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L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è l’Ente rappresentativo degli ebrei italiani nei confronti dello Stato e delle Istituzioni
Roma
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I canali social dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sono uno spazio in cui condividiamo valori, cultura, tradizioni e iniziative dell’ebraismo italiano. Questa policy nasce per garantire un ambiente civile e rispettoso e, per mantenere un clima positivo, abbiamo adottato le seguenti linee di condotta.
«Il ddl sull’antisemitismo è un intervento giusto, un anticorpo democratico contro il pregiudizio e l’odio. Per questo va votato». È l’appello della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, rivolto a tutti i deputati in vista della discussione e del voto sul provvedimento alla Camera nei prossimi giorni.
«Il ddl, che difende i valori democratici e contrasta l’odio antisemita, non deve essere valutato secondo logiche di appartenenza politica, ma per i suoi contenuti. Esso risponde a un principio democratico e tutela diritti fondamentali: elementi che – ha aggiunto Ottolenghi – ne fanno un tema trasversale. Non contiene norme penali, ma soltanto indicazioni di indirizzo volte a preservare i valori democratici della Repubblica italiana».
“Sostengo con convinzione la campagna lanciata da @ugei_it a favore dell'approvazione del DDL Antisemitismo perché ne condivido i valori e le finalità. Per sostenere un dibattito democratico onesto è fondamentale informarsi sui contenuti della proposta ed evitare strumentalizzazioni”.
Livia Ottolenghi
@PresidenteUCEI
#uniticontrolantisemitismo
UCEI retweeted
L'Italia ha registrato un altro grave episodio #antisemita questa volta a Milano nel pomeriggio di mercoledi, ai danni di un rabbino colpevole di aspettare l'autobus ad una fermata. A nome dell'@ucei_it voglio esprimere la mia solidarietà alla vittima e alla Comunità Ebraica di Milano, ringraziare le forze politiche che in queste ore hanno espresso la propria solidarietà condannando il vile atto ricordando l'importanza dell'approvazione del #DDLAntisemitismo. Un doveroso ringraziamento va a tutte le forze dell'ordine che hanno contribuito al rapido fermo dei tre aggressori e - più in generale - garantiscono l'incolumità delle Comunità Ebraiche in Italia.
@EU_Commission @unar_norazzismi @Palazzo_Chigi @poliziadistato
#Antisemitismo #Milano #DDLAntisemitismo
Fra poche ore daremo il benvenuto al nuovo anno 5787.
“Si chiuda il vecchio anno con le sue maledizioni e si apra il nuovo anno con le sue benedizioni”.
Riflettendo sul significato del tempo che ci attende e sulle responsabilità che esso ci affida, per quanto un periodo possa essere stato difficile, l'inizio di un nuovo ciclo porta sempre con sé la promessa di un cambiamento positivo.
L’anno che si conclude ci lascia una forte preoccupazione per l’aumento dei casi di antisemitismo e per il crescente senso di isolamento che ne deriva, soprattutto per i nostri giovani. Il dibattito su Israele e sul sionismo si è fatto più polarizzato, mentre in molti contesti si sono ridotti gli spazi per esprimere liberamente posizioni e identità.
È quindi necessario preservare e recuperare questi spazi di confronto, nel rispetto delle diverse sensibilità. Anche le recenti proteste contro il DDL antisemitismo mostrano quanto il confronto resti complesso e quanto sia importante mantenerlo entro i confini del dialogo democratico riaffermando decisamente il nostro spazio. Tutto questo richiede attenzione e responsabilità.
La mia esortazione per il prossimo anno è di non cedere, di non nasconderci, di continuare a vivere la nostra vita ebraica nella pienezza delle nostre radici.
È la capacità di difendere la nostra identità e la nostra dignità quando viene minacciata, di contrastare ogni forma di odio e discriminazione, di custodire la memoria e di trasformarla in impegno civile. È la determinazione a costruire comunità forti, aperte e solidali, capaci di affrontare le sfide del presente senza rinunciare ai propri principi.
Entriamo dunque nel 5787 con la consapevolezza che il futuro non si attende passivamente: si costruisce.
Che questo sia un anno di luce, di coraggio e di responsabilità, per noi e per i nostri fratelli e sorelle in tutte le parti del mondo, e che ciascuno di noi possa contribuire, a rendere più forte la Comunità e più saldo il legame che unisce il nostro passato al nostro futuro.
Shanah Tovah Umetukah
Livia Ottolenghi, Presidente UCEI
UCEI retweeted
Oggi ho partecipato alla mia prima Giornata Europea della Cultura Ebraica da Presidente @ucei_it. Quest’anno la città capofila è #Bologna, luogo di cultura, conoscenza e dialogo. Qui e in altre 20 Comunità Ebraiche Italiane oggi sono stati aperti teatri e luoghi di culto per condividere momenti di cultura e incontrare la cittadinanza. La presenza ebraica in Italia lunga oltre duemila anni è parte integrante del nostro paese. Nel mio intervento che potete leggere integralmente al link:
ucei.it/wp-content/uploads/2…
ho affrontato tra gli altri il tema dell’#antisemitismo, del #dialogo, e della necessità di creare #anticorpidemocratici per comprendere quando una critica politica supera il confine e diventa pregiudizio, discriminazione o odio verso gli ebrei. Ho nuovamente sottolineato anche l’importanza della celere approvazione del #DDLAntisemitismo la cui calendarizzazione è in programma questa settimana. Auspico che questa Giornata possa rappresentare sia un momento di conoscenza della cultura ebraica ma anche un’affermazione concreta del diritto alla presenza, alla partecipazione e al dialogo. #antisemitismo #anticorpidemogratici #GECE
Nell’apprendere la notizia del mancato rinnovo dell’incarico a presidente della Fondazione Meyer l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime il proprio sostegno e la più ferma e sentita solidarietà a Marco Carrai console onorario di Israele per la Toscana, che nelle scorse ore ha lasciato l’incarico.
“Il clima di persecuzione personale e ideologica che ha accompagnato la fine del suo mandato dalla presidenza della Fondazione Meyer di Firenze rappresenta un segnale allarmante per la nostra democrazia. - sottolinea la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Livia Ottolenghi - È inaccettabile che un incarico onorario di rappresentanza e un profilo professionale di alto valore sociale vengano trasformati in una colpa personale, per la sua vicinanza allo Stato ebraico”.
“Questo livello di ostilità è il sintomo evidente di una deriva antisemita e antiebraica che non può essere derubricata a semplice dissenso politico, ma è diventata un test ideologico a priori. Colpire le persone e le istituzioni sociali per il solo legame con lo Stato di Israele significa sdoganare un pregiudizio che mina i valori civili fondamentali della nostra società”. Ha concluso la presidente Ottolenghi.
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime solidarietà ai giovani ebrei italiani per l'episodio di minacce antisemite - che secondo le prime ricostruzioni dei fatti - è avvenuto al termine del campeggio estivo del Bene Akiva nei pressi di Sofia in Bulgaria. Sono episodi che continuano a ripetersi in un crescendo sempre più preoccupante. Da parte nostra metteremo in atto tutte le possibili azioni affinché la vita ebraica in tutte le sue manifestazioni possa continuare a svolgersi in sicurezza e tranquillità per gli ebrei italiani ed europei.
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane condanna con la massima fermezza il manifesto antisemita apparso oggi nella sede Rai di Roma contro il giornalista Giovan Battista Brunori, corrispondente da Gerusalemme, già vittima nei giorni scorsi insieme alla famiglia, di minacce per il suo lavoro. Ancora una volta l’ideologia malata si riversa contro l’informazione in nome di un test ideologico aprioristico. L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane denuncia una volta in più il clima di odio e pregiudizio innescato da sedicenti gruppi che si firmano ‘Global Sumud’ e ‘Libere di lottare’. Un clima segnato da intolleranza e intimidazione frutto di un ‘pensiero unico’ arbitrario interprete di ogni realtà. A Brunori, alla sua famiglia e ai vertici Rai, prontamente intervenuti, va tutta la solidarietà dell’UCEI.
In considerazione delle gravi tensioni che si sono manifestate in occasione delle manifestazioni del 25 aprile 2026, i vertici dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) si sono recentemente incontrati allo scopo di riaprire il dialogo tra le parti su temi di vitale importanza per la democrazia italiana e la società civile.
UCEI e ANPI hanno registrato significativi punti di convergenza su questi temi;
- il valore attuale dell'antifascismo come fondamento della Costituzione italiana
- la condanna di qualsiasi atto di violenza, ovunque abbia origine, e di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (art. 3 Cost.)
- il ribadito riconoscimento del ruolo dei combattenti ebrei nella Resistenza e della Brigata Ebraica nella lotta italiana al nazifascismo
- la riconferma del diritto della componente ebraica alla partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile contrastando scelte e comportamenti divisivi di qualsiasi natura e da qualsiasi parte
- l’impegno in generale ad abbassare i toni del confronto pubblico e la volontà di affrontare tramite il confronto diretto anche le questioni su cui divergono
- l’interesse ad avviare un percorso congiunto in vista dell’organizzazione del prossimo 25 aprile 2027 e di ogni altra scadenza memoriale.
Siamo di fronte a un salto di qualità dell’antisemitismo che non può essere sottovalutato. Questa volta, con il format diffuso on line, siamo arrivati alle nuove ‘stelle gialle’: denunciare e schedare le presunte ‘colonie’ sioniste in Italia, marchiare gli ebrei, insinuare disegni oscuri del tutto inesistenti. È la cultura del complotto che ci riporta ai tempi che hanno preceduto le leggi razziste del ’38.
L’Unione delle Comunità ebraiche italiane è a conoscenza di mille altri episodi che in questi mesi hanno riprodotto e tentato di inoculare sempre più l’antisemitismo nella pubblica opinione. Il tutto nell'assordante silenzio della società civile che, tranne per qualche sporadica eccezione, tace. È un disegno preciso basato sulla disinformazione e sulla propaganda che cerca di piegare la società civile ad una visione di odio e pregiudizio, additando – nel vero senso della parola – gli ebrei e i sionisti come reietti di questa epoca.
Per rispetto dello shabbat l’Unione non ha parlato, ma oggi chiede con forza alle istituzioni – che già tanto hanno fatto in questi tempi di istigazione all'odio – di intervenire con ancora maggiore decisione per impedire questo scempio che crediamo abbia aperti aspetti di illegalità.
Siamo convinti che non saremo inascoltati perché ne va di mezzo la democrazia e la civile convivenza del Paese. Lo abbiamo detto mille volte e lo abbiamo ripetuto con il sostegno al ddl in discussione alla Camera: l’antisemitismo va combattuto perché non riguarda solo gli ebrei ma l’intera società civile e la democrazia.
Oggi presso il Museo Ebraico di Roma, si è svolta la cerimonia per la restituzione di due antichi libri del XVI e XVII secolo appartenenti al patrimonio bibliografico della confraternita Talmud Torah della Comunità Ebraica di Roma e della Biblioteca del Collegio Rabbinico Italiano, oggetto di razzia durante e dopo l’occupazione nazista della Capitale. Alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli e del Rabbino Capo di Roma, Rav Riccardo Shemuel Di Segni, sono intervenuti anche il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, il Procuratore Aggiunto della Procura di Roma, Giovanni Conzo e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Antonio Petti. La cerimonia ha segnato un momento di alto valore storico e istituzionale dedicato al dovere della memoria e all’affermazione della legalità, durante il quale un altro tassello di millenaria tradizione culturale ritrova finalmente la sua collocazione originaria.
“Ringraziamo, a nome dell’ebraismo italiano, le Forze dell’Ordine per l’attività di investigazione e recupero che ha reso possibile il ritorno di un patrimonio culturale e bibliografico di grande valore, parte integrante della storia e della memoria delle nostre Comunità e del nostro Paese”, le parole della @PresidenteUCEI Livia Ottolenghi.
I volumi di significativa importanza storica torneranno finalmente nel loro luogo d’origine e restituiti alla collettività.
UCEI retweeted
Milano ha vissuto un altro gravissimo episodio antisemita: nel 2026 questo è semplicemente inaccettabile. Sono state azioni e parole colme di pregiudizi e odio razziale nei confronti di chi ha semplicemente camminato per i corridoi di un supermercato ed è stato riconosciuto come ebreo. Quanto accaduto è lo specchio del clima che gli ebrei subiscono oggi in Italia. Un episodio orribile che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane condanna con forza, mentre esprime la sua piena solidarietà al Rav e a tutta la sua famiglia colpiti da tale violenza. In un paese democratico come l’Italia chi commette queste nefandezze offende prima di tutto la nostra società, i valori della nostra civiltà e il tessuto umano degli italiani.
Oggi 25 giugno, a Roma, i responsabili delle religioni che sono in Italia, hanno sottoscritto un Patto per dare continuità e prospettiva al lavoro compiuto, rendendo al contempo ufficiale l’esperienza chiamata “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”.
A siglarlo sono stati: Assemblea dei Rabbini d’Italia, Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia, Centro Islamico culturale d’Italia, Comunità Religiosa Islamica Italiana, Confederazione Islamica Italiana, Conferenza Episcopale Italiana, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Istituto Tevere, Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, Sikhi Sewa Society, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, Unione Induista Italiana. Nel pomeriggio, i rappresentanti delle comunità religiose verranno ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale consegneranno una copia del Patto.
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L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime cordoglio per la scomparsa del Cardinale Camillo Ruini, si unisce al dolore della Chiesa Cattolica e porge le più sentite condoglianze alla S. Sede, alla Conferenza Episcopale Italiana e a quanti ne hanno condiviso il cammino umano e spirituale.
Figura autorevole della Chiesa e della vita pubblica italiana, il Cardinale Ruini ha accompagnato una stagione significativa di dialogo tra ebrei e cristiani, contribuendo a consolidare rapporti di reciproco rispetto.
Con profonda commozione salutiamo Sultana Razon, scomparsa ieri all’età di 94 anni. Sopravvissuta alla Shoah, medico e testimone instancabile della memoria, ha trasformato il dolore vissuto durante la deportazione nei campi di Ferramonti di Tarsia e Bergen-Belsen in una vita dedicata alla cura degli altri. Nata a Milano nel 1932 da una famiglia ebrea di origini turche, scelse di dedicare la propria vita ai più fragili, diventando medico e lavorando per oltre quarant’anni come pediatra nella cura e nella ricerca sui tumori infantili. Accanto al marito Umberto Veronesi condivise un lungo percorso di impegno per la ricerca scientifica, la salute e il bene comune. Dopo il pensionamento trovò la forza di raccontare ai giovani la propria esperienza, diventando una preziosa custode della memoria.
La sua vita è stata un esempio straordinario di resilienza, generosità e speranza: dalle ferite della storia ha saputo generare cura, conoscenza e attenzione per il prossimo.
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si stringe alla famiglia e agli amici. Che il suo ricordo sia di benedizione.
photo credit: Fondazione Veronesi
Il 25 giugno, i responsabili delle religioni che sono in Italia, dopo un cammino di tre anni, sottoscrivono un Patto per dare continuità e prospettiva al lavoro congiunto e per dare ufficialità all’esperienza chiamata “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”.
A firmare il documento saranno: Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai; Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia; Sikhi Sewa Society; Istituto Tevere; Confederazione Islamica Italiana; Comunità Religiosa Islamica Italiana; Assemblea dei Rabbini d’Italia; Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia; Centro Islamico culturale d’Italia; Unione delle Comunità Islamiche d’Italia; Unione Induista Italiana; Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Conferenza Episcopale Italiana; Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; Unione Buddhista Italiana.
La cerimonia della firma – che sarà trasmessa in diretta streaming – si terrà dalle ore 9:30, presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.
Per accreditarsi all’evento:
🔗bit.ly/4vIrDQt
Esponenti della politica e della società civile hanno animato ieri a Palazzo Valentini, a Roma, l’incontro “Anticorpi democratici”, promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per discutere del disegno di legge contro l’antisemitismo approvato dal Senato e ora all’esame della Camera.
Al confronto hanno partecipato, moderati da @ReandaGiovanna, @PresidenteUCEI, @NoemiDiSegni, @LamyaKaddor, @graziano_delrio, @NazarioPagano, @marattin, @alevigna980, @meb, @LiaQuartapelle, @Ettore_Rosato, @gasparripdl, @msgelmini, @ivanscalfarotto, @mlombardo81, @bendellavedova, @celeste_vichi, @aureliomancuso, @s_parisi, Mauro Malaguti, Cesare Pinelli, Pasquale Angelosanto.
Un momento di dialogo e confronto per rafforzare quegli “anticorpi democratici” indispensabili a contrastare l’odio e difendere i valori di libertà, pluralismo e convivenza.
Oggi nel corso dell'evento a Roma a Palazzo Valentini "Anticorpi Democratici - il DDL contro l'antisemitismo" la @PresidenteUCEI Livia Ottolenghi ha ribadito che “contrastare l’antisemitismo significa difendere i principi fondamentali della nostra democrazia. Questo disegno di legge rappresenta un segnale importante da parte delle istituzioni e un passo necessario per riconoscere e respingere l’odio in tutte le sue forme”.