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the year is 2096. kimi’s loved ones are gathered around his hospital bed.
toto: 90 years old… just a boy… my pasta boy…
jolyon: he used to be a teenager, you know. 70 years ago, he turned 20. 71 years ago, he was just 19. god, times flies.
george: wot da fuck
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Is it xenophobic whenever I see mat salleh in my area, I thought "Why are you here grocery shopping at Hero, what's wrong with Desa Park City and Village Grocer? Return back to when you come from. Stealing our jobs now neighbourhood and rent will be going up and hawkers..
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the reigning world champion receiving a cempasúchil (marigold) flower at his arrival 🏵️💛
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Mohammed Ben Sulayem reveals that Pierre Gasly received 13000 DEATH THREATS at the Spanish Grand Prix
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creo que todos estamos pensando lo mismo
No Kimi Antonelli at the track in Mexico City today
Mercedes says he is recovering from a viral illness:
“As a precaution, the FIA have excused him from his mandatory media duties to give him the chance to rest head of the weekend. We expect him to be back tomorrow” #F1
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Sepang is a fantastic circuit. I have great memories here, and I'll give it my all to create new and equally positive ones. #MalaysianGP 🇲🇾
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haih siapa lagi ni nak claim lagu plave
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#MotoGP #MalaysianGP
Storia relativamente recente quella delle competizioni motociclistiche in Malesia, ma le due ruote a motore nella terra della luna calante sono radicate sin dal dopoguerra. A dire il vero, studiandone un po' la sua evoluzione, la Malesia ha assunto un'importanza cruciale nello sviluppo dell'intero settore.
In quanto nazione tra le più ricche del sudest asiatico, sin dagli anni '50 vi è stata una forte domanda di mezzi di mobilità pratici, efficienti, poco costosi, l'ideale per gli spostamenti nel traffico intenso. In sostanza, proprio alla Malesia, si deve la popolarità su larga scala di quelli che noi definiamo scooter, qui riconosciuti con un'accezione diversa.
Il primo a rendersi conto di cosa avrebbe portato di buono la Malesia è stato (quasi scontato dirlo...) Soichiro Honda, il quale acconsentì alla creazione di una filiale malese della propria realtà. Tutto scaturì da un incontro nel 1958 con l'imprenditore Tan Sri Dato Loh Boon Siew, originario di Penang, rimasto impressionato in un suo viaggio d'affari in Giappone dalle piccoline Honda Bealy e C100. A prima vista si accorse subito che potevano rappresentare il congeniale mezzo di trasporto (e di ripartenza nel dopoguerra) per gran parte della popolazione malese.
Nacque così Boon Siew Honda, più comunemente conosciuta come Honda Malaysia, insieme alla casa madre artefice del lancio della C70 ancor oggi pietra miliare della mobilità nel sudest asiatico. Nel 1979 arriverà anche Yamaha in seguito ad una joint venture con Hong Leong Industries, sposando la medesima filosofia. Entrambe le realtà con una visione anche "sportiva", considerando che la filiale malese di Honda tuttora presenzia in tutti i principali campionati locali.
Curiosità: ebbene sì, la genesi di adottare uno "scooter" per le consegne a domicilio di generi alimentari dei rider/ciclofattorini è prettamente malese. Evoluzione rispetto ai dabbawala indiani, originariamente dotati soltanto di una bicicletta.











































