Giovanni Attianese retweeted
Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un susseguirsi di strane "anomalie'' in giro per l'Europa:
Prima, un cyberattacco in due ondate contro dei controller di refrigermaneto ha portato i frigoriferi di supermercati di diversi paesi europei a 50 gradi di temperatura, provocando perdite per decine di milioni di euro.
Nelle ultime 48 ore invece, una serie di falsi allarmi bomba ha causato disagi sui cieli di tutta Europa, con 27 aerei costretti ad attivare le procedure di emergenza.
Mettendo a rischio le vite di migliaia di cittadini e distruggendo il traffico aereo del continente. Gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa hanno ricevuto mail che minacciavano di “colorare di rosso il nostro cielo.”
Cosa accomuna questi attacchi? Hanno la stessa matrice: anche in questo caso, gruppi hacker e di estrema destra russi si sono attribuiti la responsabilità di tali azioni. Va detto chiaramente che esse sono solo l'ennesimo episodio di guerra ibrida che la Russia porta avanti in maniera sempre piu insistente contro i paesi europei.
L'obiettivo è noto: destabilizzare i paesi europei, generare panico, favorire la crescita di divisioni politiche e polarizzazione.
Per quanto ancora siamo disposti a tollerare questi comportamenti?
Quanto tempo deve passare prima che Putin provochi danni irreparabili mettendo a repentaglio la vita dei cittadini?
E soprattutto, come è possibile che in buona parte dei media , palinsesti, e partiti politici italiani questi eventi non vengano nemmeno discussi?
La realtà dei fatti è chiara: l'Italia e l'Europa oggi pagano il prezzo della loro poca risolutezza, della loro poca unità d'intenti, della loro paura nei confronti della minaccia Russa.
Non vogliamo pagare il pizzo a nessun per farsi proteggere, ma ricorrere alle nostre risorse per tutelare il primo dei diritti:la sicurezza dei cittadini.
Giovanni Attianese retweeted
La redazione di #MuschioSelvaggio, con il format #dibattitini, propone un dibattito 1 vs 6 a @micheleboldrin e lancia la sfida!
Chi è disposto a dibattere con lui?
Info 👇
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Giovanni Attianese retweeted
Novembre di incontri sul territorio, in Italia e all’estero.
Con @micheleboldrin a Milano per parlare di crescita, a Padova su immigrazione e a Genova e Brescia per discutere di responsabilità fiscale e federalismo.
A Berlino e Zurigo su innovazione con @AndreaSavi3, a Porto Tolle con @caresana_m75839 per un confronto sul nucleare.
E altri eventi in arrivo nei prossimi giorni!
Scopri tutti gli eventi e partecipa 👉 luma.com/ora
Giovanni Attianese retweeted
Paese strano l'Italia
Dopo decenni di politica del nulla arriva @ora_italia che propone VERE e oggettive riforme in ambito economico, scolastico,fiscale ecc
(Almeno)gli imprenditori dovrebbero sostenerlo in massa, ma, tutti dietro i soliti inutili propagandisti venditori di fumo
Giovanni Attianese retweeted
E basta parlare del carattere di @micheleboldrin che fortunatamente ne ha uno, vista l’ignavia che pervade trasversalmente la politica italiana. Parliamo delle proposte di @ora_italia ?!
youtube.com/post/UgkxygxC2t5… via @YouTube
Giovanni Attianese retweeted
Stanno succedendo cose nuove ed interessanti nelle strade e piazze di #Israele.
Aspettiamo e speriamo, che di speranza ne abbiamo tutti (o quasi) tanto bisogno.
Giovanni Attianese retweeted
VERSIONE CORRETTA, c'era un refuso nella versione che ho cancellato.
Ringrazio @CarloStagnaro per averlo colto!
Chi sia interessato legga anche il primo ed il secondo commento a questo post, che mi ci vorra' un poco a scrivere. Grazie.
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La discussione sul trattamento privilegiato delle partite IVA sta prendendo direzioni assurde che tentano di negare i fatti e dibattono di "pali infilati dove non batte il sole". Vediamo assieme dove questa legislazione fiscale infili, effettivamente, detti pali.
Il buon @d_stevanato ha provato a chiarire gli effetti dannosissimi ed ingiusti di tale normativa di favore ma ...
... niente da fare, l'ideologia "liberista" secondo cui ogni partita IVA, indipendentemente da cosa effettivamente faccia, sarebbe un "imprenditore" e che celebra ogni riduzione di imposta come "pro-mercato" anche quando le tasse si riducono solo per alcuni ma aumentano per altri, con risultati complessivamente dannosi, non sembra voler guardare i fatti.
Riproviamoci iniziando dall'argomento cruciale: il drammatico impatto NEGATIVO e STRUTTURALE sulla produttivita' e sulla struttura intersettorile dell'economia italiana. Quindi sui bassi salari.
La tassazione privilegiata delle micro partite IVA incentiva la bassa produttivita', anzi ne e' forse la causa maggiore assieme alla bassa/scarsa scolarita' e la decadenza della universita' italiana.
Anzitutto, proviamo a stimare quanti siano gli idraulici, giornalisti, micro-avvocati, micro-commercialisti, micro-architetti, micro-professional in genere, influencer, attori, scrittori, elettricisti, imbianchini, falegnami, micro-negozianti, micro-baristi, micro-ristoratori, micro-pulizie, tassisti, ... la lista e' infinita e copre praticamente quasi tutti i settori dei servizi italiani.
Ci sono circa 4,5 MILIONI di "imprese" [sic!] con al massimo 5 dipendenti. Esse raccolgono circa 7,3 milioni di occupati (intervallo plausibile 6,5-8,0 M), pari a circa il 40% degli 18,2 M di addetti del registro ASIA. Gia' questi numeri dovrebbero far comprendere quanto enormemente rilevante sia a micro impresa in Italia.
Al fine del nostro calcolo e' ragionevole limitarsi a quelle con, rispettivamente, 0 (2,95 M), 1 (circa 655mila) e 2 (circa 300mila) dipendenti. In totale sono 4,95 M di lavoratori. Poi andrebbero aggiunte a queste le imprese agricole a conduzione familiare il cui numero non riesco a stimare esattamente stasera, per cui prendo i valori minimi dalle varie fonti: 0,6 M con circa 1,2 M di dipendenti.
Praticamente stiamo parlando di piu' di un 1/3 del totale degli occupati del settore privato.
Se a voi quella percentuale sembra piccola o di poco rilievo cambiate mestiere e non occupatevi di questioni economiche.
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Ecco qua. Alla faccia della bolla liberaloide dove hanno visto solo la violenza di quattro sderenati.
Il disagio è reale, come dico da lungo tempo. Va trasformato in proposte politiche di reale cambiamento e crescita. La chiave di tutto è la crescita economico-sociale del paese.
Il desiderio di ribellione esiste ed è causato dalla mancata crescita, dall'arretratezza ed inefficienza dello stato italiano, dalla distanza crescente fra le azioni politiche e le condizioni reali.
@ora_italia nasce per dare risposte concrete e soluzioni effettive al disagio sempre più diffuso, soprattutto nelle fasce più giovani.
Uscire dalla bolla liberaloide con la puzza sotto il naso ed operare a tutto campo per aggregare chi vuole riformare davvero lo stato italiano invece di produrre futili proclami.
@ora_italia
Secondo il sondaggio odierno di Youtrend per @SkyTG24, il 77% degli italiani condivide le ragioni delle manifestazioni che si sono svolte da metà ottobre in diverse città, contro il 18% che le condivide poco o per nulla.
Giovanni Attianese retweeted
Non se ne parla abbastanza
Bisogna comprimere la spesa pensionistica per avere margini per fare le altre cose di cui abbiamo bisogno
Giovanni Attianese retweeted
Devo smettere di leggere le ''nuove'' proposte di politica economica del governo. È semplicemente troppo deprimente.
Giovanni Attianese retweeted
In pol. econ. le due coalizioni principali propongono due diverse (ma mica tanto) versioni di populismo nemico dello sviluppo. In politica giudiziaria, due diverse versioni (ma mica tanto) di istinti forcaioli. In politica estera ... lasciamo stare.
Ci vuole altro. @ora_italia
Giovanni Attianese retweeted
Neanche a farlo apposta il signor Vespa non risulta aver raccontato la completa realta' dei fatti.
Oramai siamo alla quotidiana, assillante, opprimente, propaganda di regime: negare tutto, negare sempre, negare anzitutto e soprattutto l'evidenza. Che, in questo caso, e' semplicissima: la scuola italiana, quella media e media superiore in particolare (la c.d. "scuola secondaria") fa acqua da tutte le parti ed ha un drammatico bisogno di RADICALI RIFORME!
Da decenni essa distrugge la potenziale mobilita' sociale di intere generazioni, rinchiudendo la maggioranza dei giovani in una trappola fatta di abbandono precoce, cattiva preparazione, alti voti a fronte di conoscenze inutili e nozionistiche, mancata possibilita' di accesso all'istruzione universitaria e conseguente marginalizzazione sociale ...
La negazione collettiva - comune a TUTTO l'arco parlamentare infatti - di questa drammatica realta' e' forse ma maggior ragione per il declino italiano. Una negazione folle ed egoista che accomuna l'intera classe politica e che viene occultata dai media i quali si negano a documentare la profonda arretratezza della scuola secondaria italiana.
In un certo senso @ora_italia e' nata per questo: per riformare anzitutto la scuola secondaria e l'universita', unico modo di ridare ai giovani italiani la speranza di un futuro degno. – at Humble, TX
Stasera durante la trasmissione di #PortaAPorta Bruno Vespa leggerà una nota in merito al confronto in studio con Sabrina Brizzola della scorsa settimana.
Giovanni Attianese retweeted
Deliri economici in salsa vannaccian-pauperista ...
Il prezzo medio di vendita del riso in Italia è 53,3 centesimi.
Il costo di produzione è 59,5 centesimi.
Chiedo ai libberisti come potrà esistere la risicoltura italiana se aggiungiamo che arriverà il riso dell'accordo Mercosur che costa meno del nostro perché loro non sono obbligati a rispettare rigidi divieti su pesticidi e tutela del lavoro?
Semplice avremo solo riso straniero prodotto con sostanze che sappiamo essere dannose e vendute in grande distribuzione.
La morte della libera iniziativa altro che libbero mercato.
Perché nessuno lavora gratis (ora stanno in piedi con sussidi).
Giovanni Attianese retweeted
I risultati delle elezioni israeliane - se gli exit poll vengono confermati - dovrebbero rendere palese, a chiunque non abbia il salame ideologico agli occhi, il valore di leggi elettorali che non forzano la costruzione di alleanze motivate solo dalla conquista del potere.
Giovanni Attianese retweeted
Per molti anni sono stato "seguito" (su questo social in particolare) da un manipolo di persone che avevano alcune caratteristiche:
- autoproclamati liberali puri e duri
- professione "autonoma", qualche manager di secondo livello, funzionari pubblici intermedi
- entusiasti tutte le volte che scrivevo qualcosa che l'ignoranza popolare classifica come "liberista"
- silenti tutte le volte che scrivevo qualcosa che l'ignoranza popolare non vede come "liberista"
- inclini a vedere "comunisti" ogni qual volta un fatto dava torto ad un loro pregiudizio
- sottilmente ma sistematicamente proni a biasimare l'immigrante per qualsiasi cosa andasse storto
- pronti a chiedere "ordine!" ad ogni pie' sospinto.
Negli ultimi 20 mesi son rivelati essere, quasi tutti, dei "bava alla bocca", ovvero degli ipocriti carichi di odio razziale e religioso!
I crimini di Israele son stati la cartina di tornasole.
Il liberalismo da salotto italiano si e' rivelato essere ancora quello degli anni '20 del secolo scorso: borghesia parassitaria fascio/razzista vestita a festa.
Sembra ora abbiano anche il loro partito.
Che l'abbiano fabbricato dei cresciuti nel, e fuoriusciti dal, PD e' coerente con l'approccio alla vita politica che li caratterizza.
Giovanni Attianese retweeted
ricevo spesso messaggi così e sono la conferma continua che siamo sulla strada giusta
#wehaveadrin
@micheleboldrin @ora_italia @Forchielli @FabCookiesFVG
Giovanni Attianese retweeted
programma largamente condivisibile, é il momento che più persone arrivino a conoscerlo e ad informarsi sulle cose che propongono
Giovanni Attianese retweeted
Replying to @TeresoMastral
credo sia nostro dovere cercare di farlo conoscere






















