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Mi avvalgo della facoltà di non rispondere ;)

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Il silenzio del dolore
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C'è una bellezza silenziosa per la strada
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Si fa sera …
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“Mi sono innamorato dell’alba perché è discreta, silenziosa e poco frequentata. L’alba contiene il futuro: tutto può e deve ancora succedere”. (Mario Calabresi: ‘Alzarsi all’alba’)
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Cieli rosa e pensieri blu
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Esci di casa e trovi questo meraviglioso spettacolo 🩷 #PhotoDiary #photo
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Corridoi di silenzio dove il tempo sembra aver smarrito la strada. Macerata, Corridoio Scipione
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Basilica di Assisi
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Ognuno ha il suo pezzo di inquietudine in fondo agli occhi.
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Piove! Gli alberi sussurrano parole dolci, la pace è semplice, Il respiro si apre come un grazie.
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ALLAH loves equality Postmodernismo, Islam e l'utopia dell'eguaglianza Negli ultimi anni, ai cortei #Pride di diverse città occidentali è capitato di sentire cartelli e cori come "Allah loves equality" o varianti simili tentativi di conciliare simbolicamente fede islamica e attivismo LGBT+ sotto un ombrello comune di lotta contro "il sistema". È un'immagine che nasce da un preciso impianto teorico, quello dell'intersezionalità postmoderna, e che merita di essere osservata da vicino, perché la distanza tra lo slogan e la realtà vissuta dalla maggioranza delle persone che vivono sotto quella stessa legge religiosa è, nei dati, enorme. L'intersezionalità, nata come strumento per analizzare come razza, genere, classe e altre categorie si sovrappongano nel produrre oppressione, è stata progressivamente estesa fino a includere la religione, in particolare l'Islam, tra le identità da proteggere in quanto minoranza. In questo schema, criticare pubblicamente la dottrina islamica sull'omosessualità rischia di essere letto non come critica religiosa, ma come islamofobia, cioè come un'aggressione a una minoranza già marginalizzata in Occidente. Ne risulta una solidarietà quasi automatica tra due gruppi identitari musulmani e persone LGBT+ che nella cornice teorica condividono lo status di "oppressi", indipendentemente da cosa dica effettivamente la dottrina che uno dei due gruppi professa nei confronti dell'altro. Il punto debole di questa sintesi non è solo teorico, è statistico. In dodici paesi al mondo, Afghanistan, Arabia Saudita, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Iran, Mauritania, Nigeria settentrionale, Pakistan, Qatar, Somalia, Uganda e Yemen, l'omosessualità è punibile con la morte, e in quasi tutti questi casi la norma penale è esplicitamente ancorata alla sharia. In altri cinquanta paesi circa, in gran parte a maggioranza musulmana, l'omosessualità resta un reato penale. Ma il dato più importante non è quello legale, è quello d'opinione. Secondo le rilevazioni del Pew Research Center, nei paesi a maggioranza musulmana l'accettazione dell'omosessualità non è un tabù imposto dall'alto contro una popolazione più tollerante: è un rifiuto pressoché unanime. Solo l'1% della popolazione in Nigeria, il 2% in Tunisia, il 3% in Egitto, Giordania e Indonesia ritiene che l'omosessualità debba essere accettata dalla società; in Pakistan e Malesia i numeri restano a una sola cifra. Legge e opinione pubblica, in questi paesi, non sono in tensione tra loro: coincidono quasi perfettamente. La sharia condivisa dalla popolazione non è un'anomalia giuridica isolata dal sentire comune è, nella stragrande maggioranza dei casi documentati, l'espressione diretta di quel sentire. L'argomento centrale Chi canta "Allah loves equality" lo fa quasi sempre da una posizione di sicurezza, a #Berlino, Londra, New York, Milano, protetto da uno Stato laico e da un ordinamento giuridico che garantisce diritti indipendentemente dal contenuto delle scritture. È un'affermazione che non richiede alcun costo: non mette a rischio la propria vita, la propria famiglia, il proprio lavoro. È un atto di fede più utopico che politico, formulato da chi, con ogni probabilità, non ha mai dovuto affrontare quella stessa legge religiosa applicata da un tribunale, da un vicino di casa, da un padre o da un fratello disposti a farla rispettare e i dati confermano che chi vive effettivamente sotto quella legge, nella sua stragrande maggioranza, non condivide affatto l'ottimismo dello slogan. CONTINUA 👇🏻
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