritti umani. Basta informarsi su cosa sia in letteratura una liberal-democrazia rispetto a una democrazia elettorale.
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Genius sees this graph and concludes there is no precedent in human history for the post-2007 fertility decline.
People denying phones are behind the fertility decline keep making worse and worse arguments. Something remarkable happened at the same time everyone without precedent in human history and there’s literally no other plausible theory.
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Pina Picierno scopre con sconcerto il concetto di linea politica
Leggo con inquietudine la posizione della segretaria del Pd @ellyesse in risposta alle parole responsabili del Presidente Prodi e alle preoccupazioni di Graziano Delrio. Chiedo, davvero con sincera curiosità : ma “se la linea è una” dove sarebbe lo spazio politico per posizioni diverse ? Mi pare un modo un pochino curioso di intendere la pluralità, a meno che la segretaria non attribuisca a questa parola il significato di generica tolleranza, insomma una forma più o meno vaga di sopportazione acustica. Come a dire: “parlate voi se vi diverte, tanto poi la linea è un’altra” Peccato però questa sarebbe l’antitesi di un partito democratico, per di più nato dall’incontro di culture politiche diverse. Se fosse così non resterebbe che prendere atto del cambiamento decisamente strutturale del partito che abbiamo fondato.
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Partiamo da qui: #Modena è una tragedia gravissima. Punto. Otto persone travolte, quattro feriti gravi, vite spezzate: c’è una donna che ha subito amputazioni, ci sono famiglie distrutte, c’è una città colpita in pieno centro. Il colpevole, Salim El Koudri, deve rispondere fino in fondo davanti alla giustizia. Nessuna attenuante politica, nessuna minimizzazione, nessuna sociologia da quattro soldi quando ci sono vittime E proprio per rispetto delle vittime bisogna dire la verità intera. A fermarlo sono stati cittadini. Luca Signorelli, ferito mentre cercava di bloccarlo, Osama Shalaby, egiziano, insieme al figlio Mohammed; altri negozianti pachistani intervenuti nella stessa area. Rainews li ha definiti “gli eroi egiziani e pakistani” che hanno aiutato a bloccare El Koudri. Quindi, prima di trasformare Modena in uno spot razziale, almeno abbiate la decenza di guardare la scena fino in fondo. Ed eccolo, il trappolone prevedibile: “Ma gli stranieri delinquono più degli italiani in rapporto alla popolazione”. Risposta: in alcune categorie, soprattutto reati predatori e di strada, la sovra-rappresentazione degli stranieri tra denunciati/arrestati esiste. Negarlo è stupido. Ma usarlo per vendere la favola etnica è ancora più stupido. Primo: “denunciati/arrestati” non significa “condannati”. Secondo: “stranieri” non è una categoria sociale omogenea: dentro ci sono regolari, irregolari, residenti, senza fissa dimora, richiedenti asilo, persone appena arrivate, cittadini di Paesi diversissimi, maschi giovani concentrati nelle aree urbane. Terzo: il confronto secco con la popolazione totale è spesso drogato, perché gli stranieri residenti sono circa il 9% della popolazione, ma sono molto più concentrati nelle fasce d’età e nei contesti urbani dove la criminalità di strada è statisticamente più alta. Quarto: molti minori “stranieri” sono nati o cresciuti qui ma restano giuridicamente stranieri per le regole italiane sulla cittadinanza. Quindi il dato misura anche un fallimento italiano, non un gene criminale importato. La sovra-rappresentazione statistica può giustificare politiche serie: più controllo del territorio, espulsioni individuali quando legalmente possibili, certezza della pena, contrasto alle gang, intervento su irregolarità, scuola, quartieri, salute mentale, recidiva, minori fuori controllo. Non giustifica la punizione collettiva. Non giustifica la “remigrazione” come parola magica. Non giustifica l’idea che un cittadino italiano possa essere espulso perché ha il nome sbagliato. Sul caso Modena lo ha dovuto ricordare persino Tajani: l’uomo è italiano, non c’è nessun permesso di soggiorno da revocare. E il Protocollo 4 CEDU vieta l’espulsione dei cittadini dal proprio Stato; la Carta UE vieta le espulsioni collettive. Le Candyland di Tarantino sognate dai vannacciani il villaggio bianco, ordinato, gerarchico, senza “contaminazioni” esistono solo nella testa di chi confonde l’ordine pubblico con l’igiene etnica. Poi arrivano i dati sui crimini commessi da italiani nativi e il giocattolo si rompe: femminicidi, abusi su minori, omicidi familiari, aggressioni razziste, branco, estrema destra. Non dimostrano che “gli italiani sono il problema”. Dimostrano che era cretina la premessa: spiegare il crimine col sangue. La sicurezza è una cosa seria. La propaganda no. Se uno straniero commette un reato, va punito lui. Se un italiano commette un reato, va punito lui. Se una rete criminale sfrutta irregolari, minori o quartieri degradati, va smantellata quella rete. Se un politico prende un fatto di sangue e lo trasforma in odio contro milioni di persone, non sta difendendo l’ordine pubblico: sta facendo marketing sulla paura. Il criminale ha responsabilità individuale. Lo Stato ha responsabilità istituzionale. Il politico che aizza l’odio ha responsabilità morale e politica. Il resto è razzismo.
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Stiglitz is a true master of doing economics. You may disagree with his politics, but his scientific contributions are foundational: information asymmetries (Nobel 2001, with Akerlof and Spence), efficiency wages, screening models, and the Greenwald-Stiglitz theorems on incomplete markets. Modern economics theory is unthinkable without them.
Why does anyone care about Stiglitz ? Explain without jargon ? he seems like a massive midwit leftist who's just wrong about everything
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Difendiamo pure l'Italietta che fu. Il risultato è questo. Grazie a @RiccardoTrezzi e Guido Ascari per ricordarcelo così efficacemente nel loro libro.
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Spagnolo=nessun problema Musulmano=nessun problema Figlio di marocchini=nessun problema Celebra il titolo del Barcellona=nessun problema Sventola la bandiera della Palestina=nessun problema
Spagnolo, musulmano, figlio di marocchini, il calciatore Lamine Yamal ha celebrato il titolo del Barcellona sventolando la bandiera dei terroristi palestinesi.
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Hungary’s parliament sings “Ode to Joy” — the anthem of Europe — after Péter Magyar is sworn in as prime minister. Hungary is once again a proud member of the European Union.
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The largest documentation of 🇮🇹 Italy’s #decline: 460 slides with technical economic indicators (and more) on Italy from the 1970s to today, compared with other industrialized countries. When did the problems begin? Are you sure to know? All charts are here: ildeclinoitaliano.it/wp-cont… Full documentation on theitaliandecline.com/.
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The reason I wrote a book about 🇮🇹 Italy’s decline is (also) because I can’t take arguments like the one below anymore. They are totally wrong. If you’re interested in the numbers and in a serious analysis, check out theitaliandecline.com.
It's always cute when people argue that the demise of Italian industry and stagnant real wages over the last two decades have nothing to do with the Euro's introduction. How do you explain that then? Why can't people admit that the Euro has been an epic failure for Italy?
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