
giornalista RP studi medicina e diritto alle spalle. contestualizzo con memoria e buon senso. Tw non vincolano. #fuckcancer oncopaziente in remissione
Grigioni 🇨🇭 Sardegna 🇮🇹
Joined September 2011
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🖋Roberto Scolla 🎙️ retweeted
L’assalto alla sede della Cgil, la profanazione della tomba di Berlinguer, il vandalismo al monumento a Matteotti, pestaggi agli studenti e distruzione di ritrovi della sinistra sono alcuni recenti atti di violenza di estremisti di destra. Non sempre Meloni li ha condannati.
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Se invece di parlare di Garlasco e di fregnacce senza nessuna importanza 24 ore su 24 stampa e informazione si fossero preoccupate di come e di quanto questo governo abbia rovinato la vita di milioni di persone forse le scene viste a #Milano ce le saremmo risparmiate.
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Affitto medio di un bilocale da 70 m²: circa 1.000 € al mese.
Stipendio medio netto: circa 1.500 €.
Ti restano 500 € per vivere.
Ma l'on. @SusannaCeccardi perde il sonno perché in mensa i bambini mangiano cous cous invece della finocchiona.
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Non è destra, centro o sinistra è solo un problema.
Quando un politico guadagna 17.000€ al mese e un cittadino campa con 1.600 e non arriva a fine mese, abbiamo un problema.
Quando un politico salta la fila per una visita medica, anche gratuita, e un cittadino per una visita oncologica deve aspettare 1 anno se non ha i soldi per il privato, abbiamo un problema.
Quando il problema nelle scuole sono gli immigrati e non la fatiscenza delle strutture, gli stipendi fermi da 25 anni, la carta igienica da casa, l’assenza di supporto psicologico per il bullismo, abbiamo un problema.
Quando il politico viaggia gratis in auto blu e il cittadino paga 3€ per il gasolio, per poi scoprire che il governo vende la benzina italiana fuori dai confini a 1,3, non abbiamo solo un problema, abbiamo un conflitto di interesse.
Quando il governo compra armamenti creando un buco di miliardi che pagheranno le generazioni future, e non investe in sanità, istruzione, cultura, lavoro, abbiamo un problema.
Sandro Pertini diceva: “Non può esservi vera libertà senza giustizia sociale.”
E diceva anche: “Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte. Si colmino i granai, sorgente di vita.”
Investire in armi invece che in sanità, istruzione e lavoro è fare il contrario di quello che diceva Pertini.
Se noi cittadini non ci rivoltiamo, se non scendiamo in piazza a sostegno della cultura del lavoro e dell’istruzione come stanno facendo in Francia, il problema sarà che a breve i vostri figli saranno costretti alla chiamata alle armi. Perché la storia si sta ripetendo.
E quando la priorità di un governo diventa solo fare profitti con le lobby delle armi, il passo verso una terza guerra non è più un’ipotesi. È un rischio.
Peccato che dalla guerra nessuno si rialza. E niente sarà più come prima.
Gianvito Life Coach e Artigiano di Emozioni
#italia #pertini #giustiziasociale #sanità #istruzione fb.watch/v/5CrDsufaX/ via @FacebookWatch – at Reggio Emilia, Emilia Romagna
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Ma votateli al prossimo giro eh
#GuidoCrosetto: “La nostra opinione pubblica influenzata dall’esterno è nella maggioranza contraria agli aiuti all’#Ucraina. Non si può cedere all’opinione pubblica quando tu pensi che stia sbagliando”
Teoricamente trattasi di Regime Totalitario.
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Sia chiaro.
Loro stanno sempre con le forze dell'ordine.
Tranne quando bussano alla loro porta,allora
corrono in parlamento a farsi scudare per farla franca!
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#tagadàla7 al Governo non sembra vero questa marea di disordini, coprono tutte le inefficienze di questi 4 anni, nonché le proteste per il carovita
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Oggi, nella Giornata contro il tumore al seno, parlo da sopravvissuta: 10 anni fa ho affrontato questa lotta e oggi sono qui a celebrare la vita, la forza e ogni singolo giorno che mi e' stato donato.Ricordiamoci che la prevenzione salva la vita.Fate i controlli.
#prevenzione
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Il metaverso è un assassino che scrive un libro sulla vita rubata (la sua, non quella del poveretto che ha ammazzato) con la prefazione di Bocelli e la promozione di Rocco Siffredi nelle storie.
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Segnala Thomas Piketty su Le Monde che dall’arrivo di Emmanuel Macron all’Eliseo il budget reale per studente è diminuito del 20% e la ricchezza dei più ricchi è cresciuta del 600%.
NB Scommettiamo che adesso arrivano i troll a dire che i ricchi lo meritano e gli studenti no?
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Quando Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi pensavo sarebbe stata una Presidente del Consiglio deludente.
Oggi devo riconoscere un errore:
l'avevo sopravvalutata.
Mi aspettavo propaganda.
Ho trovato propaganda senza risultati.
Mi aspettavo promesse mancate.
Ho trovato promesse mancate elevate a metodo di governo.
Mi aspettavo un esecutivo distante dai problemi reali.
Ho trovato un governo che trasforma ogni critica in un complotto e ogni fallimento in un alibi.
Governare non significa cercare un nemico nuovo ogni giorno.
Governare significa risolvere problemi.
E quando, dopo anni, i problemi restano mentre aumentano slogan, propaganda e vittimismo, una domanda diventa inevitabile:
quanto ancora dovrebbe durare questo spettacolo prima che qualcuno si assuma la responsabilità dei risultati?
Perché la realtà, ormai, ha superato perfino le peggiori previsioni.
La vera opposizione a questo governo non è la sinistra.
È la realtà.
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"Se vincono i Democratici, verrete gettati in un sistema comunista, in un sistema in cui tutti hanno l’assistenza sanitaria."
Trump sa come spaventare gli americani.
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La morte dell'ambasciatare Attanasio, del carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci ed il loro autista Mustapha Milambo, uccisi in un agguato al Nord Kivu, RD Congo il 21 Febbraio 2021. Processo archiviato ed il governo italiano NON si costituisce parte civile!
E tutto tace!👇
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Una maledizione chiamata Renzi
4 minuti da sbattere in faccia ai Giannini, alle Gruber, agli Augias, ai Gramellini, ai Cappellini e a tutti i suoi miserabili galoppini che ancora blaterano della bravura e dell’efficacia politica di Renzi 🤡
#Travaglio insuperabile
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Grazie Presidente #Conte, meglio soli che male accompagnati, perchè tanto il @pdnetwork è la stessa faccia di #Meloni, e fare il campolargo a loro è servito solo per riprendere consensi e far fuori @Mov5Stelle ! GRAZIE!
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Dopo la diagnosi del 2023, dall’ultimo follow up notizie non buone. Due aree sospette. Ancora biopsie, ancora attese. Sono stanca.
Ma che c@zzo però.
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𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐒𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐬𝐮 𝐒𝐭𝐚𝐬𝐢.
Laura Barbaini ha costruito una carriera lunga e presentabile. Entrata in magistratura alla fine degli anni Settanta, ha trascorso decenni in Procura a Milano, prima nei reati di criminalità organizzata, poi nella DDA antimafia. Ha lavorato su ’ndrangheta, riciclaggio, confische. Un profilo tecnico, specializzato sul versante economico-finanziario delle cosche. Il tipo di magistrato che, sulla carta, dovrebbe ispirare fiducia: metodo, ricostruzioni bancarie, collaborazione con le autorità antiriciclaggio. Nessuno, fuori dal caso Garlasco, le ha mai contestato nulla di sostanziale. Ed è proprio questo che rende più pesante quello che è successo dopo.
Quando arriva all’appello bis contro Alberto Stasi, Barbaini non è una figura laterale. Sostiene l’accusa in un processo che aveva già visto due assoluzioni. Chiede trent’anni con l’aggravante della crudeltà. La sentenza che esce è di sedici. Lei non ricorre in Cassazione per chiedere di più. Il quadro, per lei, è chiuso. Stasi è il colpevole. Punto.
Il problema è che non si è limitata a sostenere quell’accusa in aula. Anni dopo, quando la difesa di Stasi deposita materiale che punta su Andrea Sempio e sul DNA sotto le unghie di Chiara Poggi, è ancora lei a valutare. E ancora lei a scrivere, nel 2017, un appunto di tredici pagine a Mario Venditti in cui le ipotesi alternative vengono liquidate come prive di ogni razionalità e plausibilità. Sempio non sarebbe stato in confidenza con la vittima. Il DNA insufficiente e degradato. Niente da approfondire. L’archiviazione arriva. Venditti, in un’intercettazione, la indica come la persona che lo spingeva a chiedere quella archiviazione. Consulente, la chiama. Non collega distante.
Poi, quando la Procura di Pavia riapre tutto, Barbaini non sparisce. Secondo gli atti, avrebbe suggerito alla famiglia Poggi di coinvolgere formalmente la Procura Generale di Milano, quasi a esercitare un potere di controllo sull’attività di Pavia. Nelle intercettazioni della famiglia emerge la frase secca: gliel’ha consigliato la Barbaini. Se le cose vanno in un senso che non piace, si interviene da Milano. Non è il comportamento di chi ha già detto la sua e si fa da parte. È il comportamento di chi continua a presidiare un risultato.
E poi c’è la fuga di documenti. L’esposto della difesa Stasi, secretato, finisce nelle mani dei legali di Sempio e di Luciano Garofano. La copia compatibile è quella che risulta in possesso di Barbaini: post-it manoscritto, marca da bollo non timbrata, graffette. La grafia del post-it coincide con un manoscritto del 2011 firmato da lei. Gli investigatori di Milano hanno ricostruito documenti usciti dalla sua stanza e finiti sulla scrivania di Garofano. Non è una coincidenza marginale. È un fatto materiale, certificato negli atti.
Barbaini ha risposto, nell’ottobre 2025, con una lunga nota. Ha ribadito che gli elementi non erano idonei. Che la valutazione si basava sulle sentenze già passate in giudicato. Che non c’era un colpevole alternativo. È la stessa posizione di sempre: rigida, chiusa, senza dubbi residui. Il problema è che quella rigidità, nel tempo, si è accompagnata a interventi, note, consigli e documenti che non restano dentro i confini del ruolo. Una magistrata che ha passato la vita a inseguire patrimoni mafiosi e operazioni extracontabili dovrebbe sapere quanto conta la tracciabilità. Qui, invece, la tracciabilità porta a lei.
Non è necessario inventare complotti. Basta leggere gli atti di Pavia e le intercettazioni. Una donna che ha costruito la sua reputazione sulla precisione e sul contrasto alla criminalità organizzata ha finito per essere il punto di riferimento di chi non voleva sentire parlare di Sempio, di chi spingeva per l’archiviazione, di chi cercava un modo per fermare la nuova indagine. E di documenti che partivano dalla sua stanza.
La carriera antimafia non cancella questo. Anzi, lo rende più evidente. Chi ha passato decenni a smontare reticenze e a seguire i soldi dovrebbe essere l’ultima a lasciare tracce di questo tipo su un caso che continua a non chiudersi. Invece è diventata uno dei nomi che gli investigatori di Pavia continuano a trovare, ogni volta che ricostruiscono chi ha spinto, chi ha consigliato, chi ha fatto uscire le carte.
#Garlasco #Barbaini #Garofano #Sempio
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Mi sono appena confrontato con gli autotrasportatori fermi nelle zona di Maddaloni.
Ho trovato persone che hanno dato tutto, troppo: hanno costruito giorno dopo giorno il loro lavoro e le loro imprese e ora vedono tutto che rischia di sgretolarsi per i rincari, per un pieno che si mangia i guadagni, le entrate, il potere d'acquisto. Mi hanno detto: "Non ce la facciamo più, ci oscurano, non ci ascoltano".
È così. Per mesi ignorati, messi ai margini anche da tanti media impegnati a rilanciare la propaganda del governo. Intanto i conti saltano, il carovita divora tutto.
Noi siamo con loro.
Come con gli agricoltori, i lavoratori, gli studenti.
Non ci si nasconda dietro alle violenze, che tutti condanniamo senza se e senza ma sempre.
Il Governo invece di dire alle opposizioni cosa devono fare e cosa devono dire guardi in faccia i suoi disastri e la realtà dopo aver pensato solo alla legge elettorale e a programmare 14 miliardi extra su armi e difesa.
Servono interventi urgenti: un tetto sul prezzo del carburante, interventi emergenziali prendendo risorse anche dagli extraprofitti dei colossi energetici anziché ringraziarli.
Servono misure straordinarie e immediate dopo aver perso tanto, troppo tempo.





























