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Veneto, Italy
Joined October 2009
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L’ambasciatore russo a Roma dice che l'incontro di ieri a Milano tra Salvini e alcuni imprenditori segna "un ritorno al realismo e al buon senso", aggiunge che l'energia russa non è sostituibile e l'export italiano non ha trovato nuovi sbocchi dopo la Russia. Siccome il realismo mi piace davvero, sono andato a prendere i dati ufficiali di Eurostat, anno per anno, dal 2016 a oggi. Di cose false l'ambasciatore ne ha dette, mi fermo sulle due che fanno più rumore. 1) l'export italiano in Russia valeva poco e continua a valere poco. Prima della guerra pesava 1,6% delle nostre vendite nel mondo, oggi 0,58%. Nel frattempo l'export italiano complessivo è passato da 521 a 643 miliardi di euro: +122. Per ogni euro che abbiamo perso a Mosca ne abbiamo guadagnati trentuno altrove. Gli sbocchi, evidentemente, li abbiamo trovati. Chi racconta agli imprenditori che il futuro passa da Mosca non si occupa delle imprese italiane ma degli interessi di Putin. 2) l'energia russa l'abbiamo sostituita. Da quasi 30 miliardi di metri cubi di gas russo l'anno a quasi zero, senza un solo giorno di razionamento e con bollette oggi molto più basse di quelle del 2022. Quanto ai "prezzi accessibili" che l'ambasciatore rimpiange: nel 2022, quando il fornitore era ancora il suo Paese, quel gas ce lo hanno fatto pagare 1.511 euro a tonnellata contro i 241 del 2016: sei volte tanto. E se qualcuno obietta che nel 2022 il gas costava caro a tutti, la risposta è che costava caro a tutti proprio perché Mosca chiudeva i rubinetti per ricattare l'Europa. Chiamarli accessibili richiede una certa faccia tosta. L'Italia vive bene anche senza la Russia. È un dato, non un'opinione. Poi sia chiaro: a me le guerre non piacciono, nemmeno quelle commerciali. Se potessi scegliere, commercerei con tutti, Russia inclusa che comunque era un mercato interessante. Ma questa guerra non l'abbiamo cominciata noi: l’ha voluta Putin e la continua Putin. Le sanzioni non sono troppe, sono ancora poche. E mi dispiace sinceramente per il popolo russo, che di questa storia è la prima vittima e ha la sfortuna di essere governato da un dittatore. I numeri sono questi, ambasciatore. Sono pubblici, li può controllare anche lei. – at Mercogliano, Campania
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Replying to @acmilan
RIP GOAT Defender
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Diego Maradona after playing Milan in 1989 🗣️ “This shirt belongs to a great player, I think Franco Baresi is the best as a defender. This is a memory that I will keep for the rest of my life.”
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La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura. The entire history of AC Milan is in tears following the passing of Franco Baresi. His example and integrity will be forever etched into the Club's DNA, just as his iconic number 6 shirt is. The condolences AC Milan extends to Franco Baresi's family at such a difficult time are shared by every Rossonero, who feels this loss as their own.
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Che pena vedere l’ennesimo uomo di scienza, peraltro con un cognome prestigioso come il suo, che ripete a pappagallo tutte le falsità della propaganda putiniana senza un minimo di verifica, come un Travaglio qualunque. Il tema è quello dei colloqui in Turchia del 2022, che è già stato ampiamente chiarito e dibattuto con tanto di prove prodotte prima dal Foreign Affairs e poi dal New York Times, il quale addirittura pubblicò la bozza del 15 aprile, dove tutto il mondo ha potuto leggere le clausole vessatorie che la Russia aveva fatto inserire all’ultimo. L’argomento è stato oggetto della figuraccia inflitta qualche giorno fa da @StefanoFeltri a @GiuseppeConteIT, il quale continua imperterrito, di trasmissione in trasmissione, a citare proprio il Foreign Affairs, dimenticando che la stessa conclusione degli autori del pezzo - che evidentemente non ha letto - è che le insinuazioni circa l’intromissione di esponenti occidentali per far saltare il tavolo non trova alcun riscontro. In questo post @fsyloslab (dal quale scopro ora di essere stato bloccato) ha messo insieme un concentrato di manipolazioni difficilmente replicabile. Cita ad esempio una dichiarazione di Boris Johnson nella quale l’ex premier britannico ammetterebbe che quella in Ucraina è una guerra per procura. Come da abitudine dei filorussi, la frase è decontestualizzata ed è ovviamente estratta da un’intervista rilasciata ad un podcast del Telegraph della durata di quasi un’ora nella quale Johnson dice l’esatto opposto (link 1 nel primo commento). Stesso dicasi per l’intervista al capo negoziatore Arakhamia, cui Sylos Labini fa dire che Boris Johnson sarebbe piombato in Ucraina per indurre il governo di Kyiv a non firmare gli accordi. Credo di essere uno dei pochi che ha sbobinato e tradotto tutta l’intervista di Arakhamia, rilasciata al canale 1+1 (link 2), nella quale il funzionario racconta chiaramente ed esplicitamente che l’Ucraina non aveva nessuna intenzione di firmare perché le condizioni imposte da Mosca erano inaccettabili e che la visita di Johnson era avvenuta dopo il rientro della delegazione e dopo che la bozza era stata respinta. Terza manipolazione è quella relativa all’intervista dell’ex primo ministro israeliano Bennett, anche in questo caso estratta da un’intervista fiume di quasi 5 ore (link 3), con tanto di un suo intervento su X a precisare di aver espresso solo più ottimismo rispetto alla delegazione americana in merito alle possibilità di successo dei negoziati (link 4). Altro personaggio citato come attendibile da Sylos Labini è Harald Kujat, ex Capo di Stato Maggiore della Bundeswehr ed ex Presidente del Consiglio NATO-Russia. Kujat, tuttavia è protagonista assoluto della sezione tedesca del dossier “Toy soldiers” (link 5, pagine 88-90), nel quale sono elencati i vertici militari di molti paesi europei che svolgono stabilmente attività di influenza per conto della Russia. Ha sostenuto attivamente l'Istituto di Ricerca sul Dialogo delle Civiltà fondato da Vladimir Yakunin, ex agente KGB. Tra gli esperti di spicco associati all'istituto figura il politologo tedesco Peter Schulze, che ha giustificato l'annessione della Crimea con il pretesto di proteggere la popolazione russa dalle conseguenze del "colpo di Stato" a Kiev, e ha testimoniato l'elevato rispetto degli standard democratici durante le elezioni del sindaco di Mosca del 2018. Tra gli altri esperti figurano il propagandista Alexander Rahr e l'euroscettico britannico John Laughland, che ha definito l'aggressione russa contro l'Ucraina "il risultato di due decenni di crescente ostilità nei confronti della Russia da parte dell'Occidente collettivo". Ma anche il politologo francese Aymeric Chauprade, ex membro del Parlamento europeo del Fronte Nazionale e osservatore alle elezioni regionali del 2018 nella città russa di Omsk, oltre che negazionista di Bucha. Chauprade ha inoltre supervisionato il tirocinio della figlia del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov al Parlamento europeo nel 2018. Kujat ha descritto l'attività del "Dialogo delle Civiltà" come un tentativo di migliorare la comprensione reciproca. Tuttavia, l'Istituto per l'Integrità Europea, un'organizzazione indipendente che monitora le istituzioni della società civile, ha etichettato il progetto come "la principale fabbrica di propaganda del Cremlino in Occidente". Kujat ha ance pubblicato articoli e rilasciato interviste a pubblicazioni occidentali, con l'obiettivo di ritrarre la Russia come un elemento chiave dell'architettura di sicurezza globale, esaltato l’intervento criminale della Russia in Siria, riconosciuto il diritto della Russia a vietare il diritto dell’Ucraina ad entrare nella NATO e in più occasioni si è riferito alle regioni occupate dell'Ucraina semplicemente come "territori che gli ucraini considerano loro", in linea con la narrazione russa del ripristino della giustizia storica. Nel testo c’è posto anche per Arestovich, ex consigliere di Zelensky, sanzionato dall’Ucraina per aver in diverse occasioni dichiarato il falso, in merito ad attacchi subiti dal suo paese e ormai considerato dagli stessi ucraini un disinformatore seriale privo di ogni credibilità. E, immancabile, persino Sachs, bugiardo filorusso di fama internazionale, che da solo basta a certificare il livello delle “fonti”. Il bello è che Sylos Labini è veramente convinto di aver aiutato Conte con questo post osceno, mentre ha solo chiarito che entrambi basano le loro posizioni su manipolazioni di propaganda anziché sulla realtà.
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La produttività del lavoro è una delle pochissime quantità macroeconomiche che si possono stimare con bassissimo margine d'errore. Il confronto coi paesi competitors è indecente, l'Italia è al palo da decenni.
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1. Come si espande la NATO? Il paese candidato chiede di entrare, la candidatura viene presa in considerazione dai paesi membri e eventualmente accettata. 2. Come si espande la federazione Russa? Con l'invasione armata. Davvero vogliamo continuare a parlare?
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Replying to @Polymita_IT
Purtroppo la propaganda del Cremlino in quei mesi ebbe molto successo in Ucraina ed in Europa. La realtà è che nel Novembre 2013 la gente a Donetsk e Luhansk scese in piazza contro Yanukovich e con le bandiere Ucraina e Europea come a Kyiv. Ovviamente c’erano anche molti supporters di Yanukovich (nato a Yenakiieve vicino Donetsk) e molte aziende e privati che dipendevano dal commercio con la Russia, volevano mantenere aperto il confine con la Russia. Pero la maggioranza delle persone erano per l’Ucraina, e questo è dimostrato da tutte le indagini sociologiche condotte di quel periodo. Poi iniziò la macchina della propaganda russa, con i “turisti” russi che venivano a protestare nelle città ucraine, i titushki che picchiavano i dimostranti pro-maidan, con le TV russe che bombardavano soprattutto gli anziani con continui messaggi e notizie contro l’Ucraina. Nonostante tutti gli investimenti fatti dal Cremlino, anche dopo l’arrivo dei miliziani e soldati russi la maggioranza della gente era rimasta pro Ucraina. Basta guardare i numeri: 1 milione di persone del Donbas si rifugiarono in Ucraina. A Mariupol vennero organizzati gruppi di cittadini che aiutavano la polizia contro i miliziani russi. Chi non scappò dal Donbas e soprattutto gli anziani ricevettero un bel lavaggio del cervello. Riassumendo: Al 21 Novembre 2013 la maggioranza delle persone anche in Donbas era stanca di Yanukovich e favorevole all’Europa. Quello che avvenne nei mesi successivi è un altra storia, spiegata nel thread 👇
Replying to @Francesco_3941
Il Donbas: Iniziamo con le indagini sociologiche. Il grafico sottostante mostra che la percentuale della popolazione del Donbas che desiderava unirsi alla Russia era lontana dalla maggioranza. Da notare che la propaganda russa lavorò sodo per piu di 5 anni per questo. 25/
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Questo il video integrale, descrive come le milizie provenienti dalla Russia abbiano assaltato i dipartimenti di polizia e altre sedi istituzionali di Slovyansk e Kramatorsk il 12 aprile 2014. Queste città sono state occupate per quasi tre mesi. youtube.com/watch?v=YZM8gp1V…
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Un novax particolarmente tardo su facebook continua a dire che non ci sono prove che i russi fossero in Donbass prima di luglio 2014 🤣 ...uno che non conosceva il nome di Girkin 🤣 Ebbene, ho trovato un video interessante, questo è un fotogramma... chi sarà mai questo qua?
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Qui abbiamo un articolo del Moscow Times del novembre 2014, probabilmente una delle prime confessioni di Girkin, tanto che col tempo è diventato troppo scomodo proprio perchè un gran chiaccherone... oggi è detenuto in Russia... themoscowtimes.com/2014/11/2…
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Il 12 aprile 2014, la guerra russo-ucraina, iniziata con l’occupazione illegale della Crimea il 20 febbraio 2014, si è trasformata in un grande e violento conflitto armato. Questo articolo spiega perché la guerra del Donbas non è mai stata “civile” ➡️ affarinternazionali.it/perch…
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Matteo Salvini in campagna elettorale: "Cancellerò la Legge Fornero" Se tra un anno non avrò mantenuto l'impegno potete spernacchiarmi". Direi che il momento è arrivato.
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La tv della quale vivi e’ occidente, la pubblicità che ti sorregge e’ occidente, la moda che ti veste in libertà e’ occidente, gli occhiali che indossi sono Occidente, la tolleranza verso le bestialità che dici sono Occidente. Ora prova a misurare il mondo in altro modo.
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Come prendere per il culo @TuckerCarlson
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Il programma di condivisione nucleare della NATO prevede la presenza di testate di proprietà USA in Germania, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Turchia. Gran Bretagna e Francia hanno invece un proprio arsenale indipendente. Per rispettare le ossessioni di sicurezza russe l’Alleanza Atlantica ha scelto di NON dispiegare armi atomiche in nessun paese dell’Est Europa, così da tenersi lontana dai confini della Federazione Russa. Persino in Turchia, paese prossimo ma non confinante, il sito nel quale sono conservate le testate statunitensi è la base di Incirlik, a circa 1000 km dalla più vicina località russa. La Russia ha dispiegato il proprio arsenale in 21 oblast’, la maggior parte dei quali situati ad ovest del paese. Uno di questi, quello di Leningrado, confina con due pesi NATO (Estonia e Finlandia), un altro, quello di Murmansk, solo con la Finlandia. Altri tre oblast’ (Novgorod, Tver e Smolensk) sono a meno di 200km dalla frontiera con i baltici. In piena invasione dell’Ucraina, la Russia ha annunciato il trasferimento in Bielorussia di parte del suo arsenale atomico. Una notizia non di poco conto, non solo perché il paese di Lukashenko confina con tre membri NATO (Lettonia, Lituania e Polonia), ma perché attraverso il corridoio Suwalki è direttamente collegato all’exclave russa di Kaliningrad (a sua volta incastrata tra Polonia e Lituania), dove dal 2016 sono installati missili balistici Iskander con capacità nucleare e dove sono già state svolte esercitazioni di attacchi atomici. È quindi un dato di fatto che le armi nucleari NATO sono molto lontane dal confine russo (Washington ha peraltro recentemente risposto negativamente alla richiesta della Polonia di poter ospitare testate statunitensi), mentre quelle russe vengono progressivamente spostate a ridosso della frontiera con i paesi membri dell’Alleanza Atlantica. Cosa quest’ultima che, se nel cattivo Occidente si fosse applicata la stessa patologica concezione di sicurezza adottata dalla Russia, avrebbe “giustificato” l’invasione di Kaliningrad e della Bielorussia. Alla luce di ciò due considerazioni sono inevitabili. La prima è che se in questi anni non si è mai arrivati ad uno scontro diretto tra Russia e NATO è solo perché l’Alleanza Atlantica ha evitato accuratamente di comportarsi come la Russia. La seconda è che chi parla di provocazioni della NATO nei confronti della Russia, quando i fatti dimostrano l’esatto contrario, è in malafede o non sa di cosa parla.
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Sento dire che bisogna distinguere i palestinesi da Hamas. NO. I palestinesi sono Hamas che li governa e rappresenta, così come gli italiani furono fascisti quasi tutti o almeno in gran parte. Quando nascesse un movimento di resistenza di popolo contro Hamas, ne riparleremo…
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Per favore diffondete e NON fate gli eroi che se siete persone normali ve ne pentirete per il resto della vostra vita Hamas potrebbe entro ore pubblicare video integrali degli attacchi e delle esecuzioni fosse vero NON diffondete, NON guardateli e tenete i bambini lontani
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Sto guardando Rai Storia. Tutte le volte rimango esterefatto. Ma come diavolo hanno fatto gli italiani ad andare dietro a quella macchietta tragica di Mussolini per 20 anni?
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Mi confermate che si è già dimesso Calderoli?
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