
Scrivo. “La parte sbagliata”, un romanzo per @edizioniEO . Brand managing editor @RivistaStudio .
Milano, Italia
Joined October 2011
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Le parole di @ale_dibattista a @diMartedi. Non dice "io non mollo", ma "io mi curo", com'è giusto che sia. E parla di una Cuba disperata e solidare, nonostante la strategia cinica e irresponsabile di Donald Trump open.spotify.com/episode/7J5…
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Se ho ben capito,
- l'Italia era di Pio e doveva dare tutto
- l'Italia di Kean ha preso 2 schiaffi
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Hleb y Arshavin. Hleb con una camiseta que pone CCCP. Ya pueden continuar con sus vidas
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Questo per me è un libro di ritorno. È forse il libro più anni ‘90 che ho scritto. Sono saggi scritti da una posizione di spregiudicatezza che mi mancava molto.
@CDurastanti racconta “Falsi amici”, “un libro preciso e originale sulla contemporaneità”, nell’intervista di @davcoppo su @RivistaStudio rivistastudio.com/durastanti…
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maranza su treno regionale che legge Thomas Mann solo tu puoi salvare questo paese 🇮🇹
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Do not underestimate the power of this technology. These will soon be superhuman systems that can hack anything, revolutionize any field overnight, and acquire real power and resources. We have all witnessed the progress in each of these domains, and progress is not slowing.
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L’amaro del Kapo vabbè
Roberto Vannacci: "Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia" dlvr.it/TVN64G
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Nel suo ultimo spot la Serie A è molto minacciosa sul fatto che dobbiamo usare solo i suoi dati, ma allo stesso tempo sembra non farsi problemi a pubblicizzare il gioco d'azzardo. Insomma: va bene la ludopatia, ma solo con dati ufficiali.
ultimouomo.com/serie-a-spot-…
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Me lo ricordo quando introdussero l'obbligo dello schwa. Fu un periodo durissimo. Pattuglie di drag queen passavano casa per casa a controllare. Un incubo.
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Tanto imbarazzo per #Cannavaro, #Totti, #Vieri e tutti quegli ex calciatori italiani che nelle ultime ore si stanno sperticando in folli lodi a favore di Gianni #Infantino.
Ma vergognatevi
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forse la situazione è drammatica se i ghiacciai rilasciano dichiarazioni a Repubblica
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EXCLUSIVE: Fifa's president Gianni Infantino is planning to sell stakes in the World Cup to private investors under a scheme that could potentially earn him tens of millions of pounds.
Investor discussions held with figures close to the Trump administration, say sources.
thetimes.com/sport/football/…
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alla fine il potere dell'amicizia non ha funzionato, le bellissime cene non sono bastate. Magari la prossima volta potremmo provare ad avere un progetto calcistico.
L'Italia ha scelto Gattuso come CT per puntare tutto sull'emotività e la gestione psicologica, e alla fine è stata eliminata ostaggio delle proprie paure.
ultimouomo.com/italia-calcio…
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"Trump doveva liberarci da un regime che ci costringe a vivere nel medioevo. Ora minaccia di riportarci all'età della pietra", mi aveva detto Sadira, una ragazza di Teheran, la settimana scorsa. Come alienarsi gli iraniani contro il regime
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Pastore: “La partita l'avete vista tutti e c'è poco da commentare: sono stati eroici” (Gabriele Gravina). “Erano anni che non si vedeva un'Italia con un cuore così” (Gennaro Gattuso). La mattina del 1° aprile, il giorno deputato agli scherzi, la Nazionale Italiana si scopre più kafkiana del popolo kafkiano per eccellenza, i ceki che almeno loro al Mondiale, dopo 20 anni, ci sono tornati. Se un tuo caro amico nega ripetutamente la realtà spesso soffre di una qualche patologia; però, quando la cosa si accompagna alla malafede e sa di presa in giro, la tentazione di bloccarlo per sempre su Whatsapp è molto forte. Ma come si fa a bloccare la Nazionale?
Bisognerebbe impedirle di nuocere a sé stessa, accompagnando all'uscita certe facce, certi modi di dire, certe usanze calcisticamente preistoriche. Sapere per esempio che essere stati tre fuoriclasse sul campo come Gattuso, Buffon e Bonucci – alfieri della retorica del Gruppo e della politica delle Cene a cui abbiamo misericordiosamente dato credito in queste settimane – non significa automaticamente essere tre fuoriclasse della dirigenza sportiva. Che portarsi Raspadori, Scamacca e Cambiaghi senza mai poterli o volerli utilizzare è un discreto nonsense se alla fine devi fare gol, o anche solo battere un rigore. Che non basta mettere Dimarco a tutta fascia in un 3-5-2 per ottenere lo stesso rendimento dell'Inter, se poi lo fai giocare stabilmente nella tua metà campo, perché nell'Inter è cinque anni che non gioca mai nella sua metà campo (e ci sarà un motivo, abilmente svelato dalla Bosnia: perché va in affanno ogni volta che viene puntato da un qualunque esterno). Che convocare Calafiori primo in classifica in Premier League per impiegarlo in questo modo è come invitare un tennista a giocare a ping pong: sì, magari per cinque minuti si diverte, ma insomma... Eccetera, eccetera, eccetera. Fallisce, di nuovo e ancora più splendidamente, l'Italia dei senza-coraggio e dei senza-carisma, l'Italia della retorica e dell'improvvisazione. L'Italia che nel calcio come ovunque sa solo avere paura, e pretende pure di spiegarti che nel 2026 avere paura è segno di intelligenza. L'immagine simbolo della disfatta di Zenica non è Kean che si mangia lo 0-2 o Bastoni che prosegue nella sua opera di auto-sabotaggio: è il buon Barbarez, un ex pokerista prestato al mestiere di ct, che spazientito fa il segno dell'orologio per le perdite di tempo di capitan Donnarumma al minuto 41, quando eravamo ancora in parità numerica. Tempo venti secondi e saremmo rimasti in dieci: come diceva il poeta, era già tutto previsto”.
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C’est le drapeau du rassemblement des nations les plus libres, pacifiques et démocratiques du monde. C’est aussi mon drapeau.
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Come sempre, De Siervo e chiunque citi a caso il modello americano ignora che la vera cosa che rende il calcio italiano speciale rispetto a qualunque altro è il suo patrimonio culturale, che è estremamente legato al territorio. Anche oggi, quindi, zero motivazioni valide



































