@Simne1core

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Joined February 2026
⚡L'Europa sta per dare una classe energetica a ogni data center sopra i 500 kW. La classe si basa sul PUE, e il PUE può premiare l'impianto che consuma di più. Due data center identici: quello con i server più efficienti consuma il 12% in meno, ma il suo PUE passa da 1,60 a 1,74. Ne ho scritto il 24 settembre, quando la Commissione ha adottato il regolamento. L'analisi di oggi è su quello che l'etichetta non vede: alimentatori, regolatori e ventole dentro i server. Il regolamento misura l'energia alla presa del rack e li conta come lavoro utile. La media europea dichiarata, 1,36, sta in classe D a un centesimo dalla C, vicinissimo a un confine, dove pochi centesimi valgono una lettera. Quanto pesino oggi quelle perdite nei data center europei non lo misura nessuno e nessuna norma lo chiede per ora. L'analisi completa qui 👇
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⚡L'Europa sta per dare una classe energetica a ogni data center sopra i 500 kW. La classe si basa sul PUE, e il PUE può premiare l'impianto che consuma di più. Due data center identici: quello con i server più efficienti consuma il 12% in meno, ma il suo PUE passa da 1,60 a 1,74. Ne ho scritto il 24 settembre, quando la Commissione ha adottato il regolamento. L'analisi di oggi è su quello che l'etichetta non vede: alimentatori, regolatori e ventole dentro i server. Il regolamento misura l'energia alla presa del rack e li conta come lavoro utile. La media europea dichiarata, 1,36, sta in classe D a un centesimo dalla C, vicinissimo a un confine, dove pochi centesimi valgono una lettera. Quanto pesino oggi quelle perdite nei data center europei non lo misura nessuno e nessuna norma lo chiede per ora. L'analisi completa qui 👇
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Amkor sta costruendo in Arizona una fabbrica di packaging avanzato con 33.000 metri quadri di camera bianca. Non è ancora finita, e gli impegni dei clienti hanno già superato la sua capacità. L'8 settembre è arrivata la fase 2: altri 60.000 metri quadri.
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Quello che il dato non dice: gli impegni dei clienti non sono contratti pubblicati. Non ne conosciamo né volumi né durata. I 12 miliardi sono un investimento pianificato, non speso. Il 2028 è un obiettivo e i metri quadri di camera bianca non dicono quanti chip usciranno.
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Il chip non esce dalla fab già finito. Esce da una seconda fabbrica, che va costruita, installata e qualificata come la prima. Il packaging non si ordina, si costruisce.
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Guardatelo con gli occhi di chi lavora sull'equipment. Un banco ottico interattivo, generato in un colpo solo, che fino a poco fa uno strumento così era un progetto a sé. Ora immaginate lo stesso per un hook-up: le linee di UPW, vuoto e gas di un tool, da ruotare e interrogare prima di entrare in cantiere. O un training di commissioning per chi arriva nuovo in fab. La velocità con cui impariamo sta decisamente cambiando. Un limite resta sicuramente, una simulazione che sembra giusta non è una simulazione verificata. Quella parte è ancora lavoro nostro. Il futuro sarà grandioso.
I'm completely floored this is another one-shot will need some refinement before sharing a link
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🇷🇺⚛️ ZiO-Podolsk ha completato il secondo reattore RITM-200C per la centrale galleggiante FPU-106: due unità da 58 MWe, e iIl primo, finito a maggio, è già in cantiere navale. Il dato che conta dal mio punto di vista è il dimensionamento. Il polo del rame di Baimskaya, in Chukotka, richiede circa 300 MWe: tre centrali galleggianti più una quarta di riserva per ricariche e manutenzione. Quello che ci dice questo fatto è che prima di essere un prodotto da esportazione, è una flotta dimensionata su un singolo giacimento. Secondo Rosatom sono state prodotte finora 16 unità RITM, otto in servizio sui rompighiaccio e quattro delle quali sono state completate in meno di un anno. Una cosa molto interessante è che la serie nasce dalla propulsione navale, non da un programma commerciale. Altrove la produzione in serie è la scommessa, qui è già il presupposto.
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La Corea valida ogni processo prima di impegnare capitale. La Cina installa le attrezzature, produce, e manda i campioni ai clienti. Sono due teorie diverse su dove si impara. Nei substrati in vetro il collo di bottiglia non è il design: è la resa. E la resa non si valida in laboratorio, si accumula in linea. Chi produce male per primo arriva alla qualificazione cliente prima di chi produce bene dopo. È la stessa dinamica che ho descritto sui reattori: quattro vessel completati in meno di un anno valgono più di dieci memorandum. Dal mio punto di vista la curva di apprendimento è un asset, e si compra solo costruendo.
An industry source in Korea’s glass substrate sector said, “In Korea, companies are taking a long time to build production lines because they want to validate each process—from glass cleaning in the pretreatment stage to machining, metallization, and CMP—before committing to investment. China, meanwhile, is installing equipment first, making products, and submitting them to customers for evaluation. In terms of commercialization speed alone, China is ahead of Korea.” The source added, “Korea and China are currently at roughly the same technological level in glass substrates. While Korea focuses on perfecting individual processes, China is producing actual products and accumulating mass-production experience.” The source continued, “Securing yield and reliability in mass production is critical for glass substrates, so experience with customer qualification is key to advancing the technology.” The Elec: China Moving Faster Than Korea Toward Glass Substrate Mass Production thelec.kr/news/articleView.h…
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🇨🇦⚛️ Lunedì l'Ontario ha avviato i lavori di sito a Pickering B e assegnato oltre 3 miliardi di dollari canadesi di contratti: 1,7 per canali, feeder e generatori di vapore dell'unità 5 (Aecon e Candu Energy, 50/50), 1,3 per le turbine (Aecon e Siemens Energy Canada). Si sostituiscono 1.520 canali e 48 generatori di vapore e si costruisce una presa d'acqua profonda da 1,5 km. Le unità escono dalla rete a fine settembre. Udienza CNSC il 6-9 ottobre, reattori aperti a gennaio 2027 se approvata, rientro a metà anni Trenta. Questo refurbishment era già stato istruito tra il 2006 e il 2009, con valutazione ambientale positiva, poi nel 2010 OPG rinunciò: economia difficile, domanda ferma e per timori sulla filiera. Quello che dico sempre più spesso è che è cambiata la domanda, e con lei la bancabilità di ciò che c'è già. Il tempo, invece, resta quello.
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Woodway Energy Infrastructure costruirà un gasdotto dedicato da 22 miglia e 30 pollici per alimentare la generazione behind-the-meter di un data center hyperscale. Il cliente ad oggi non è dichiarato, e l'entrata in servizio è prevista nel primo semestre 2028. Trentacinque chilometri di tubo per un solo cliente, questo è l'ordine di grandezza da attenzionare. E questa è la seconda notizia della settimana in cui l'infrastruttura critica di un data center non è un cavo, ma una condotta. L'altra è Project Jupiter, dove un gasdotto in ritardo ha prodotto una notifica di forza maggiore. E il comunicato di Woodway contiene la stessa clausola che in New Mexico è diventata un problema: in servizio nel 2028, soggetto alle consuete revisioni e approvazioni regolatorie. Si va "behind-the-meter" per non aspettare la rete. Ma il tempo non sparisce: si sposta dal cavo al tubo.
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⚛️ Questa settimana, a margine dell'Assemblea ONU, gli Stati Uniti hanno fatto due mosse sul nucleare a un giorno di distanza. Prese una per una sembrano notizie minori. Messe in fila raccontano un metodo, e secondo me vale la pena guardarlo da vicino👇
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La cosa che mi ha colpito di più però è una riga del Fact Sheet. La strategia ha un nome, "Fleet Deployment", e gli obiettivi sono scritti in chiaro: ridurre il rischio, abbattere i costi, attirare capitale privato, snellire le licenze, accelerare le consegne. È quello che diceva anche SGE. La flotta non è un sogno di grandezza, è il modo per convincere la filiera a investire.
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Detto questo, restiamo con i piedi per terra. Da queste iniziative non nasce ancora nessun cantiere: la Turchia sta studiando, il piano attuativo non è stato pubblicato nel dettaglio e il consorzio è un'intesa. La governance segue i cantieri, non gli annunci. E per ora abbiamo gli annunci, sperando di avere presto i cantieri.
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