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💥🔥💣👇🔺💉Professor Frajese ....ma nn vi sentite presi x il kulo ? Elenca le menzogne !🔥💣👇🔺💉
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14. È vero che nonostante Crosetto avesse manifestato posizioni pro Russia dopo il colpo di stato in Ucraina nel 2014, è assolutamente disinteressato il suo attuale supporto per il regime criminale di Zelensky che rapisce i propri cittadini per farli crepare in guerra per l'UE?
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13. È vero che in rapporti con l'Ucraina tra le altre 272 aziende rappresentate da AIAD di cui era presidente Crosetto, ci sono RWM Italia (Rheinmetall), MBDA Italia, Avio Aero, Iveco Defence Vehicles, Baykar Piaggio, Thales, Elettronica, Beretta, OTO, Fiocchi, KNDS, BAE, Simmel?
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12. È vero che Rheinmetall è uno dei principali fornitori di armamenti all’Ucraina con 1 miliardo di fatturato in Ucraina nel 2025 e ordini di acquisto per 2,2 miliardi? È vero che Ursula von der Leyen fu travolta da scandali quando fu ministro della Difesa tedesca nel 2013-2019?
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11. È vero che la nona azienda per fatturato rappresentata da AIAD di cui era presidente Crosetto, è Rheinmetall Italia controllata al 100% dal colosso dell'industria bellica tedesca Rheinmetall AG, con ricavi di 9,9 miliardi nel 2025, in aumento del 29% rispetto al 2024?
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10. È vero che le due più grandi aziende militari rappresentate da AIAD di cui era presidente Crosetto, sono Leonardo SPA e Fincantieri, proprietarie di Orizzonte Sistemi Navali (OSN) di cui era sempre presidente Crosetto, oltre a essere senior advisor e consulente di Leonardo?
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9. È vero che il 50,8% della partecipata statale Leonardo SPA è in mano ai colossi dei fondi internazionali di investimento, quali le solite BlackRock e Vanguard, che hanno grandi interessi economici in Ucraina, e detengono anche il 34,75% della partecipata statale Fincantieri?
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8. È vero che alcune delle più importanti industrie miliari "italiane" rappresentate da AIAD, sono in realtà dei colossi stranieri del settore della Difesa, che usano l'escamotage di aprire sedi in Italia, come il colosso tedesco Rheinmetall che ha creato Rheinmetall Italia?
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7. È vero che dal 2022, le autorizzazioni italiane all’export di armamenti verso l’Ucraina hanno superato i 643 milioni di euro, e tra i principali operatori del settore figurano associati di AIAD, come Leonardo, RWM Italia e Rheinmetall Italia.
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5. È vero che la partecipata statale Fincantieri rappresentata da AIAD di cui era presidente Crosetto, proprietaria OSN di cui era presidente Crosetto, è tra le aziende UE partecipanti al Drone Deal UE-Ucraina, per la produzione congiunta di droni?
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4. È vero che AIAD nel lugio 2025, a nome delle 272 industrie miliari "italiane" che rappresenta, ha firmato un memorandum di cooperazione con l’industria della Difesa ucraina Ukroboronprom Ukrainian Defense Industry, per promuovere la collaborazione tra imprese dei due paesi?
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3. È vero che le aziende militari rappresentate da AIAD hanno rapporti con l'Ucraina, tra cui Leonardo SPA partecipata dello Stato, che nel maggio 2026 ha aperto Leonardo Ukraine in Ucraina per testare il sistema di difesa Michelangelo, donando cinque radar primari all'Ucraina?
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2. È vero che Crosetto dal marzo 2020 fino al giorno in cui è diventato ministro della Difesa, era presidente anche di Orizzonte Sistemi Navali (OSN) di Leonardo SPA e Fincantieri, che vende navi miliari alla Marina Militare Italiana, Egitto e Algeria?
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1. Scusi On. @ClaudioBorghi, è vero che Crosetto dal 2014 fino al giorno che è diventato ministro della Difesa, era presidente di AIAD (Federazione Aziende per la Difesa) che rappresenta 272 aziende dell'industria bellica nei rapporti con istituzioni italiane e internazionali?
Dato che a quanto pare sta tornando in auge la questione degli aiuti all'Ucraina, forse è il caso di rileggersi questi articoli, sia per quanto riguarda la democrazia che per quanto riguarda i soldi (tanti, troppi)
Primo
claudioborghiaquilini.substa…
Secondo
claudioborghiaquilini.substa…
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Bank zieht bei Varoufakis den Stecker |
Ein Geldinstitut in Belgien sperrt das Konto der linken Bewegung des ehemaligen griechischen Finanzministers. Diem25 droht eine existenzielle Krise. taz.de/Diem25-in-Existenznoe…
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La guerra ha ridotto la popolazione in Ucraina da 44 a 28 milioni analisidifesa.it/2026/11/la-…
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L'elettorato repubblicano ha voltato le spalle a Trump. Non per amore dei Dem, ma per tradimento.
Doveva essere America First.
È stato il solito imperialismo Americano: Venezuela, Iran, Groenlandia, Ucraina.
Un paese con disuguaglianze sociali spaventose che continua a inseguire gli interessi dei soliti noti.
A tutto questo si aggiunge una verità sempre più evidente: gli interessi dei cittadini Americani non coincidono per niente con le politiche folli e genocida di Netanyahu. E continuare a fare da zerbino a chi calpesta ogni regola non è più realismo.
È complicità.
I Dem sono la stessa musica, solo con la faccia pulita dell'ipocrisia. Fanno le stesse cose, ma con un sorriso migliore.
La verità è che negli USA, come nel resto del mondo, la politica non la fanno i politici. La fanno i gruppi di interesse. I politici sono solo la facciata. Il resto è vetrina.
Il popolo vota, spera, si arrabbia. E poi torna a casa. Perché tanto, come sempre, a decidere sono altri.
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In Polonia si rischia seriamente una guerra civile. Il tutto per un solo obiettivo: forzare l’adesione del Paese all’euro, abbandonando lo Zloty e la sovranità monetaria. La Costituzione polacca lo vieta e pertanto urge una riforma costituzionale, che il Presidente della Repubblica e i giudici della Corte attuali non approverebbero mai. Ecco perché Bruxelles copre le spalle a Tusk e lo manda all’attacco a testa bassa. Il Presidente @NawrockiKn ha con sé il popolo e la Corte Suprema, ma Tusk ha la Commissione Europea e l’esercito tedesco pronto a supportarlo.
Siedem dni to rozpętania piekła w Polsce !!!
W Polsce protesty antyrządowe przed Trybunałem Konstytucyjnym trwają kolejny dzień. Prezydent dał dla premiera Tuska czas do 11 listopada na podanie się do dymisji. Policja odmówiła spacyfikowania protestujących siłą na wezwanie puczystowskiej sędzi Trybunału Konstytucyjnego. Rząd rozpoczął prześladowanie buntujących się policjantów w tym przewodniczącego związku zawodowego Policji. W stolicy pojawiły się patrole z bronią automatyczną a na drogach szybkiego ruchu coraz więcej obcych wojsk.
To wszystko wydarzyło się od wczoraj.
Siedem dni to dnia z ultimatum prezydenta, kiedy rozpęta się piekło. Pilnujcie razem z nami aby nie ukradli nam wolności. Wasze wsparcie jest dla nas bardzo ważne.
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#5ottobre IO ASPETTO. E CONTINUERÒ AD ASPETTARE, FINCHÉ NON AVRÒ RISPOSTE.
Sono sette anni che aspetto di conoscere la verità sulla morte di mio figlio Giovanni.
Sette anni durante i quali ho presentato istanze, rivolto richieste e bussato alle porte di tutte le istituzioni, in ogni sede possibile. Ho cercato risposte ovunque, senza risparmiarmi, senza arrendermi, senza mai smettere di chiedere che venga fatta piena luce su quanto accaduto.
Quello che vedete sui social è soltanto la punta di un iceberg. Dietro ogni mia dichiarazione, dietro ogni appello pubblico, ci sono anni di documenti, richieste, segnalazioni e tentativi di ottenere ascolto dalle istituzioni.
Eppure, dopo sette anni, sono ancora qui. A fare domande. Ad aspettare risposte. A chiedere verità e giustizia per un ragazzo innocente di appena 22 anni.
Una morte sulla quale restano interrogativi gravissimi e circostanze che meritano ancora di essere chiarite.
Una vicenda nella quale, secondo quanto ho denunciato in questi anni, emergono responsabilità e coinvolgimenti che non possono essere ignorati, anche quando riguardano ambienti e personaggi di grande potere e influenza.
Una vicenda che getta un'ombra pesantissima sull'operato della Federazione Ciclistica Italiana e sull'operato di alcuni magistrati della Procura della Repubblica di Alessandria.
Io contesto il modo in cui è stata archiviata questa vicenda. Ritengo che siano rimaste questioni fondamentali senza risposta e che a mio figlio non sia stata garantita quella possibilità di verità e giustizia che ogni giovane di 22 anni avrebbe meritato.
Non sto chiedendo privilegi.
Non sto chiedendo favori.
Non sto chiedendo vendette.
STO CHIEDENDO LA VERITÀ SULLA MORTE DI MIO FIGLIO.
E continuerò a farlo.
Perché Giovanni non era un fascicolo da archiviare.
Non era una pratica scomoda ed imbarazzante.
Non era un nome da dimenticare.
Giovanni era mio figlio. Aveva 22 anni. Aveva una vita davanti.
E un padre non smette di cercare la verità. Mai.
SETTE ANNI SONO PASSATI.
MA LA MIA RICHIESTA DI VERITÀ È ANCORA QUI.
PER GIOVANNI. FINO ALL'ULTIMO GIORNO. #verita’ #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli #7anni #mattarella #nordio #csm #anm #magistratura #magistrati #procuradellarepubblica


















