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Rilascio Youssef Siher, comunicato del tribunale di Milano: "Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici di rilievo ricoprenti anche cariche istituzionali rilasciate all'esito della decisione della giudice sono irricevibili ed evidenziano una scarsa conoscenza – reale o mascherata – degli istituti giuridici di uno Stato di diritto [...]. La vergogna riguarda altre categorie della vita sociale, non il responsabile e difficile esercizio della giurisdizione"
Meloni: "Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore del Movimento 17 ottobre, cioè la pagina Telegram che incitava l'organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano. Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del ministero degli Interni e, in generale, di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente per bene dal rischio di vedere devastate le proprie città. Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura"
Ebbene sì, ci sono anch’io. Magari mi aiuterà a prender nota di giudizi personali in tempo reale. pagelle.app/u/imlevis
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Draghi: "Non è affatto semplice spiegare queste rivolte in tre Paesi diversi; ognuno ha le proprie motivazioni specifiche. L'unico elemento che accomuna tutti e tre i casi è che, l'anno prossimo, si terranno elezioni di estrema importanza. Tuttavia, questa è solo la cornice. A mio avviso, la spiegazione più solida risiede nel blocco delle aspettative: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti. I giovani percepiscano le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima"
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Condanno la violenza: la violenza che ho letto nell’elenco di armi che il nostro governo sta comprando.
Quelle armi non sfasciano vetrine, buttano direttamente giù il palazzo e dentro ci saranno vite che saranno nella conta dei danni collaterali.
Situazione inevitabile, se chiedete a me.
Migliaia di studenti sono scesi in piazza in diverse città italiane per il 'No Meloni Day', protestando contro le politiche del governo sulla scuola, i tagli ai finanziamenti, il degrado degli edifici scolastici, il caro vita e il limite del 30% di alunni stranieri nelle classi. In alcune città si sono registrate tensioni e atti vandalici. In corso anche uno sciopero nazionale di docenti e personale ATA per chiedere salari più alti e maggiori tutele contro la precarietà










