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romano, juventino, springsteeniano, montanaro marino, fantacalcio addicted...

Rome, Lazio
Joined May 2012
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Tanto per essere chiari. Simone Inzaghi non sarà mai il mio allenatore nemmeno se facesse il triplete. Sarei contento per la Juventus e continuerei a detestarlo aspettando che si levi dai coglioni. Credo che questo pensiero non sia soltanto il mio. Era già odioso alla Lazio. – at Casale Monferrato, Piemonte
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Notizie di #Chiellini? Non si vede e non si sente più. Uno di campo, che con questa maglia ha scritto una pagina di storia, che potrebbe dire la sua da ex capitano e dare indicazioni e consigli relegato a fare il burocrate. Misteri.
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#garlasco VERGOGNA D’ITALIA A poco più di 100 metri dal traguardo di una corsa ciclistica muore mio figlio Giovanni Iannelli, di soli 22 anni. Nella società organizzatrice figurano come vicepresidenti Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL), e Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che ai giornali dichiara 180 metri di transenne, mentre in realtà sono meno di 50. Consigliere della società è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che sovrintende all’installazione delle transenne, meno della metà del minimo previsto dai regolamenti. Sono coinvolti anche il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità. La corsa parte, transita e arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco. Dopo la morte di Giovanni, non viene più disputata. Il padrino della manifestazione è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, già ministro della Salute, componente del CSM, professore universitario e collega e collaboratore di Marta Cartabia. Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri, con il comandante Colonnello Biagio Fabrizio Carillo. Eppure i Carabinieri di Castelnuovo Scrivia non effettuano rilievi stradali, non scattano fotografie, non ascoltano le decine di testimoni presenti né gli altri corridori coinvolti nella caduta. Ascoltano soltanto la testimone falsa Giulia Fassina, componente del collegio di giuria. Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con Giovanni morto sull’asfalto, comunica: “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa la gara senza adottare provvedimenti. Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro. Il programma di gara viene approvato senza gli obbligatori documenti sulla sicurezza, che successivamente compaiono tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma, componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo. La Procura Federale della Federciclismo, guidata dall’avvocato Nicola Capozzoli, che collabora con la Procura di Alessandria, insabbia la vicenda. Roberto Sgalla, presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r. e direttore del Centro Studi Americani, è consulente della Procura Federale e successivamente del PM di Alessandria Andrea Trucano. Roberto Sgalla fa pressioni e tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello e, durante l’incarico, commette reati per i quali non viene perseguito. All’esito di quella perizia piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di Giovanni. La Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, archivia così la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, senza celebrare un processo nel quale accertare pienamente la verità e assicurare giustizia. Giovanni non può più parlare. Io continuo a farlo per lui. GIUSTIZIA PER GIOVANNI. SICUREZZA PER TUTTI. #VergognaDItalia #Mattarella #Quirinale #Nordio #MinGiustizia #CSM #ANM #Magistratura #Magistrati #Verità #Giustizia #VeritàEGiustiziaPerGiovanniIannelli Giustizia per Giovanni - 𝕊𝕚𝕔𝕦𝕣𝕖𝕫𝕫𝕒 𝕡𝕖𝕣 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚
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Seguo Ustica da sempre e oggi sarò all'udienza nella quale ci si aspetta che la Procura ritiri la richiesta di archiviazione dell'inchiesta-bis. Quando saranno disponibili, sarà interessante leggere le novità delle carte francesi. Ne parlo su @StartMagNews startmag.it/mondo/francia-us…
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Treno per Fiumicino. Storie di TUTTI i giorni….possibile che non si lamenti nessuno??? Sono da un anno qui ed è così a giorni alterni!!!!
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Nel 2022 un ragazzo friulano eredita un pezzo di terra nel comune di Arquata del Tronto (AP), uno dei paesi devastati dal sisma che ha sconvolto il Centro Italia nel 2016. A prima vista si tratta di un lotto senza valore: un terreno fuori dal centro abitato, ai margini della foresta, su cui sorgono i resti di una vecchia struttura in pietra completamente ricoperti dalla boscaglia. Il giovane però vede subito in quelle pietre qualcosa che gli altri non vedono. Inizia così a decespugliare, scavare, pulire e... Emergono i resti di una torre che ha più di mezzo millennio di storia. È così che cominciano le peripezie di Daniele Felli, l'Uomo della Torre. Deciso a ridar vita a un tesoro che per secoli è stato un punto di riferimento per mercanti, pastori e viandanti che si muovevano tra Stato della Chiesa e Regno di Napoli, sposta a mano oltre seimila massi, mette in sicurezza la struttura e la rafforza con della speciale malta antisismica. Gli ostacoli più insormontabili, però, sono quelli posti dalle istituzioni. Perché - lo sanno tutti - in Italia lo Stato non c'è mai quando serve ma c'è sempre quando può impedirti di fare la cosa giusta. Ludovico Vicino ci racconta questa incredibile storia di vita (e di lotta) nello Stato-maestrina.
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Da Luglio 2021 a Luglio 2026 i prezzi reali sono aumentati del 30%. Fonte: partito comunista? No, Sole 24 ore. In Italia invece parliamo ancora delle minchiate.
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There's a demon hiding in this silicone
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Intermerda. Nient'altro da aggiungere.
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Siamo il Paese in cui una persona viene ritenuta inadatta a fare il Commissario Tecnico della Nazionale perché ha un contratto con una società russa. Ma siamo anche il Paese in cui un ex lobbista dell’industria delle armi può diventare ministro della Difesa, un vicepremier può stringere la mano a un leader accusato di gravi crimini internazionali mentre è in corso una guerra devastante, una persona indagata per truffa ai danni dello Stato può ricoprire l’incarico di ministro e un sottosegretario alla Giustizia può finire al centro di polemiche per rapporti societari con un prestanome riconducibile alla camorra. Poi, però, ci si scandalizza perché quel contratto è legato alle scommesse sportive. Le stesse scommesse dalle quali lo Stato incassa miliardi attraverso Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci e ogni altra forma di azzardo legalizzato, alimentando un sistema che prospera sulla fragilità economica di milioni di persone. L’ipocrisia è questa: si condanna ciò che conviene condannare e si normalizza ciò che conviene tollerare. Nel frattempo, gli italiani hanno paura perfino di fare il pieno di benzina.
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Comunque, oggi più che mai I N T E R M E R D A Chi non cuora e non retwitta è un interista di merda. #Odiala – at Casale Monferrato, Piemonte
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Se pensavate che il peggio fosse la farsa delle intercettazioni insabbiate dai media, tenetevi forti: oggi assistiamo in diretta alla morte dello stato di diritto e della giustizia sportiva in questo Paese. Un colpo di spugna chirurgico, apparecchiato nei minimi dettagli per salvare l’Inter e l'intero baraccone federale dal processo per #Arbitropoli. I dettagli di quello che sta accadendo alla Procura di Milano sono talmente scandalosi da sembrare un copione scritto per un film di quart'ordine, ma è tutto drammaticamente vero: ⚠️ IL PM HA LE PROVE, MA IL TEMPO SCADE: Il pm Ascione, titolare dell'inchiesta, ha elementi sufficienti per mandare a processo Gianluca Rocchi per aver condizionato le designazioni su pressione dell'Inter e della Federazione. Ma c'è una scadenza: domani è il suo ultimo giorno in Procura. Se non firma l'archiviazione rinnegando il suo stesso lavoro, dal giorno dopo ci penseranno i suoi superiori. 🔵 IL FATTORE VIOLA (IL CAPO TIFOSO): A orchestrare la ritirata e pretendere l'archiviazione c'è il capo della Procura Marcello Viola (noto e dichiaratamente interista) insieme al pm Ielo. Una staffetta temporale perfetta: aspettare che scada il turno del magistrato che vuole fare il suo lavoro per mettere la firma sul "nulla di fatto" penale. Tutto in famiglia, tutto regolare! 🍷 LA "GARANZIA" CHINÈ ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA: "La palla passa alla giustizia sportiva", dicono. Sì, certo, peccato che lì ad aspettarla ci sia il Procuratore Federale Giuseppe Chinè. Lo stesso Chinè che quando si tratta di scovare plusvalenze o irregolarità altrove si trasforma in uno sceriffo implacabile in 48 ore, ma che davanti a #Interopoli e alle pressioni documentate sui designatori improvvisamente indossa la benda. Finirà tutto a tarallucci e vino, con la solita melina burocratica per salvare la baracca. IL DOPPIO PESISMO È DIVENTATO LEGGE ⚖️❌ La narrazione è già scritta: useranno l'archiviazione penale firmata d'ufficio da Viola e Ielo come uno scudo per dire "visto? Non c'era niente!". E Chinè userà quell'archiviazione come scusa perfetta per girarsi dall'altra parte, ignorando la violazione dell'Articolo 4 sulla lealtà sportiva che, in un Paese normale, comporterebbe la retrocessione diretta per illecito sportivo. Hanno creato una cupola mediatica e giuridica indistruttibile, dove chi indaga viene neutralizzato dalle gerarchie interne e chi dovrebbe vigilare sullo sport risponde al telefono degli amici di palazzo. Potete archiviare le carte, potete scambiarvi i favori nei corridoi dei tribunali e potete brindare a tarallucci e vino. Ma lo schifo di questa operazione rimarrà stampato nella storia del calcio italiano. La vostra "onestà" non è mai stata così palesemente di cartone. 🚪🤫👋 #Arbitropoli #Interopoli #MarcelloViola #Chine #GiustiziaSportiva #TarallucciEVino
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Non credo che esista un altro Paese civilizzato dove un PM si rifiuta di archiviare le carte di una indagine nella quale ha raccolto le prove dell’ennesima delinquenza dei soliti noti. E che comunque questa indagine sia archiviata dal suo superiore che ha la cover del telefono con lo stemma di quei soliti noti delinquenti impuniti. Il tutto nel silenzio generale e timoroso delle altre società, delle istituzioni e dei media. Una cosa allucinante. #Arbitropoli
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Gli interisti sono un esperimento sociale venuto male.
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Notate la differenza tra il prima e il dopo #NicoPaz #Como #inter
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Respect Italy
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che non legge più, ma scrolla, non sa capire un film, ma apprezza reality penosi, non sa godere dell'arte e della musica, non conosce il valore delle cose ma sa il prezzo di tutte le scarpe.
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[Tablet, smartphone e AI: il solito eccelso Gianni #Rodari aveva previsto tutto!] ‘La macchina per fare i compiti’ «Un giorno bussa alla nostra porta uno strano tipo: un ometto buffo, vi dico, alto poco più di due fiammiferi. Ha in spalla una borsa più grande di lui. 
- Ho qui delle macchine da vendere, - dice. 
- Fate vedere - dice il babbo. 
- Ecco, questa è una macchina per fare i compiti. Si schiaccia il bottoncino rosso per fare i problemi, il bottoncino giallo per svolgere i temi, il bottoncino verde per imparare la geografia. La macchina fa tutto da sola in un minuto. 
- Compramela, babbo! - dico io. 
- Va bene, quanto volete? 
- Non voglio denari - dice l’omino. 
- Ma non lavorerete mica per pigliare caldo! 
- No, ma in cambio della macchina non voglio denari. Voglio il cervello del vostro bambino 
- Ma siete matto? - esclama il babbo. 
- State a sentire, signore – dice l’omino, sorridendo. - Se i compiti glieli fa la macchina, a che cosa gli serve il cervello? 
- Comprami la macchina. Babbo! Imploro. 
- Che cosa ne faccio del cervello?
Il babbo mi guarda un poco e poi dice: 
- Va bene, prendete il suo cervello. 
L’omino mi prende il cervello e se lo mette in una borsetta. Com’ero leggero, senza cervello! Tanto leggero che mi metto a volare per la stanza e rischio di volare giù dalla finestra. 
- Bisognerà tenerlo in gabbia, adesso - spiega l’ometto. 
- Ma perché? - domandò il babbo. 
- Non ha più cervello, ecco perché. Se lo lasciate andare in giro, volerà nei boschi come un uccellino, e in pochi giorni morirà di fame! 
Il babbo mi rinchiude in una gabbia, come un canarino. 
La gabbia è piccola, stretta, non mi posso muovere. 
Le stecche mi stringono, mi stringono tanto che… alla fine mi sveglio spaventato. Meno male che è stato solo un sogno! 
Vi assicuro che mi sono subito messo a fare i compiti.»
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