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Contrattazioni in corso... riusciremo a farlo capire? Nell' attesa fate girare.
🎃🎃🎃NUOVO POST!!!🎃🎃🎃
CERCATE L'INTRUSO
La strana storia dell'Italia che, unica in UE, vuole pagare di più.
claudioborghiaquilini.substa…
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Io alla Camera immortalato da @eugenio_zoffili mentre con il banchetto tipo mercato del pesce raccolgo le ultime firme (completate) per la mozione congressuale su UE e economia
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E intanto Salvini continua a #farequalcosa e lo ringrazio.
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Un'altra cosuccia da fare sarebbe indagare per procurato allarme tutti quelli che mettono in giro false voci di futuri saccheggi.
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Mi spiace dirlo perché mi rendo conto che certi abbonamenti hanno costi molto elevati, però la qualità delle analisi che c'è in certi account substack è stellare. Vedi qui Doomberg su cosa si dovrebbe fare per la crisi energetica. A bilanciare il costo della newsletter però c'è il fatto che una volta abbonato anche solo con un mensile uno può leggere tutti i post passati e credo valga molto di più del costo di un mese.
open.substack.com/pub/doombe…
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Conto sul condominio in arrivo.
Un debito Ue per l'industria. O l'autonomia strategica è persa huffingtonpost.it/economia/2…
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Le traduzioni in inglese su Substack (nonostante ci sia un comodo tasto traduci) sono un'idea della editor Alessandra Bocchi e in effetti funzionano. È notevole quante volte certi pezzi siano ripresi anche da riviste internazionali a vastissima diffusione. substack.com/@claudioborghia…
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⭐️ | Our nominees, Taraneh and Romina Rahimi, have made it to the final three for the 2026 Sakharov Prize!
The Patriots Group stands with the Iranian people against their repressive Islamic regime. We will keep ensuring that their voices for freedom and democracy are heard in Brussels!
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Il resto di istigazione a delinquere è stato abolito? Non c'è nessuna Procura che lo considera? Ce lo facciano magari sapere anche a noi che si può istigare alla violenza, così almeno sapremo che si può istigare a difenderci da questi criminali. Servono regole uguali x tutti.....!
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SUBITO LEGGE ANTI-#MARANZA E STRETTA SULLA CITTADINANZA
Oggi a #Milano con Matteo Salvini e Igor Iezzi: la Lega presenta le norme che saranno in aula in Parlamento dalla prossima settimana.
Sulla #cittadinanza prevede nuovi paletti per l'acquisizione e la revoca per chi commette reati gravi. Si propone inoltre che lo straniero minore nato in Italia, se commette reati gravi non possa ottenere la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni.
Proponiamo inoltre che ci sia un decreto urgente che preveda il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per violenza di gruppo e la possibilità di arresto differito in base alle immagini delle telecamere per reati di saccheggio o devastazione
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Le immagini che abbiamo visto a Milano, Torino, Bologna e in altre città europee sono vergognose e di una gravità inaudita. Violenza, devastazioni e aggressioni alle Forze dell’Ordine non possono più essere tollerate!
Ancora più convinti, avanti con le proposte della Lega: chi rompe paga i danni, chi organizza manifestazioni violente deve assumersi le proprie responsabilità e, per gli stranieri che commettono reati gravi, negazione della cittadinanza e revoca del permesso di soggiorno. Basta buonismo, basta violenza, basta impunità!
#immigrazione #immigrati #manifestazioni #maranza #sinistra #milano #sala
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“Se i poliziotti non vogliono prendersi un estintore sulla nuca, cambino lavoro”. Il post choc del dottorando contro gli agenti ilgiornale.it/news/nazionale…
La differenza tra un cambio fisso e una guerra civile non salta all’occhio. Perché non c’è.
Bagnai lo scriveva nel 2016.
Oggi, nelle piazze di Milano, Torino, Bologna e altrove, quella frase smette di essere una provocazione intellettuale e diventa cronaca.
Il cambio fisso irreversibile dell’euro ha privato lo Stato della leva ordinaria di aggiustamento. Quando la competitività si perde o uno shock esterno colpisce, non resta che la svalutazione interna: compressione dei salari reali, precarizzazione, taglio della spesa sociale, pressione fiscale crescente su chi non può spostare il capitale.
È il meccanismo previsto dai Trattati e dalla governance ordoliberale: lo squilibrio non si corregge sul tasso di cambio, si scarica sul lavoro e sul ceto medio-basso.
A questo si aggiunge un secondo vincolo esterno, altrettanto determinante: l’immigrazione incontrollata e, non meno, il seme che ha generato nelle seconde e terze generazioni.
L’ingresso massiccio e non governato di forza lavoro a basso costo ha compresso ulteriormente i salari, saturato servizi e abitazioni, e prodotto una competizione sociale che la svalutazione interna aveva già reso esplosiva.
Le generazioni successive, nate o cresciute in questo contesto di integrazione parziale, disuguaglianza strutturale e assenza di piena sovranità nazionale sulle politiche migratorie, si trovano oggi a vivere le conseguenze materiali di quel modello: scarso inserimento lavorativo di qualità, marginalità periferica, assenza di prospettiva sotto il vincolo del cambio fisso. Non è un incidente: è l’esito prevedibile di un sistema che ha trattato la manodopera importata come variabile di aggiustamento e ne ha lasciato i costi sociali a carico dello Stato e delle comunità autoctone.
Il “caro-vita” di questi giorni non è un fenomeno meteorologico. È l’esito cumulato di anni di aggiustamento interno sotto doppio vincolo esterno (monetario e migratorio).
Affitti che crescono più dei redditi, benzina e bollette che erodono il potere d’acquisto, stipendi nominali che non recuperano l’inflazione reale, quartieri e servizi sotto pressione crescente, con una componente non marginale di giovani di seconda e terza generazione tra coloro che trasformano la protesta in guerriglia.
La Costituzione (artt. 1, 3, 4, 36, 41) continua a parlare di lavoro, dignità, uguaglianza sostanziale e funzione sociale dell’iniziativa economica. L’ordinamento effettivo, invece, ha subordinato questi principi alla stabilità dei prezzi, alla disciplina di bilancio e alla libera circolazione delle persone imposta dall’esterno.
Quando i meccanismi di aggiustamento sono bloccati, la tensione non scompare: si accumula. E quando si scarica, non distingue più tra protesta legittima e guerriglia urbana.
I minori fermati a Piazza Duomo, i cassonetti incendiati, le vetrine sfondate — con una presenza documentata di giovani di origine immigrata — non sono “devianze” da isolare moralmente.
Sono il sintomo di un aggiustamento che ha smesso di essere sostenibile socialmente, aggravato da flussi migratori il cui “seme” generazionale lo Stato non ha più la piena sovranità di governare.
La guerra civile non è quella degli scontri di piazza di un sabato; è quella, più silenziosa e più lunga, che si combatte ogni mese sul bilancio familiare e nelle periferie quando lo Stato non può più usare né la moneta né il controllo dei confini per proteggere il lavoro e la coesione nazionale.
Un giorno lo capirete, scriveva Bagnai.
Quel giorno, per chi guarda alle città di questi giorni, è già arrivato.
Il problema non è la “violenza” in quanto tale.
È il sistema di cambio fisso, unito all’immigrazione non governata e alle sue generazioni successive, che continua a produrre le condizioni materiali perché quella violenza abbia un terreno fertile.
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Gianluca Cantalamessa: Su 45mila reati compiuti ogni anno da minorenni in Italia, il 45% è commesso da immigrati irregolari. A sinistra negano il nesso tra clandestini e sicurezza, ma gli italiani la pensano diversamente.
facebook.com/reel/2008080599…
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I milanesi sanno che era solo questione di tempo. Almeno, quelli che non sono accecati dall'idea.

























