
Giornalista, milanese, pastaiola. Data editor @optapaolo. Su Instagram: @alice_nidasio e @alice_in_wonderfood “Sono tutti suoi i cani?” Sì.
Milano, Lombardia
Joined December 2010
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Poi qualcuno mi spiegherà dove Notre Dame sarebbe più bella del Duomo...
Per cortesia. – at Milano, Lombardia
Sergio Rizzo sul governo Meloni: “Mancano gli strumenti culturali per affrontare i problemi sociali”.
Non mi sembra si debba aggiungere altro.
#dimartedi
Qualche ovvietà:
1) i delinquenti esistono in ogni manifestazione
2) nessuno li giustifica
3) fanno comodo a chi non vuole affrontare ciò che muove la VERA manifestazione
4) in media chi parla di vetrine rotte non ha mai manifestato per mezzo diritto civile o contro una guerra.
Bravo #Barella: “quando hai dei giocatori come lui (Carlos) che entrano in partita come oggi, non ci sono titolari”.
#BolognaInter
Bisogna capire che alcune riserve, in determinati momenti, sono in realtà i titolari.
#BolognaInter
Niente, Celeste Vichi non riesce a dire che ciò che accade a Gaza fa schifo.
“Anche i bambini di Gaza sono un orrore, PERÒ”. Però cosa?
#Piazzapulita
Già
4 - Per la prima volta nella storia, quattro squadre italiane hanno perso nel corso dello stesso turno di UEFA Champions League. Collasso.
#UCL
Brutale bagno di realtà per l’Inter: 6 gol subiti e 0 punti in due gare, quanto basta per raffreddare la narrazione galoppante sulle ambizioni europee. C’è tutto il tempo per sistemare le cose (le magagne dietro sono un grosso tema), ma finora male anche in generale
#InterBrugge
Appassionata, competente, sempre sobria. Ha raccontato il tennis a milioni di persone, ma con la voce delicata e dolce di chi sta seduto nel tuo salotto.
Un dispiacere immenso, Elena.
Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre.
Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera.
In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo.
Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze.
Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro.
Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei.
Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici.
Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te.
Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce
di Federico Ferri, direttore di Sky Sport
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+19% - Dalla prima stagione di Scott #McTominay al #Napoli, gli azzurri hanno registrato una percentuale di vittorie del 59% quando lo scozzese è sceso in campo tra tutte le competizioni (48/82), mentre in sua assenza questa percentuale scende al 40% (6/15). Rientro.
Alice Nidasio retweeted
2 - Il Cagliari (4V, 1P) ha vinto quattro delle prime cinque partite stagionali in Serie A per la seconda volta nella sua storia; la prima fu nel 1969/70, nel campionato che chiuse al primo posto. Eroico.
#UdineseCagliari #SerieA
L’Inter non perde ma l’Inter è pazza.
Però tra la difesa da sistemare e la 3ª rimonta di fila in Serie A, ammiro chi si affligge col primo argomento, detto che in ogni caso la Roma non ha né stra dominato né gestito energie e cambi, se non avete spento la TV sul 2-0.
#RomaInter
Alice Nidasio retweeted
6 - Questa è la sesta volta da quando Chivu è allenatore che l'Inter non perde una partita di Serie A dopo essere stata in svantaggio di due reti: ai nerazzurri era accaduto solo sei volte nelle precedenti 10 stagioni. Carattere.
#RomaInter #SerieA
C’è un film francese del 2024 che si chiama “L’amore che non muore”…Rivisitare il titolo dopo questo #RomaInter sembra la cosa più facile che c’è.
L’Inter a tratti sembra il Bayern Monaco, almeno finché non lo incontra…
Al netto delle boutade, quando dilaga così è davvero bella da vedere.
#InterUdinese
In ogni caso, quelli che stasera vedono tutto nero, o lo fanno a priori o possono accomodarsi a seguire un altro sport.
#RealMadridInter
Raro che una partita sia tanto strana da faticare a commentarla. Questa lo è stata. Mi viene da dire che se la rigiocano 10 volte non finisce così, ma è quello che si è sempre detto di Barça-Inter del 2010 e non mi è mai piaciuto. Peccato gli errori, ma giusto quelli.
#RealInter













