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Replying to @EGardini
Gardini, io non ho tessere di partito in tasca e mi sono rotto le scatole del vostro eterno scaricabarile: ma la sinistra cosa c'entra ogni santa volta che vi sbatte la realtà in faccia? Governate voi, avete la maggioranza assoluta e gestite voi il Ministero dell'Interno: rispondete dei vostri fallimenti invece di buttare la palla in tribuna col solito riflesso pavloviano.
Non ho idea di che scuole abbia fatto lei per firmare simili idiozie, ma il diritto penale non è un copione da recitare in tv. Il codice Rocco punisce già devastazione, saccheggio, lesioni a pubblico ufficiale e resistenza. Applicate le norme che ci sono da un secolo se ne siete capaci, invece di inventarvi reati farsa da 5 persone e il "fermo preventivo" sui minori, che qualsiasi professore di giurisprudenza butterebbe nel cestino al primo semestre. La responsabilità penale è personale (art. 27 Cost.), non si estende a strascico per simpatia o presenza fisica in piazza.
Fate gli sceriffi su X sfornando decreti spot scritti coi piedi per fare le card sui social, mentre lasciate le forze dell'ordine senza tutele legali, con i contratti bloccati e gli straordinari arretrati da pagare. Chi indossa la divisa merita risorse e serietà, non le vostre pagliacciate da televendita notturna.
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NAZA è un documentario che merita di essere visto. Non perché offra risposte comode, ma perché mette lo spettatore davanti a testimonianze e interrogativi difficili da ignorare.
Un lavoro potente, coraggioso e necessario, capace di raccontare la guerra non solo attraverso le immagini delle sue conseguenze, ma attraverso i meccanismi e le decisioni che le producono.
Un documentario che fa riflettere e, soprattutto, che non lascia indifferenti.
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#Naza: quando il #cinema sbatte in faccia la verità
#Gaza #palestina #Genocidio #venezia #lorenzobaldo
antimafiaduemila.com/home/pr…
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Siamo il Paese delle armi di distrazione di massa e dei dibattiti di plastica.
Ci accapigliamo sul velo, tremiamo per l'apocalisse degli Euro 5, ci indigniamo per il volo di Stato prestato all'alta moda e, naturalmente, ci dividiamo in curve da stadio perché l'aeroporto di Malpensa da oggi si chiama Silvio Berlusconi. Tutto bellissimo, tutto estremamente coreografico, perfetto per riempire i salotti televisivi.
Ma mentre il Paese guarda il dito che indica l'insegna dell'aeroporto, il governo ci sfila placidamente il portafoglio dalla tasca.
Domani, 26 settembre, arriva il vero e tangibile "regalo" per il weekend degli italiani: la stangata sul diesel. Nessun dibattito filosofico, nessuna ideologia, solo la dura e fredda realtà che colpisce chi si sposta per lavorare.
L'ultimo decreto del governo certifica una progressiva e inesorabile ritirata dello Stato sul fronte dei rincari. Se dal 18 al 25 settembre avevamo un taglio delle accise sul gasolio già ridotto a 12,2 centesimi (dai 17 originari), da domani il misero sconto viene letteralmente dimezzato a 6,1 centesimi.
Tradotto in vita reale, come fa notare il Codacons, significa che un pieno arriverà a costare 3 euro in più. L'accisa, inesorabile, risale a 622,90 euro per mille litri, riavvicinandosi minacciosamente a quella "standard" di 672,90.
E qui la farsa raggiunge vette di puro genio istituzionale: per affrontare questa emergenza, l'esecutivo ha pensato bene di convocare i colossi del petrolio. Quando? L'8 ottobre. A giochi fatti, a sconti quasi azzerati, a portafogli già svuotati. È il capolavoro della burocrazia che chiude la stalla quando i buoi non solo sono scappati, ma hanno già fatto il pieno a oltre 2 euro al litro.
Come sottolinea in modo chirurgico Massimiliano Dona dell'Unione Nazionale Consumatori, siamo di fronte a una politica economica sballata e priva di logica. Per mesi ci hanno propinato la favola delle casse statali vuote, la scusa perfetta per non intervenire strutturalmente sulla benzina e per partorire il "solito topolino", lasciando che il gasolio sfondasse quota 2,3 euro. Poi, con un'incoerenza da manuale, si trovano magicamente le risorse per abolire (seppur parzialmente) il bollo auto fino a 80 kW, scaricando peraltro l'ammanco sulle Regioni.
È un Robin Hood al contrario: si lancia una manciatina elettorale eliminando una tassa patrimoniale, mentre si continua a massacrare chi l'auto è costretto a usarla ogni giorno. Si calpesta il criterio di progressività garantito dall'articolo 53 della Costituzione in nome di un principio brutale: più viaggi per lavorare, più ti stango.
Insomma, possiamo consolarci. Magari atterreremo in un aeroporto intitolato a Berlusconi, discuteremo di alta moda e ci sentiremo meno ambientalisti sbloccando gli Euro 5. Ma per tornare a casa dovremo spingere l'auto a braccia per non finire in bancarotta.
Benvenuti in Italia, dove lo spettacolo è gratis, ma il biglietto lo paghi al distributore.
🎭🎡🎪🎢⛽️
amp.today.it/economia/prezzo…
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Replying to @CarloCalenda
Carlo, ti sei rimesso a giocare con la lavagnetta e il pennarello da formatore aziendale anni '90 nel tentativo di autoconvincerti di essere il genio incompreso della nazione. Premessa fondamentale: io Conte non lo voto, non l'ho mai votato e probabilmente non lo voterò mai, ma vedere te che ti ergi a giudice supremo per nominarlo "il peggior premier dal 1945" è un capolavoro di dissonanza cognitiva che merita di essere smontato pezzo per pezzo.
Hai riempito quella lavagna con un totalone di 253 miliardi mischiando capre, cavoli e misure prese durante la più grave pandemia globale dell'ultimo secolo. Certo, il Superbonus ha avuto voragini clamorose e su questo possiamo anche essere d'accordo, ma ometti comodamente il piccolo dettaglio che, mentre l'economia era letteralmente paralizzata, quel "disastroso" di Conte è andato in Europa a negoziare e portare a casa 209 miliardi di PNRR. Quei numeri, chissà come mai, sul tuo pallottoliere magico non ci finiscono mai.
Ma la vera barzelletta è che a fare la morale sui "disastri" sia proprio tu. Hai il coraggio di citare l'Ilva nel tuo sproloquio? Tu? L'ex Ministro dello Sviluppo Economico che ha supervisionato e partorito il capolavoro negoziale con ArcelorMittal, un disastro industriale e sociale di proporzioni bibliche che il Paese sta ancora pagando col sangue? Pontifichi sulle scelte altrui mentre la tua intera carriera politica è una sequenza ininterrotta di fallimenti manageriali ed elettorali. Parli di coerenza e di populismo quando sei l'uomo che ha firmato un'alleanza con Letta per poi stracciarla due giorni dopo, che ha creato il Terzo Polo con Renzi giurando amore eterno per poi farlo implodere in una rissa da bar, e che passa le giornate a twittare insulti compulsivi con l'aria di chi ha la soluzione in tasca per tutto ma non riesce ad applicarla a nulla.
Sei il classico "umarell" della politica italiana: te ne stai con le mani dietro la schiena davanti al cantiere, criticando chiunque abbia dovuto governare nelle condizioni più disperate della storia recente, spiegando come tu avresti fatto una gettata di cemento perfetta. Peccato che l'unica cosa che hai dimostrato di saper disintegrare, per usare i tuoi stessi termini, non è il bilancio dello Stato, ma il tuo stesso elettorato. Posa il pennarello, Carlo, e smettila di fare i conti in tasca alla storia della Repubblica: l'unico numero che dovresti scriverti su quella lavagna per farti un bagno di umiltà è quel misero 3% a cui hai ridannato il tuo partito.👋🏻
credo che solo la @OfficialASRoma sia l’unica squadra a non vincere MAI con la Juve !!!
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Eccolo qui l'originale, con il simbolo del suo partito.L'avevano censurato su tutta la rete, ma io l'ho ritrovato 😂 Condividetelo perché il popolo dimentica.....
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Israele ha appena ucciso due neonati in un rifugio per sfollati in Libano. Chi continua a far finta di niente è il complice morale di uno stato terrorista che si spaccia per democrazia liberale. Maledetti in eterno.
Video @insideover
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non hanno, abbiamo, mollato un millimetro...mai vittoria fu più meritata
#RomaAtalanta
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30 agosto 1980: il debutto di Paulo Roberto Falcão all'Olimpico con la maglia della AS Roma 🟨🟥 – at Lazio, Italy



























