
nave sanza nocchiere in gran tempesta non donna di provincie ma... #setromefree
Rome
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Se il barbuto amico di chi sappiamo fosse una persona seria ma anche solo poco ridicola, uscirebbe dal gobierno de la Nacion invece rimane un quaquqraqua e quinsi domani "frena".
@CarloCalenda
Il capo ha chiamato il barbuto leghista a rendere conto, ora grande classico di fine legislatura di lotta e si governo
@LucaBizzarri
ANSIA+++BORGHI: FONDAZIONE API NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE NAZIONAL SOCIALISTA MIGLIORE. ORA CONGRESSO+++
Crosetto dice
"ciascuno è libero di avere ed esprimere la propria sensibilità, le proprie idee, i propri pensieri, che siano uguali o diversi dal mainstream."
No. Denigrare una categoria soprattutto se donne non va giustificato.
Se a farlo è un esponente pubblico è peggio.
Ogni donna è libera di vestirsi come desidera, che scelga una camicetta sbottonata, una gonna corta o dei pantaloni.
Come ogni uomo.
Allo stesso modo, ciascuno è libero di avere ed esprimere la propria sensibilità, le proprie idee, i propri pensieri, che siano uguali o diversi dal mainstream.
Che siano tradizionale o radicali.
Tajani non ha detto alle donne come debbano vestirsi, ha raccontato, da padre, quale tipo di compagna consiglierebbe al proprio figlio, sulla base della propria educazione e dei propri valori.
Chi si sente offesa, in un caso o nell’altro, è naturalmente libera di dirlo. Ma il fatto che un’opinione urti qualcuno/a non significa necessariamente che limiti la loro libertà.
Invece decidere di zittire un’altra persona significa non rispettare la sua libertà.
+++ANSA SALV1NI: LA LEGA CENTRALE IN TUTTE LE SAGRE DEL PAESE DA NORD A SUD UNITI NO DIVISIONI.+++
@Phastidio
ANSIA+++SALV1NI: MAI DETTO CHE RUSSIA È PERICOLO PER EUROPA O UCRAINA. ALCUNI DICONO GUERRA IN CORSO A ME NON RISULTA.+++
Il barbuto listatore non è filo Mosca, è Mosca che è filo barbuto listatore
@Phastidio @LucaBizzarri
Set Rome Free retweeted
🚨🪖🇮🇹🇪🇺 Mario Monti a Roberto Vannacci durante il Forum Ambrosetti a Cernobbio: "Io ho guardato molto bene le cose che lei ha scritto, le cose che lei dice e il programma recentemente uscito e sono stato molto attratto dai riferimenti alla storia, alla cultura, in particolare alla storia, alla cultura romana.
I romani dicevano 'divide et impera'. Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa, cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei Paesi europei stanno cercando di farlo, o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa. Poco importa se sono spinti da uno o dall'altro.
Ora, queste forze molto diverse tra loro, ma che indubbiamente stanno andando forte in Europa, si chiamano "populisti" o "nazionalisti" e la mia profonda convinzione è che nella maggioranza dei casi vanno però contro l'interesse del popolo e contro l'interesse della nazione.
Io amo molto l'Italia, e quando si è trattato di fare sacrifici anche personali per cercare di aiutare il mio Paese, ho cercato di farlo al meglio: però mi piace la frase che ho trovato nella prefazione all'edizione italiana di Albert Camus nelle "Lettere a un amico tedesco", scritto durante la Seconda guerra mondiale, quando dice: "Amo troppo il mio Paese per essere nazionalista". Questa è esattamente la mia posizione e le cose da lei non ricordate, successe tra il 50 e il 92, che hanno compreso protempore, stranamente, contro ogni evidenza statistica, la fine della guerra tra gli stati membri dell'Unione europea, quelle cose sono avvenute perché i nazionalismi, dopo aver causato i mali che sappiamo, hanno per un momento declinato il capo.
E ricordo, cito un altro francese - era la mia prima apparizione al parlamento europeo dove lei siede oggi, Generale - nel gennaio 1995 le ultime parole dell'ultimo discorso del presidente Mitterrand, che sarebbe morto da lì a poco, 'Le nationalisme, c'est la guerre', il nazionalismo è la guerra".






