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🔴 Dobbiamo trovarla. Possibile che nessuno l’abbia vista o abbia informazioni?
🔴[26.10-16:00] Sono in corso le ricerche di una giovane DONNA (28 anni) vista l’ultima volta il 19.10.2026 nel Campus universitario di Arcavacata (comune di Rende, provincia di Cosenza).
Se hai informazioni contatta le Forze dell’Ordine.
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Che spettacolo incredibile hanno creato a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele, quelli di Vogue per l’apertura della Fashion Week.
Un’interminabile sfilata di celebrità: Gigi Hadid, Jennifer Lopez, Alicia Keys, Dua Lipa, Roberto Bolle, Naomi Campbell, Monica Bellucci, Dakota Johnson, Ghali, Elodie, Levante, Marco Mengoni, Lorenzo Musetti, Aryna Sabalenka, Paola Egonu, Arianna Fontana, Vittoria Ceretti, Bianca Balti, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Chiara Ferragni, Heidi Klum e tante altre star della moda, dello spettacolo e dello sport (c’erano anche calciatori di Inter e Milan).
Ma soprattutto c’era lei, la star su tutte: la Galleria dei milanesi.
#VogueWorld
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NOVITÀ DELL’ULTIMA ORA SU REVOLUT
Iniziamo dall’elemento mancante fino a ieri: la casella di posta certificata violata appartiene alla Prefettura di Reggio Calabria (nello specifico, l'ufficio Enti Locali, che fa capo al Ministero dell'Interno).
Ma c’è un aspetto grottesco, sollevato oggi da testate specializzate, di natura prettamente giuridico-procedurale.
Infatti formalmente la Prefettura coordina l'ordine pubblico, ma non ha la competenza penale per emettere ordini di acquisizione di dati bancari all'estero (i quali spettano alle Procure della Repubblica tramite canali giudiziari dedicati).
Il team legale di Revolut ha quindi accettato un finto Ordine Europeo di Indagine (OEI) formalmente inviato da un ufficio amministrativo che non avrebbe mai dovuto emetterlo.
E qui a mio avviso la responsabilità di Revolut diventa palese, al netto dei legittimi tentativi della banca fintech di ridimensionare le proprie omissioni,
È cosa ben nota infatti che gli accessi PEC governativi siano in vendita sul dark web da anni.
Per questo motivo, molti analisti di cyber-risk sostengono che la responsabilità non sia affatto da dividere al 50%, ma che Revolut abbia mostrato una grave "negligenza procedurale". E su questo punto concordo totalmente.
Infatti qui siamo davanti al classico conflitto tra Conferma del server vs Conferma del mittente.
Come evidenziato dagli esperti di AML intelligence, i sistemi di conformità delle fintech spesso verificano solo che la mail arrivi da un dominio certificato (il server), senza accertarsi se la persona fisica che scrive sia un investigatore realmente autorizzato a richiedere quei dati.
E qui passiamo all’errore fatale commesso da Revolut: la mancata verifica "Out-of-Band"
Trattandosi di dati sensibilissimi di circa 700 clienti (selezionati chirurgicamente dai criminali tra i profili con i più ingenti portafogli di criptovalute) lo standard di sicurezza avrebbe imposto un controllo incrociato "fuori banda" (es. una telefonata di verifica ai canali istituzionali centrali del Ministero o a Europol), anziché limitarsi a rispondere alla stessa catena di email controllata dagli hacker.
E a tal proposito, un dettaglio emerso oggi rende tutta la vicenda ancora più grottesca: è stata la stessa Revolut ad accorgersi dell'inganno dopo ben 5 mesi (un'eternità in termini di cybersecurity).
Gli analisti della banca (alla buon’ora) si sono insospettiti per via di alcune anomalie e hanno contattato la Prefettura per altre vie, scoprendo che l'ufficio non sapeva nulla di quelle richieste.
Naturalmente adesso il Ministero dell'Interno italiano si trova al centro di un polverone politico, poiché l'account PEC è rimasto in mano ai criminali da marzo a luglio senza che i sistemi di monitoraggio statali se ne accorgessero.
In tale ambito, siamo ancora in attesa di una nota del ministero che giustifichi la falla sulla PEC (insistere sulla linea del silenzio sarebbe oltremodo imbarazzante).
Per concludere, dibattito ora si sta spostando sui rimborsi e sulle sanzioni dei Garanti della Privacy (italiano ed europeo), che ragionevolmente commineranno delle multe a Revolut, per aver consegnato i dati dei clienti senza adeguate verifiche, come previsto dal GDPR.
Una cosa è certa: questa storia ha scoperchiato il vaso di Pandora sulle enormi criticità delle attuali procedure di anti riciclaggio, alla luce dell’incapacità di garantire la sicurezza dei dati personali di milioni di persone.
La concentrazione crescente di dati identificativi e finanziari nei sistemi AML e KYC, si sta rivelando fallace. Infatti, più informazioni vengono aggregate e interconnesse, più questi archivi diventano bersagli ad altissimo valore per cybercriminali e furti di identità.
#Revolut #Hack
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Secondo fonti del Corriere della Sera, Revolut avrebbe ricevuto una falsa e-mail a nome della polizia postale attraverso una PEC compromessa della Prefettura di Reggio Calabria. La compagnia fintech britannica avrebbe quindi trasmesso ai truffatori dati di alcuni clienti, tra cui documenti d'identità, IBAN, selfie di verifica e informazioni sulle transazioni. La casella sarebbe stata utilizzata dagli hacker per spacciarsi per un'autorità pubblica italiana
Il gruppo di hacker iamnotavillain, autodenunciatosi come autore della truffa informatica di cui è rimasta vittima Revolut, sostiene di essere rimasto per circa sei mesi nei sistemi delle forze dell'ordine italiane, raccogliendo oltre 87 mila file per 147 GB di dati. Non ha però specificato quali strutture siano state effettivamente violate, limitandosi a criticare le difese informatiche della polizia italiana. Gli attaccanti affermano inoltre di aver colpito diversi sistemi e di aver scoperto presunte violazioni nella gestione dei dati da parte di Revolut, in particolare legate alle procedure KYC e al trasferimento di informazioni fuori dalla giurisdizione. Queste affermazioni vanno però prese con la necessaria cautela, trattandosi al momento di dichiarazioni del gruppo non ancora confermate
#Revolut...
Il gruppo di hacker iamnotavillain, autodenunciatosi come autore della truffa informatica di cui è rimasta vittima Revolut, sostiene di essere rimasto per circa sei mesi nei sistemi delle forze dell'ordine italiane, raccogliendo oltre 87 mila file per 147 GB di dati. Non ha però specificato quali strutture siano state effettivamente violate, limitandosi a criticare le difese informatiche della polizia italiana. Gli attaccanti affermano inoltre di aver colpito diversi sistemi e di aver scoperto presunte violazioni nella gestione dei dati da parte di Revolut, in particolare legate alle procedure KYC e al trasferimento di informazioni fuori dalla giurisdizione. Queste affermazioni vanno però prese con la necessaria cautela, trattandosi al momento di dichiarazioni del gruppo non ancora confermate
Ma sto deficiente ancora in TV a fare figure di melma con il super "giornalista" Nuzzi che lo sputtana in continuo come se non ci fosse, ahaha che fantastico circo. #cassese #QuartoGrado
Replying to @Min_Casellati @GiorgiaMeloni
Io invece, da italiana, mi vergogno per le figure barbine della Pdc, le immagini di una donna adorabte parlano chiaro a prescindere. Finitela di tirare in mezzo tutta l'Italia e il taliani, parlate per voi, massa di ipocriti.
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Andrea Sempio's mother hospitalised after overdosing on pills. (ANSA) - ROME, JUN 17 - The mother of the new suspect in the 2007 murder of economics graduate Chiara Poggi, Andrea Sempio, was taken to hospital Wednesday after overdosing on... #ANSA ansa.it/english/news/general…
Lucilla Masucci hai la faccia come il culo, cosa parli di Stasi come se nulla fosse dopo che hai cercato testimonianze a favore di Sempio. Disgraziata senza etica. #lavitaindiretta
Lucilla Masucci è anche peggio della Lucarelli visto che è giornalista di nome e di fatto. Va comunque tolta dall'albo. Lo schifo della Rai.
#lavitaindiretta
Siete semplicemente ridicoli, Ah no siete semplicemente telesempio. Vergognatevi. Passo e chiudo il degrado. #quartogrado
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Selvaggia Lucarelli:
giornalista abusiva
senza titoli e autorizzazioni
già pluri-condannata per diffamazione
una nullità della tv spazzatura
alza palette in RAI e ciarla alla fiera del trash del Grande Fratello
…ma si erge a "giornalista d'inchiesta" e pontifica su #Garlasco 🤡















