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MA RICORDIAMOLO AL MONDO IL FALÒ PIÙ DEVASTANTE DI QUALSIASI EDIZIONE MAI ESISTITA.
#TemptationIsland
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Molto clamore.
Molti articoli.
Titoli ovunque.
Giustamente.
Perché cinque italiani morti in mare sono una tragedia enorme.
Ma nel rumore assordante di queste ore, quasi nessuno sta parlando dell’uomo in questa foto.
Morto per riportare in superficie i corpi.
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Molto clamore, molti articoli, molte attenzione dei media riservati giustamente alla tragedia delle Maldive.
Poco o niente invece sull'uomo in questa foto, l'ultima della sua vita.
Si chiamava Mohamed Mahudhee, sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane. È morto nel tentativo di riportare a galla i corpi dei 5 italiani rimasti in fondo al mare nell'atollo di Vaavu.
“The death goes to show the difficulty of the mission,” ha detto il portavoce del Presidente delle Maldive.
Già.
Un uomo coraggioso morto in un modo assurdo.
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Guardatela bene, questa foto.
Guardateli in faccia, uno per uno.
Ieri pomeriggio, a Modena, in via Emilia centro, un uomo lancia un’auto a cento all’ora contro la folla. Falcia otto persone. Poi scende, tira fuori un coltello, e prova a scappare.
Luca Signorelli gli si butta addosso. Prende una coltellata alla testa, ne schiva un’altra. Sanguina, ma non lo molla.
E in quel momento, dietro di lui, arrivano loro.
Quei ragazzi nella foto. Stranieri. Venuti da lontano. Quelli che secondo Salvini sarebbero “il problema dell’Italia”, “l’invasione”, “la sostituzione etnica”.
Sono loro che si gettano addosso all’aggressore.
Sono loro che gli bloccano la testa con un ginocchio mentre Signorelli, ferito, gli tiene il polso.
Sono loro che permettono alla polizia di arrivare e di portarsi via il responsabile prima che faccia altri danni.
Senza di loro, oggi staremmo contando forse dei morti.
Salvini e la Lega, prima ancora di sapere chi fosse l’aggressore, prima ancora che si chiarisse che si trattava di un trentunenne con disturbi psichiatrici in cura da anni, prima ancora che gli investigatori escludessero la pista terroristica, erano già là fuori a sparare la solita filastrocca.
E intanto i veri eroi di ieri pomeriggio, quelli senza i quali oggi parleremmo di altri morti, restano senza nome e senza ringraziamenti.
I loro volti non finiranno nei post di Salvini e della Lega con una grafica con scritto “EROI”. Perché rovinerebbero la narrazione.
Quella narrazione che da quindici anni divide il mondo in due caselle: italiani brave persone, stranieri criminali.
E invece la realtà, ieri a Modena, ha fatto quello che fa sempre: si è messa di traverso.
Un italiano di seconda generazione si è messo al volante per ammazzare la gente. Un altro italiano si è buttato sull’aggressore per fermarlo. E accanto a lui, fianco a fianco, ci sono finiti dei ragazzi stranieri che avevano una scelta semplice, girarsi dall’altra parte, e che hanno scelto di rischiare la pelle per gente che non conoscevano.
Questa è l’Italia vera. Quella che non sta nei comunicati della Lega.
A quei ragazzi, di cui ancora non sappiamo i nomi, va detto grazie. Forte.
E va detto adesso, prima che il rumore degli sciacalli copra tutto.
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Ryan e Marissa sono bellissimi e li amo. Ma l’iconicità di questi due è insuperabile .
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come posso spiegare il mio amore verso lo stare da sola e con i miei spazi e l'odio che provo nel sentirmi sola
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UNPOPULAR OPINION:
Essere troppo disponibili è il motivo per cui le persone ti apprezzano di meno.


























