"@TIM_Official ho la linea mobile bloccata con fonia 'credito esaurito' dopo un rinnovo fallito, anche se il credito ora è positivo su MyTIM. Mi ricontattate in privato per favore?
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Nel caso Roggero la fuga dei ladri non è altro che la prosecuzione della violazione.
Che i giudici abbiano applicato la legge correttamente o meno a me interessa zero: le leggi sono create dall’uomo e in quanto tali sono fallibili. L’unica legge naturale è quella della proprietà privata (del proprio corpo e dei propri beni) e, da qui, basta seguire la logica.
Nessuno può iniziare l'uso della forza contro la persona o la proprietà altrui. Chi aggredisce si pone fuori dal perimetro dei diritti che pretende gli vengano riconosciuti.
Per la legge italiana l'azione era conclusa perché i rapinatori erano in fuga. Per la logica no: finché il ladro è in possesso della refurtiva, la violazione della proprietà è in corso. La fuga non è altro che la prosecuzione della violazione. La vittima dovrebbe avere il diritto di usare la forza non solo per difendersi, ma per recuperare ciò che è suo.
“Eh ma la proporzionalità”. Certo, sparare a chi ti ruba un paio di scarpe sarebbe eccessivo, perché la perdita di diritti dell'aggressore dovrebbe essere proporzionale alla gravità dell'aggressione. Ma qui parliamo di *rapina a mano armata*, con minacce e violenza fisica contro l’intera famiglia. Chi mette in gioco la vita altrui per rapinare non può poi invocare la sacralità della propria. E soprattutto non si può pretendere che la vittima, sotto shock, calcoli la forza "giusta". Il rischio dell'errore deve ricadere sull'aggressore che quella situazione l'ha creata, non sulla vittima.
Ultima cosa: lo Stato pretende il monopolio della sicurezza, incassa le tasse per garantirla, fallisce nel proteggere Roggero e poi lo condanna per essersi protetto da solo, aggiungendo persino il risarcimento da versare alle famiglie di chi lo ha rapinato. L’apparato burocratico che paghi non solo non ti difende, non solo punisce la tua autodifesa ma ti impone pure di pagare l’aggressore.
Secondo la logica Roggero non è un giustiziere né un assassino. Roggero è una vittima che ha esercitato un diritto naturale, quello di difendere se stesso, la sua famiglia e la sua proprietà. Ma nel mondo di oggi la logica e lo Stato non stanno mai nella stessa stanza.
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È incontestabile che:
- la stragrande maggioranza della gente in Europa (e negli USA) NON vuole la guerra;
- la stragrande maggioranza della gente in Europa NON vuole ri-armarsi;
- l'Ucraina non fa parte della EU;
- non ci sarebbe un conflitto in Ucraina se la NATO non si fosse allargata tradendo gli accordi;
- quando ti fai i caxxi degli altri, finisce che gli altri si fanno i tuoi.
Tutte affermazioni vere, ma in Europa se lo scrivi ti accusano di odio, di essere un nemico, ti censurano e ti chiudono i conti.
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La tirannia del conformismo sociale si abbatte, ancora una volta, su chi ha il coraggio di vivere diversamente.
Lo Stato, nella sua ossessione di controllo, non tollera chi non si omologa al modello unico imposto dal sistema.
Questi genitori non sono criminali. Sono persone che scelgono una vita sobria, a contatto con la natura, lontana dal consumismo e soprattutto dalle gabbie della società moderna.
I loro "crimini"?
Non piegarsi ai voleri del sistema, non rinunciare alla propria autonomia, ai propri ritmi, alla propria visione del mondo.
Sono "intransigenti" nei loro principi?
E meno male. In un mondo di compromessi al ribasso, l'intransigenza sui valori in cui si crede è l'ultimo baluardo della libertà individuale.
E lo Stato, invece di ascoltare, di mediare, di trovare una forma di rispetto per questa diversità, cosa fa? Usa il suo martello più pesante: la privazione dei figli.
Li strappa via come il più crudele degli aguzzini.
Usa i bambini come arma per punire gli adulti, per dare un avvertimento a chiunque osi pensare di poter crescere i propri figli fuori dal "recinto autorizzato".
E finiamola di dire che è protezione.
È solo un messaggio intimidatorio a tutti noi:
"I figli non sono dei genitori, sono dello Stato. I genitori sono solo custodi, e se non seguono le regole al millimetro, gli viene tolto tutto".
È la logica del potere puro, che si traveste da "superiore interesse del minore" o "della collettività" come è successo con il Covid, solo per nascondere il volto del autoritarismo.
Questa non è civiltà.
Questa è la dittatura del pensiero unico, che si vendica su chi sceglie una strada diversa.
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₿ack in the heart of Europe for @BTCPrague.
oʃǝdʃɐɯpǝᴚ retweeted
Replying to @SalisIlaria @fiomnet
Quanti giorni in totale hai lavorato nella tua vita @SalisIlaria?
oʃǝdʃɐɯpǝᴚ retweeted
«Quindi da quando c’è #Trump non si rispettano più le leggi internazionali. E noi quali leggi abbiamo rispettato quando contro l’Onu abbiamo bombardato Belgrado per 78 giorni? …»
E via col rosario di leggi internazionali ‘rispettate’.
E cosa gli vuoi dire a #Travaglio? Cosa?
oʃǝdʃɐɯpǝᴚ retweeted
Oltre 1 milione e 600 mila spettatori e il 9.2% di share per #ottoemezzo di ieri sera con questo Dio ❤️🔥
#Travaglio #Netanyahu
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Panico tra i giornalisti in tutto il mondo, i loro ospiti gliele stanno cantando in tutte le lingue.
Video e sottotitoli di @giubberosse1
oʃǝdʃɐɯpǝᴚ retweeted
È il momento di spiegare alcune dinamiche in atto nello scontro a distanza tra #Israele e #Iran, dato che la narrazione sui media mainstream italiani è quantomeno “lacunosa”.
Premessa.
Al contrario dei neocon guerrafondai da salotto de noantri, che dall’inizio dell’attacco di Israele nei confronti dell’Iran si trastullano il pisellino tutti eccitati, io ho un minimo di cognizione di causa dopo quasi vent’anni di servizio nell’Esercito da Maresciallo e poi da Ufficiale.
Il primo elemento di considerazione va ricercato nel falso senso di sicurezza che vantava Israele, che invece sta subendo danni pesantissimi dal lancio dei missili ipersonici iraniani.
Inoltre, come se non bastasse, le prestazioni dei sistemi di difesa aerea come IronDome, Arrow-3 e THAAD si stanno degradando con il passare del tempo.
La tattica dell’Iran è piuttosto chiara; portare a saturazione i sistemi di difesa tramite il lancio di droni e missili di vecchia generazione, per poi piazzare nel mucchio qualche missile letale di nuova generazione, come i Kheybar-Shekan-2/Fattah-1.
A quel punto, le difese aeree israeliane sono costrette a lanci multipli contro missili singoli, col rischio concreto di impoverire le scorte di munizioni (per questo motivo, hanno urgente bisogno di “copertura” dagli alleati).
In tale ambito, il problema maggiore consiste nel fatto che, poiché Israele ha colpito obiettivi civili all'inizio dell'attacco, l'Iran a sua volta sta usando i suoi missili per colpire obiettivi anche nelle aree urbane.
Soprattutto in considerazione che molti lanciatori Irondom, Arrow3, etc. si trovano in pieno centro abitato delle principali città israeliane.
Sull’altro fronte, Israele si affida principalmente a bombardamenti tramite incursioni aeree e a droni tipo OWA per colpire bersagli a distanza.
Ma gli effetti psicologici sul morale e sulla popolazione solo totalmente differenti: un conto è vedere un deposito di petrolio in fiamme o un palazzo colpito da un razzo/drone, un altro è sperimentare l'esplosione di una testata da 1 tonnellata a Mach 6 in piena area urbana.
Ed è per questo che da ore circolano video di civili israeliani in preda al panico e post che più o meno citano: “ci stanno riducendo come Gaza”.
Attaccare obiettivi civili e consentire all’Iran di ricambiare, è stata una mossa piuttosto irrazionale, persino disperata, da parte di Netanyahu.
Soprattutto in un contesto in cui i missili dell'Iran non possono essere fermati dall’IDF, almeno senza l’intervento concreto degli alleati (e non è detto che si riesca a fermarli neanche in questo caso).
A mio avviso dunque, l’unica spiegazione per una mossa così irrazionale, è quella di cercare il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti.
In ogni modo, parafrasando il buon Bruno Pizzul, sembra chiaro che i sionisti abbiano perso molta della loro baldanza della vigilia.
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Se accettiamo con indifferenza che il diritto alla difesa di un popolo passi attraverso lo sterminio e la deportazione di un altro, se accettiamo la logica che neonati e bambini siano eliminabili come potenziali terroristi abbattiamo per sempre i caposaldi della civiltà.
#Gaza
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Ho avuto la fortuna di conoscere vari giornalisti italiani intelligenti e curiosi, capaci di andare a fondo di tematiche interessanti presentando i fatti oggettivamente e con completezza, a puro beneficio dell'ascoltatore o del lettore.
Ma sono sempre merce più rara.
Tanti invece hanno la capacità di comprensione della materia di cui parlano pari ad un mulo che prova a leggere le istruzioni d'uso di un microonde.
Altri semplicemente sono (in)consapevoli mercenari al soldo di un establishment che ci vuole ignoranti ed indignati così da non notare un sistema che si sgretola inesorabilmente.
Molti sono entrambe le cose.
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L'esercito israeliano ha giustiziato Mohammed Bardawil, 12 anni, il testimone oculare del massacro dei paramedici palestinesi a Gaza.
Mohammed era l'unico testimone sopravvissuto, che ha visto l’IDF mentre commetteva la strage.
Stanno uccidendo tutti i testimoni del #GENOCIDIO
Esattamente
Replying to @maurorizzi_mr
Non in quanto ebrei, né israeliani, ma in quanto fiancheggiatori di un genocidio! Semplice!
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🤩É stata inaugurata la PRIMA statua italiana di Satoshi Nakamoto
Si trova nel piccolo borgo di Fornelli in Molise, uno dei comuni con la maggiore adozione di bitcoin nel mondo.
Lo stesso comune ha finanziato l’inaugurazione dell’opera, realizzata dall’artista italiano Mattia Pannoni.
Opera simbolica: uomo misterioso senza volto, per celebrare un’idea e non appunto un volto.
Quando lo guardi di fronte scompare, mentre se ti sposti lo vedi chiaramente, richiamando quanto ha fatto Satoshi con Bitcoin.
To the one who changed the world 🧡
It’s a privilege to honor you with this creation.
#fornelli #bitcoin #borgobitcoin #italy #revolution
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Von der Leyen: “I cittadini Ue sono in gran parte a favore del riarmo. Estrema destra e sinistra sono per la pace? No, sono per Putin”
ilfattoquotidiano.it/2025/04…
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In molti in questi giorni si sono lamentati perché “a Dongo saluti fascisti e nessun intervento da parte di polizia e vigili urbani”.
Il motivo è semplice: a Dongo non è avvenuto niente di illegale, quella è una manifestazione rituale che si ripete da anni e gli organizzatori (associazione Marco Nicollini) sono ben conosciuti dalle forze dell’ordine, che non hanno possibilità di fare alcunché. Accusarli di “connivenza” è pura propaganda populista. Se si vuole evitare che queste manifestazioni avvengano bisogna cambiare le leggi o la testa dei giudici della Cassazione, che hanno decretato che rituali fascisti come il saluto romano non sono automaticamente reato, a meno che non siano accompagnati da un "concreto pericolo" di riorganizzazione del Partito Fascista, o da propaganda di idee fondate su superiorità razziale, odio o violenza.
Così è, per cui reiterare questa stucchevole polemica contro le forze dell’ordine è una cosa stupida e falsamente propagandistica.
Per fermare le manifestazioni serve una legge che dica che qualsiasi espressione di simboli fascisti è reato. Però attenzione: perché nemmeno i costituenti, nonostante fossero appena usciti dal disastro del fascismo, si spinsero fino a tanto, conoscendo bene la differenza tra intento sovversivo e libertà di espressione.


























