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Old-school proletarian identitarian | IT | EN | FR | To defend the European working class we need to be against immigration, the ultimate weapon of the Capital
Joined February 2026
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This entire thread is anti-White racism galore.
They hide behind words like love or diversity, but when you truly look at it, the entire point of this post is to promote that one thing that assure her and women like her won't have White babies.
Ask yourselves this if you disagree: if White people could only have White babies (100% White DNA and appearance every time with no exceptions) , no matter with whom they'd procreate, would people like this still promote interracial couples ? Especially in this aggressive disrespectful way?
The answer is a resounding no, they'd call anyone promoting interracial marriage a White supremacist trying to erase people of color.
They aren't moved by love, but by hatred.
1990/91: more or less 19,000 pupils without Italian citizenship.
2024/25: around 931,000.
That's an insane amount, an increase of 50 times.
When @repubblica
prints the numbers, it's "context", but when anyone else does, it's "racism".
The numbers didn't switch sides.
Mattarella e la circolare del ‘90, all’epoca negli istituti gli stranieri erano solo 19mila repubblica.it/politica/2026/…
The Japanese suprematist who raped a White woman and called their offspring inferior because his blood is impure according to him?
ProletarianIdentitarian retweeted
Prodi dice che senza deflazione salariale lo Stato non si regge in piedi.
D'accordo.
Accettando questa premessa, però, non capisco perché per avere 1 muratore devo prendermi anche 3 maranza, 2 disoccupati, 4 ottantenni e 1 jihadista e mantenerli tutti. Rinforzare polizia e magistratura per il contrasto alla criminalità. Pagare il welfare per il contrasto al degrado sociale. Erogare servizi di "integrazione". Subire la bolla immobiliare. Vedere crollare la qualità della preparazione scolastica. Perdere in attrattività sia turistica che economica. Demotivare la ricerca e l'innovazione nelle aziende. E, dulcis in fundo, continuare ad alimentare un sistema sociale globalista ormai al tramonto per effetto della nuova rivoluzione tecnologica.
Non sarebbe meglio alzare direttamente gli stipendi ai muratori...?
Non rispondono mai a questa domanda perché dovrebbero ammettere che l'immigrazione non tiene in piedi lo Stato ma il Parastato gramsciano...
Per anni avete liquidato tutto questo come una percezione, quasi un pregiudizio da sfatare.
Adesso che i numeri sono troppo grandi per essere negati, la formula è cambiata: non si deve dare corda a Meloni.
Resta in sospeso e resterà in sospeso, la sola frase che renderebbe onesta la vostra conversione: ci siamo sbagliati.
Replying to @StelvioGori
Era il 1989, frequentavano le scuole italiane 6 mila minori stranieri suddivisi in 370 mila classi. Non facciamo il gioco della Meloni, tanto peggio, tanto meglio
Che perla considerando il pedigree dell'Huffington post.
Parlate di "privilegio bianco", "razzismo strutturale" e "Europa colpevole", "riparazioni coloniali" tutti i giorni.
Lo fate in università, nelle istituzioni e sui giornali.
Poi un ministro usa la categoria "bianchi" per descrivere famiglie che lasciano scuole con troppi alunni che non parlano italiano e improvvisamente "le razze non esistono".
La vostra è malafede, non antirazzismo.
Anzi è razzismo a senso unico: la razza esiste solo quando serve a colpevolizzare gli europei, il resto è propaganda.
Giuseppe Valditara: "Temo la fuga dei bianchi e di finire come l'Alabama degli anni '50" dlvr.it/TVb7RG
L'articolo 3 parla di "tutti i cittadini", non di chiunque si trovi sul territorio.
Confondere le due cose non è diritto: è ideologia.
Vannacci non ha detto che lo straniero è senza diritti, ma che l'eguaglianza formale riguarda chi è già cittadino, non chi chiede di diventarlo.
La Repubblica può fissare condizioni per entrare nel corpo civico: residenza, lingua, integrazione, lealtà alle istituzioni e se l'articolo 3 lo vietasse, la legge sulla cittadinanza sarebbe incostituzionale da decenni.
I diritti dell'uomo stanno all'articolo 2, mentre lo status di cittadino sta altrove.
Tenerli distinti non è di certo un'aberrazione, ma semplicemente leggere la costituzione.
ProletarianIdentitarian retweeted
There is no human right to illegal immigration, but there is a right to remain a sovereign nation.
ProletarianIdentitarian retweeted
Absolutely incredible…
TRUMP: "It’s deeply ironic that the UN has an entire institution devoted to protecting cultural heritage, yet they promote mass migration and are actively destroying the greatest cultures and most extraordinary heritage."
Italian journalists, being the evil cunts that they are, made sure to hide the inconvient origin of this " Italian" student, the son of Egyptian immigrants, while making sure to exalt the Congolese nationality of the supposed saviour.
Le colpe collettive valgono solo per noi.
corriere.it/lodicoalcorriere…
Integrazione a scuola, le testimonianze: «Da piccola subii i pregiudizi sugli stranieri poco onesti» trib.al/uiou7jY
ProletarianIdentitarian retweeted
Italia, non chiedere mai scusa per essere l’Italia. Tu sei Roma. Dante. Leonardo. Michelangelo. Galileo. Verdi. Sei il marmo trasformato in bellezza, le rovine trasformate in memoria e secoli di civiltà che ancora oggi fanno fermare il mondo ad ammirarti. Quindi, quando Giorgia Meloni @GiorgiaMeloni sostiene che l’Italia abbia il diritto di difendere la propria identità e di richiedere che i volti restino visibili nelle scuole, giudicate questa posizione per ciò che realmente sostiene.
E da arabo musulmano, non posso fare a meno di sorridere quando una parte della sinistra italiana cerca di essere più musulmana dei musulmani e più araba degli arabi.
Paesi a maggioranza musulmana come l’Egitto e la Tunisia hanno imposto restrizioni sul fatto che i bambini possano coprirsi il volto nelle scuole. Allora perché, se in una scuola italiana si richiede che un insegnante possa vedere il volto di uno studente, questo dovrebbe improvvisamente essere considerato ostilità verso l’Islam?
Non potete pretendere che l’Italia sia più permissiva, sul piano religioso, degli stessi Paesi musulmani e poi definire gli italiani intolleranti semplicemente perché pongono delle domande.
No, proteggere le vostre scuole non è «islamofobia». Contrastare l’estremismo islamista non è «islamofobia». I Fratelli Musulmani hanno creato il termine «islamofobia» per impedire alla vostra democrazia di criticare gli islamisti radicali e per indurvi a chiamare un terrorista «attivista».
La parola «islamofobia» non deve mai diventare un telecomando con un tasto “muto” per ogni discussione scomoda sull’islamismo.
È qui che una parte della sinistra italiana capovolge clamorosamente la questione: nel tentativo di dimostrare a tutti i costi la propria tolleranza, rischia di trattare l’identità stessa dell’Italia come l’unica identità che debba continuamente chiedere scusa.
Non spetta ai Fratelli Musulmani stabilire i confini del dibattito europeo. Perché state cercando di avere più estremisti musulmani del Medio Oriente? L’Italia non ha bisogno del permesso di nessuno per restare italiana.
L’Italia non è «Italianistan».
È l’Italia.
Bella. Antica. Fiera. Libera.
Roma è sopravvissuta agli imperi. L’Italia non dovrebbe avere paura delle etichette.
ProletarianIdentitarian retweeted
Je demande solenellement à Monsieur Lecornu de nous donner les chiffres EXACTS des aides sociales non contributives aux étrangers.
Ridicolo.
L'Italia non è un'idea che gli italiani sono tenuti a finanziare.
È la nazione degli italiani.
Ha una lingua, una scuola, un bilancio e il diritto di decidere chi entra e chi resta.
"Libera, aperta e uguale" suona bene finché non significa questo: il banco è di chiunque sia presente, l'italiano è un optional e chi ha costruito lo Stato deve pagare anche quando in classe i suoi figli sono diventati minoranza.
Questa non è uguaglianza, vuol dire trasformare un popolo in una base fiscale a disposizione del mondo.
Una scuola è uguale se insegna.
Se una parte della classe non capisce la lingua della lezione, non state integrando nessuno: state abbandonando tutti.
Il tetto agli alunni stranieri, l'italiano per i genitori, il viso scoperto a scuola non chiudono l'istituto, ma lo riportano a essere un'istituzione italiana, non uno sportello umanitario con l'orario delle materie.
Chi arriva da un Paese in pezzi non compra, col semplice sbarco, un titolo sulla scuola pubblica, sulla casa e sulla pazienza di chi versa le tasse.
I diritti di chi è già sul territorio non cancellano il fatto che questo territorio non è un bar, dove il conto, alla fine, lo lasciate sempre agli stessi.
L'Italia è la casa di un popolo.
Una casa che non può chiudere la porta ha smesso di essere una casa.
È solo un alloggio pagato da chi ci abitava prima.
Libera, aperta e uguale: ecco la scuola che serve repubblica.it/commenti/2026/…
Prendo spunto da questo post per chiarire qualcosa che dovrebbe essere ovvio.
Gli italiani esistono.
Non sono un'etichetta amministrativa, un passaporto o un "sentimento" da smontare ogni volta che fa comodo.
Sono un popolo con una lingua, una storia, un territorio, una continuità culturale.
Un popolo ha il diritto di decidere con chi convivere sul proprio territorio.
Non è un capriccio, è un principio politico elementare.
Il diritto all'autodeterminazione dei popoli non vale solo quando riguarda altri: vale anche per gli europei e per gli italiani.
Uno Stato sovrano ha il diritto di stabilire chi entra, chi resta e a quali condizioni.
Senza questo potere non esiste comunità politica, esiste solo un territorio attraversato da flussi che altri decidono.
Lo stesso vale per il principio di associazione.
Nessuna comunità duratura è obbligata ad accogliere chiunque, in qualsiasi numero, senza criteri.
Una nazione non è un albergo a porte aperte per definizione.
Può accogliere, integrare, naturalizzare: ma deve poterlo fare per scelta, non per ricatto morale o per divieto di nominare il proprio interesse.
Si può discutere di numeri, di asilo, di lavoro, di casi singoli.
Quello che non si può fare è pretendere che gli italiani, unici tra i popoli, debbano trattare la propria esistenza collettiva come un pregiudizio.
Il ragazzo che ieri ha fermato un'aggressione merita rispetto per quello che ha fatto.
Questo non cancella il diritto di un Paese a una politica migratoria.
Un atto individuale non abroga la questione dei confini, dell'integrazione e della composizione della società.
Chi chiama "odio" il solo fatto di affermare che gli italiani esistono e possono scegliere, non sta difendendo i diritti.
Sta negando a un popolo quello che riconosce a tutti gli altri.
Comunque se sei per la #remigrazione non hai proprio niente da insegnare
Hai davanti una donna accoltellata e la tua urgenza è punirla.
Non ti trema niente, non ti fermi un secondo.
Vedi il sangue e già stai facendo la graduatoria morale: lui su, lei fuori.
Che schifo.
Non stai lodando un ragazzo coraggioso, lo stai usando, lo trasformi in randello per picchiare una vittima che non ha recitato la parte che volevi tu.
Ha ringraziato chi l'ha salvata, ha detto che merita una medaglia e per te non basta.
Devi toglierle anche il lavoro.
Sei il tipo che chiama giustizia il pestaggio di chi è già a terra.
Il tipo che non sopporta una persona ferita se continua a pensare con la sua testa.
unavailable
These kind of posts are so funny.
It's always some kind of ethnic narcissism that just doesn't reflect the real world.
Let me tell you something that should be obvious, they are going to Europe because European countries already run the kind of society these people leave home for: order, services and a public life that works.
That was built by Europeans.
A cheap medical degree in Moldova is a foot in the door, not proof that Kerala or India itself matches Europe or that these students belong in the place they are entering nor that they are bringing any kind of value, they come because here is better.
It's pretty funny trying to use indexes to deny the obvious reason people keep coming to the West.
Fate i moralisti sulla badante e sull'infermiere, ma siete capitalisti fino al midollo (oltre che in malafede perché sapete tutti benissimo i problemi che avete importato): vi serve manodopera a basso costo, punto.
Degli italiani non vi importa nulla, purché i turni siano coperti e i conti tornino.
Poi pretendete anche di farci stare zitti, come se chiedere confini, sicurezza e il diritto di vivere in una comunità nostra fosse un'offesa.
Non è solidarietà, ma interesse e i costi li scaricate su chi non può chiudere i commenti e andarsene altrove.
PRIMA DI DIRE “MANDIAMOLI A CASA”, PROVA A SOSTITUIRLI.
Facciamo un esperimento.
Domani mattina spariscono dagli ospedali, dalle RSA e dalle case di riposo tutti i lavoratori stranieri.
Medici. Infermieri. OSS. Badanti.
Chi copre i turni?
Chi assiste i nostri anziani?
Chi entra in reparto alle 6 di mattina?
Chi fa le notti?
Chi si occupa di una persona non autosufficiente quando i figli devono lavorare?
Qualche numero.
🇮🇹 IN ITALIA
Sono 45.433 gli infermieri nati all'estero iscritti all'Albo nazionale FNOPI al 30 settembre 2025.
Per i medici, una stima pubblicata da FNOMCeO indica circa 19.000 medici di origine straniera in Italia.
E poi c'è il gigantesco esercito invisibile della cura domestica.
Tra chi lavora nelle famiglie — soprattutto badanti e collaboratori domestici — il 64,3% è straniero.
Quindi la domanda è semplice:
SE DOMANI LI MANDASSIMO TUTTI A CASA, CHI LI SOSTITUIREBBE?
Perché puoi fare tutti gli slogan che vuoi.
Puoi dire “prima gli italiani”.
Puoi dire “basta immigrati”.
Puoi promettere rimpatri.
Ma quando arriva la notte e tua madre ha bisogno di assistenza…
chi le cambia il pannolone?
Quando il reparto è sotto organico…
chi fa il turno?
Quando l'ospedale cerca infermieri e non ne trova abbastanza…
chi entra in corsia?
La realtà è molto meno ideologica degli slogan.
UNA PARTE DELLA NOSTRA SANITÀ E DEL NOSTRO SISTEMA DI CURA È GIÀ TENUTA IN PIEDI ANCHE DA PERSONE ARRIVATE DA ALTRI PAESI.
E non sono “ospiti”.
Sono lavoratori.
Pagano affitti, tasse e contributi.
Fanno turni.
Assistono i nostri genitori.
Curano i nostri malati.
Possiamo discutere di immigrazione.
Possiamo discutere di regole, ingressi, cittadinanza e integrazione.
Ma almeno facciamolo guardando in faccia la realtà.
Perché prima di mandare qualcuno a casa, sarebbe interessante sapere chi è disposto a fare il suo lavoro domani mattina.
ProletarianIdentitarian retweeted
Certificati medici falsi per impedire invio ai Cpr: perquisizioni per oltre 20 medici #migranti tgcom24.mediaset.it/cronaca/…