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Il problema non è soltanto economico secondo me. Se un ragazzo cresce con la sensazione che, nonostante studi, lavori e faccia sacrifici, non potrà mai permettersi una casa o costruirsi una vita indipendente allora il problema diventa anche sociale e generazionale
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Funziona così:
- Decine di migliaia di persone manifestano contro il governo
- Decine di infiltrati creano disordini
- Il Governo evidenzia i disordini
- I media parlano dei disordini e non delle ragioni di chi manifesta
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Niente è paragonabile alla prima passeggiata che fai per esplorare la città dopo aver lasciato i bagagli in hotel.
Una decisione dolorosissima 💔
Si legge nei tuoi occhi, Jan. Ma è necessaria per sperare in un proseguo di carriera ai più alti livelli. Ci hai abituato bene, regalandoci gioie sportive che non credevamo possibili. Torna presto, noi saremo qui ad aspettarti #Sinner
Il più bel ricordo di Elena Pero è di @paolobertolucci, suo compagno di telecronaca in tante partite leggendarie e testimone insieme di momenti memorabili per il tennis italiano. Spero che il Maestro possa accompagnarci ancora in futuro nel racconto dello sport che amiamo tanto
Un grande dispiacere questo prematuro addio. Se ne va una delle grandi voci del tennis, testimone con il suo racconto denso di dati e aneddoti di tante pagine incredibili di questo sport
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La voce di Elena Pero era un suono familiare, di quelli che si riconoscono a istinto. Come il modo di scampanellare al citofono del fidanzato, oppure il rumore della serranda al mattino.
Banali consuetudini, che finiscono per diventare parte del modo in cui stiamo nei giorni. Parte del modo in cui li ricordiamo.
La voce di Elena è stata mille pomeriggi, mille notti e qualche alba commovente. È stata erba, cemento e terra. È stata fusi orari e continenti. Anni, stili, cambiamenti. Sempre, ha accettato l’onore di raccontare la vittoria e l’onere di riempire il silenzio della sconfitta.
Sorrido, pensando a quante volte l’abbiamo sentita esclamare “Ouch!” quando in campo qualcosa andava storto. L’espressione massima di disappunto, la furia cieca di un peluches.
Quando, invece, di fronte a lei succedevano meraviglie, il tono diventava squillante come quello di una bambina. Non aveva alcuna importanza chi fosse a compierle, perché era chiaro come il Sole, che al di sopra dei singoli lei amasse il tennis.
Elena ha portato via con sé la voce e un pugnetto di grazia che serviva dannatamente a questo mondo.
Oggi tocca a noi riempire il silenzio che ha lasciato. Scusa, Elena, forse qualcosa andrà storto perché non sappiamo come si fa. Ouch!
#tennis #elenapero
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Ciao Elena e grazie per averci raccontato il primo italiano trionfante a Wimbledon.
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Non ho parole.... Elena.... Il tennis senza di te non sarà più lo stesso.... Non è giusto... Non è mai giusto... Grazie di tutto... Finale Wimbledon.. 😥🫶🫶🫶🫶
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Arriva quel momento in cui smetti di essere figlio e cominci ad essere genitore dei tuoi genitori.
È uno dei momenti difficili della vita.
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“Nessun fiocco di neve si sente mai responsabile in una valanga.”
(Stanisław Jerzy Lec)
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In un giorno, Musetti ha avuto un colpo di calore e Auger-Aliassime vertigini e macchie davanti agli occhi. Sono solo gli ultimi episodi di una lunga lista. Ci ricordiamo benissimo Sinner oppure Mensik stramazzato a terra.
I malori ci sono sempre stati, lo sappiamo.
Il caldo fa parte delle condizioni, come il vento, la pioggia, l’invasione di campo di animali mortali in Australia.
Ma l’incidenza comincia ad essere preoccupante, credo sia pericoloso relegarla solo ad una scorretta idratazione o preparazione.
Prima che ci scappi la tragedia, bisognerebbe interrogarsi su tutto il sistema: sui parametri delle heat policy, gli orari in cui si gioca, il calendario bulimico, i tempi di recupero. Sul clima che sta cambiando più rapidamente dei regolamenti.
Perché mi sembra che stiano chiedendo agli atleti di adattarsi a condizioni a cui, forse, dovrebbe adattarsi per primo il tennis.
#tennis #usopen
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La solitudine di chi si debba occupare di un figlio piccolo disabile in Italia è reale. Non parliamo della totale indifferenza del sistema per i cosiddetti caregiver dei genitori. In entrambi i casi: o hai soldi o sei condannato. Di *questo* dovremmo discutere ogni secondo, qui.
























