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Ma votateli al prossimo giro eh
#GuidoCrosetto: “La nostra opinione pubblica influenzata dall’esterno è nella maggioranza contraria agli aiuti all’#Ucraina. Non si può cedere all’opinione pubblica quando tu pensi che stia sbagliando”
Teoricamente trattasi di Regime Totalitario.
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TUTTI SAPEVANO TUTTO 🇪🇺💥
Il suicidio dell’Europa è stata la cosa più prevista degli ultimi decenni. 👇
🏆 I PREMI NOBEL
🔹 Paul Krugman (Nobel 2008): “Adottando l’euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo.”
🔹 Joseph Stiglitz (Nobel 2001): “L’euro è nato da un mix di ideologie e concetti economici sbagliati.”
🔹 Milton Friedman (Nobel 1976), 1997: “L’unione monetaria si rivelerebbe un ostacolo al raggiungimento dell’unità politica.”
🔹 Samuelson, Modigliani e Solow (tutti Nobel), 1993: l’Europa deve “abbandonare il progetto della moneta unica”.
🎓 GLI ECONOMISTI INTERNAZIONALI
▪️ Frank Hahn (Cambridge), 1992: “L’Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia.”
▪️ Wynne Godley (Cambridge), 1992: “Il potere di emettere la propria moneta è l’elemento principale che definisce l’indipendenza nazionale. Se un paese rinuncia a questo potere, acquisisce lo status di colonia.”
▪️ Martin Feldstein (Harvard), 1997: “L’effetto economico netto dell’Unione Monetaria Europea sarebbe negativo. Il tenore di vita del cittadino medio sarebbe inferiore.”
▪️ Rudi Dornbusch (MIT), 1996: “Per l’Italia, essere fuori è chiaramente migliore.”
▪️ Olivier Blanchard (Harvard), anni ‘90: “I singoli Paesi membri andranno incontro a lunghi periodi di recessione.”
▪️ Ralf Dahrendorf, 1995: “L’unione monetaria è un grande errore, che non unisce l’Europa, ma la divide.”
▪️ Jean-Paul Fitoussi: “Prima della Bce, nessun paese avanzato poteva essere dichiarato insolvibile.”
▪️ Adam Tooze: l’euro è “uno dei peggiori disastri autoinflitti della storia”.
▪️ Servaas Storm: “La stretta adesione dell’Italia alle regole dell’euro ha soffocato la domanda interna e le esportazioni.”
🇮🇹 E IN ITALIA?
🔸 Paolo Baffi (1989), ex governatore di Bankitalia: “Ogni qualvolta la parità di cambio è stata eretta a feticcio le conseguenze sono state nefaste.”
🔸 Antonio Fazio, governatore di Bankitalia all’ingresso nell’euro: “Non esistevano le condizioni per l’adozione di una moneta comune.”
🔸 Luciano Gallino: l’UE “appare come un regime sempre più dispotico”.
❓ Come mai è ancora un tabù parlarne?
❓ Come mai non si può mettere in discussione il più grande disastro autoinflitto della storia moderna?
❓ Come mai l’Europa continua il suo autoannichilimento?
🕳️ Domande a cui, temo, ancora per molto nessuno risponderà.
📍Le fonti di tutte le citazioni si possono trovare in "Eurosuicidio. Come l'Unione Europea ha soffocato l'Italia e come possiamo salvarci" (Fazi, 2025).
#economia #europa #politica #cultura #perte
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Andrea de Bertoldi: Stiamo lavorando per estendere la flat tax fino a 100mila euro, ma non solo. Vogliamo aiutare i giovani permettendo loro di aggregarsi in associazioni senza che per questo debbano perdere il beneficio della tassazione agevolata.
facebook.com/reel/9397657858…
È un impegno. 📌me lo segno
Manovra, Salvini: alzare tetto flat tax 15% da 85mila a 100mila euro notizieinunclick.com/manovra… via @notizieinunclick
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Il mio intervento a DiMartedì: ecco la verità su cosa che mi è successo a Cuba
youtu.be/4uCeCFN7wRg
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Suicidio perfetto
Di Marco Travaglio
Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”. È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti. Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni.
I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare. Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi. Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate). Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto?
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Hai ragione Giorgia, dovresti proprio parlarne con la presidente del consiglio.
Queste immagini mostrano due agenti aggrediti e feriti mentre stanno facendo il proprio dovere, durante l’arresto di un individuo. L’uomo, accusato di aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni, viene portato davanti al giudice: l’arresto viene convalidato, ma lui torna comunque libero poche ore dopo.
Episodi, sempre più numerosi, di decisioni che vanificano il lavoro di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio la propria incolumità.
Il Governo continuerà a rafforzare tutele e strumenti per le Forze dell’Ordine. Ma quando, dopo comportamenti di questa gravità e dopo un’aggressione a chi rappresenta lo Stato, si torna liberi nel giro di poche ore, non è soltanto difficile da comprendere. È francamente inaccettabile, perché indebolisce la credibilità dello Stato nel suo complesso.
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Ti ricorderemo così: a elogiare stabilità e austerità dopo una vita a dire il contrario.
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Sostanzialmente ha risolto il problema dell'euro come quell'altro ha risolto il problema della povertà.
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"Da vent’anni lo spartiacque non è più l’asse destra/sinistra, ma la postura nei confronti dell’establishment nazionale e internazionale: élite/popolo.
L’antica distinzione ideologica è stata annullata dal tradimento del centrosinistra mondiale appecoronato alle élite su politiche antisociali."
Marco Travaglio
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#Ultimo
Artista di 30 anni
Cantautore, produttore, musicista e autore dei propri testi
No talent show
Etichetta e casa discografica propria
Zero supporto della stampa
No trap o generi simili
Fa 250mila persone in un evento singolo (dopo 7 anni di stadi sempre sold out)
Non parla di
- Auto di lusso
- Soldi
- Sesso
- Droga
- Ragazze trattate come oggetti
- Armi
- Odio contro Polizia etc
Parla di
- Sogni
- Riscatto sociale
- Amore in ogni sua forma
- Vita
Criticato dal 70enne per cui la musica è solo la strizzata di chitarra o dal 20enne che segue trap e rapper. La musica non è unica. Per me ad esempio deve emozionare. E l’emozione è soggettiva.
In Italia lo sport preferito resta sempre solo uno: rompere i coglioni.
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Per trent’anni ci hanno raccontato che l’Italia doveva rinunciare a pezzi decisivi della propria sovranità economica in cambio di più benessere, stabilità e peso internazionale.
Oggi i dati raccontano un’altra storia: salari fermi, potere d’acquisto in calo, risparmi erosi, giovani impoveriti, ceto medio sotto pressione e ricchezza sempre più concentrata.
Non è una crisi passeggera: è il risultato di un modello che ha compresso lavoro, domanda interna, investimenti pubblici e democrazia sostanziale.
Senza sovranità economica non c’è giustizia sociale. E senza giustizia sociale non c’è libertà politica.

































