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Armatevi pure di odio, se volete inseguire il passato. Per costruire il futuro, seminate speranza.
Roberto Basso retweeted
Comincia, ovviamente a Roma, il tour di presentazione del mio libro. Mercoledi, 30 settembre ore 18.00 alla Libreria Notebook dell'Auditorium. Intervengono @StefanoFirpo e @BernhardWarner, modera @GVagnoni, organizzano @robertobasso (🙏) e il Canova Club.
Prometeo e Leviatano. O giochi a somma zero vs somma positiva? Con i dettagli della presentazione del libro di @fpagani a Roma il 30 settembre linkedin.com/pulse/prometeo-…
Prometeo e Leviatano. Da che parte oscilla in questa nostra epoca il pendolo della dialettica tra forze della centralizzazione e formazione distribuita delle decisioni collettive? (tra Stato e mercato, per dirla facile…)
🎧 Lo Stato si sta riprendendo lo spazio conquistato negli anni dal mercato?
E come può l’Europa difendere la propria autonomia senza rinunciare alla libertà economica?
Ne parliamo oggi a LeoniFiles con @CarloStagnaro e @fpagani, già dirigente dell’OCSE e consigliere economico a Palazzo Chigi e al Ministero dell’Economia, oggi partner della banca d’investimento Vitale.
Al centro della conversazione c’è il suo libro “Prometeo e Leviatano. Lo scontro tra mercato e Stato per il controllo dell’economia globale” ( @Mondadori 2026), che racconta il ritorno dell’intervento pubblico dopo decenni segnati dall’espansione dei mercati e della globalizzazione.
Un dialogo sul ruolo della finanza e del dollaro, sulla frammentazione del commercio internazionale e sulla corsa al controllo delle tecnologie e delle materie prime strategiche, ma anche sulle scelte che attendono l’Europa: rafforzare il mercato unico, ridurre le dipendenze più pericolose e conquistare maggiore autonomia senza che tutto ciò si trasformi in una nuova stagione di protezionismo.
Come si può contenere il Leviatano senza indebolire Prometeo?
📘Scopri "Prometeo e Leviatano. Lo scontro tra mercato e Stato per il controllo dell’economia globale" di Fabrizio Pagani su mondadori.it
🔗E segui la discussione sulla tua piattaforma preferita bit.ly/leonifiles-on-spotify | bit.ly/leonifiles-on-youtube | bit.ly/leonifiles-on-apple-p…
Roberto Basso retweeted
Oggi sono su Wilson con una lunga discussione con @francescocosta , che ringrazio di cuore, su Trump, Europa e noi.
È per abbonati, dunque una ottima occasione per abbonarsi al @ilpost !
ilpost.it/episodes/la-regola…
Roberto Basso retweeted
Da oggi, orgoglioso di guidare un istituto pieno di talenti, soprattutto giovani. Lo studio e la discussione su temi europei e internazionali non potrebbe essere più urgente e rilevante.
Marco Simoni (@marcosimoni_) assume oggi la guida dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), think tank indipendente fondato nel 1965 da Altiero Spinelli per promuovere la conoscenza della politica estera, l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Economista politico e professore alla Luiss Guido Carli, Simoni porta allo IAI una lunga esperienza maturata nel mondo accademico, nelle istituzioni pubbliche e alla guida di realtà di ricerca, economiche e finanziarie.
Nel messaggio rivolto ai collaboratori nel suo primo giorno da direttore, Simoni ha sottolineato che “mai come oggi è attuale l’intuizione di Spinelli, che fondò questo Istituto per sostenere un europeismo consapevole, una crescita economica sostenibile fondata sulla cooperazione internazionale, la rule of law e il rispetto dei diritti umani. Proseguiremo con impegno lungo una traccia così attuale da sembrare disegnata oggi”.
linkedin.com/pulse/perch%C3%…
Per un po’ ho pensato una cosa. Quindi sono andato a cercare se c’era un fondamento a questa idea. E l’ho trovato.
… e @RangoneAndrea lo dice con i numeri: la politica della concorrenza in assenza di politica industriale ha azzerato i margini e a queste condizioni il rallentamento degli investimenti è scontato. A farne le spese sarà purtroppo il sistema Paese, se non c’è un cambiamento
Al #forumtelecomunicazioni @asstel_it l’apertura di @EnzoPeruffo molto chiara: la regolamentazione ha insistito su concorrenza e prezzi bassi, con risultati per molti versi positivi, ma ha rallentato gli investimenti e questo è un problema per il Paese












