l'UE riconosce il primato USA solo in presenza dei DEM. Uno spaccone Repubblicano Cow Boy non piace ai stravecchi burattinai UE. Il problema è che gli spacconi stanno prendendo strade buone e, gli stravecchi, falsi burattinai, stanno, per sterile ideologia, sbagliando tutto.
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Desidero richiamare celermente l'attenzione su alcune considerazioni svolte recentemente da Guido Crosetto, ministro del giullaresco governo della destra bluette neoliberale, atlantista, filoucraina e filoisraeliana. Anzitutto, il Crosetto ha dichiarato senza perifrasi edulcoranti che, entro la fine dell'anno, l'Italia invierà nuovi pacchetti di aiuti al guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. Una prova ulteriore, naturalmente, della inqualificabile subalternità del governo italiano ai desiderata del burattino Nato. E dire che costoro ebbero pure il coraggio di definirsi patrioti e paladini dell'interesse nazionale! Mentre le proteste dilagano in Francia come in Italia per la situazione ormai insostenibile legata al carovita e alle condizioni materiali dell'esistenza, il giullaresco governo di Giorgia Meloni non sa fare di meglio che annunciare nuovi aiuti a Kiev, dunque una ulteriore sottrazione di danari pubblici che si dovrebbero utilizzare per lo stato sociale ormai evaporato. Come se non bastasse, il Crosetto ha recentemente dichiarato che Putin non si fermerà a Kiev e che dobbiamo essere pronti ad altre "follie" (sic!). Ora, a parte il fatto che le uniche follie di cui siamo stati finora spettatori sono quelle che riguardano l'Unione Europea, gabbia di matti e treno in corsa verso l'abisso, non si capisce su quali basi il Crosetto rilasci simili dichiarazioni: Putin ha ribadito infinite volte di non avere alcuna volontà e alcun interesse nel guerreggiare con l'Europa. È invece quest'ultima a cercare in tutti i modi il conflitto con la Russia, fingendo con somma ipocrisia che sia la Russia stessa a desiderare la guerra. La strategia resta sempre la stessa, a cui ormai siamo abituati da anni: seminare ad arte il panico nella popolazione di modo che essa si prepari a una guerra voluta da Bruxelles e spacciata dalla stessa Bruxelles come guerra difensiva.
Che brutta cosa questa guerra in Ucraina, sofferenza e morte per oltre 4 anni, tanto che i diretti coinvolti sembrano assuefatti. Spingere ad un accordo di pace non troppo conveniente è sicuramente più conveniente di altri morti e sofferenza. Abbiate pietà almeno per voi stessi.
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Gli studenti tedeschi sono scesi massicciamente in piazza per opporsi all'ipotesi della leva militare obbligatoria. Le loro manifestazioni si sono svolte al ritmo dello slogan "non parteciperemo alle vostre guerre". Il messaggio, insomma, è forte e chiaro, ed è altresì decisamente condivisibile. I giovani non vogliono saperne della guerra, tanto più che, se davvero scoppiasse, sarebbero i primi a essere spediti al fronte a immolarsi per i sacri valori dell'Europa, cioè per la competitività e per la disuguaglianza, per il Fiscal Compact e per la cancel culture. Non occorre aver conseguito un dottorato in Scienze Politiche a Oxford per capire che, in caso di guerra, a essere reclutati e inviati sul campo marziale non sarebbero certo sire Macron, il Kaiser Merz o la vestale dei mercati apatridi Ursula von der Leyen. Il paradosso non nuovo della guerra riposa anche in questo: chi la vuole non la fa in prima persona, e chi non la vuole è costretto a parteciparvi. Come già dicevo, non si può non essere toto corde dalla parte degli studenti teutonici e, di più, sperare che simili iniziative si sviluppino ugualmente nel resto dell'Europa, con il ritorno del protagonismo delle masse giovanili, finora afasiche e inattive. Tanto più che le nuove generazioni risultano, a una analisi non superficiale, le più sventurate della storia recente: sono le generazioni del precariato a tempo indeterminato; un precariato che, finora, era limitato all'ambito lavorativo ma che, con la guerra, rischia di farsi precariato esistenziale, esponendo la vita delle nuove generazioni al concretissimo rischio della morte al fronte per volontà del kaiser Merz e di tutto il codazzo degli euroinomani. Ci avevano garantito che l'Unione Europea avrebbe migliorato le nostre condizioni di vita e invece stiamo sperimentando non solo un peggioramento generale della situazione delle classi lavoratrici e dei ceti medi, ma addirittura, con i venti della guerra che soffiano impetuosi, stiamo assistendo al rischio concreto della messa in pericolo delle nostre vite per via di una guerra che, lo ricordiamo, è voluta precipuamente da Bruxelles, che pure finge, con somma ipocrisia, che a desiderare e a cercare il conflitto sia la Russia di Putin. Non amo le facili analogie con il passato nazista e con la figura di Hitler, usualmente impiegate dall'ordine discorsivo neoliberale per demonizzare chiunque non sia organico al suo regime. Ma se proprio vogliamo arrischiarci a impiegare detta analogia, ebbene, chi è davvero l'analogon di Hitler nell'odierno scenario esplosivo? Chi vuole davvero la guerra?
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"I sessantottini incendiarono il mondo pensando a sé stessi.
Ján Pálach incendiò sé stesso pensando al mondo".
M.Veneziani, Rovesciare il ‘68 (ed. Mondadori)
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Auguri a tutti i nonni, veri angeli custodi delle nostre famiglie. ❤️ Siete colonne portanti, dispensatori di amore, saggezza e affetto. Con la vostra presenza rendete più preziosa la vita dei figli e dei nipoti. A voi, oggi e sempre, GRAZIE🫶
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Far credere al povero popolo Ucraino che nella NATO e UE è come al luna park, quando già mangiavano bevevano e ridevano, fino a farli continuare una guerra per 4 anni e ancora, ad oltranza, senza la loro volontà, è la più grande menzogna che la dittatura UE abbia mai diffuso.
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PD e ISLAMOFOBIA.
Tra poco a Roma al V Municipio, il PD si occuperà nuovamente di dibattere sulla presunta islamofobia, invece di affrontare i reali problemi dei cittadini italiani:
lavoro, degrado, sicurezza.
Diciamo BASTA a questa deriva.
Grande Cina 💪
🇨🇳 Una gigantesca bandiera nazionale cinese è stata spiegata su una parete rocciosa dei Monti Taihang: lunga 60 metri, larga 40 e visibile a chilometri di distanza. Rimarrà esposta per tutta la settimana di vacanza della Festa Nazionale, la #GoldenWeek, a partire dal #1ottobre.
Le contraddizioni del Popperismo, eliminare un governo con le elezioni, ma se il popolo non capisce nulla e non sa la verità delle elite come fa a votare scientemente? Il patto di Varsavia è stato schiacciato da accordi non mantenuti. l'UE chiede MILIONI DI MORTI con la guerra?
Chi blocca colui che commenta senza offendere, ha perso: non tollera il confronto e la critica perché non ha argomenti. I tolleranti 😂
Questa è l'epoca dove la "società aperta" di Popper mostra tutta la suo irrealizzabilita'. Una società fintamente democratica, di ebeti senza soldi, lassivi, che dovrà essere governata da eletti miliardari, dal Capitale, anziché dal popolo acculturato.
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C'è un pregiudizio che, in Italia, dura da decenni: chi sceglie un istituto tecnico o professionale fa una scelta di serie B rispetto a chi si iscrive al liceo. È un'ingiustizia verso centinaia di migliaia di ragazzi e i loro insegnanti, e un danno per l'Italia. Perché il nostro tessuto produttivo ottiene i risultati che ottiene grazie a chi sa fare: tecnici, meccatronici, chimici, periti agrari, geometri, cuochi, artigiani, informatici, che sono splendidamente formati.
Ieri il Consiglio dei ministri ha deciso che gli istituti tecnici diventeranno licei tecnologici e i professionali licei professionali. Non è un semplice cambio di “targa”. È una rivoluzione culturale, che riconosce finalmente a quei percorsi la stessa dignità degli altri. Perché per noi le scuole sono di pari valore, come i ragazzi che le frequentano.
E, insieme a questa riforma, arrivano anche la revisione del monte ore degli istituti tecnici e 10 milioni di euro in più per i campus della filiera formativa tecnologica-professionale.
Continuiamo così sulla strada imboccata con il Liceo del Made in Italy e la riforma del “4+2”, che quest’anno entra a regime e che dà ad ogni ragazzo una doppia opportunità: puoi specializzarti in un ITS Academy, o entrare subito nel mercato del lavoro. Questo significa mettere la scuola accanto al lavoro che c'è, invece di lasciare le imprese a cercare per mesi profili che nessuno forma.
E ai ragazzi che, l’anno prossimo, dovranno scegliere che scuola fare dico una cosa semplice: nessuna scelta vi renderà meno. L'Italia ha bisogno di voi esattamente come siete, senza etichette e pregiudizi.
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Questo viaggio in Francia ci mostra un Leone ruggente.
Il Papa ha pronunciato all'Unesco un discorso estremamente duro e coraggioso.
Parla espressamente dei "bambini nel grembo delle loro madri" e, senza bisogno di nominare la parola eutanasia, demolisce il concetto stesso, sostenendo che la dignità umana non diminuisce con la malattia, la sofferenza, la dipendenza, l'età né la mancanza di produttività. Né il non nato è sacrificabile per il fatto di dipendere dagli altri, né l'ammalato cessa di essere degno perché non è più autonomo o utile.
Di fronte a una società che misura sempre più la vita in base alla sua efficienza, il Papa rimette al centro un principio scomodo, e non è altro che ricordare che la vita umana non vale per ciò che produce, ma per ciò che è. Dal concepimento fino alla morte.
OTTIMO.
Non ne sentiremo parlare sui media.
Facciamolo girare noi.
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Replying to @itsmeback_
Pensa che gli estoni nemmeno hanno una lingua propria essendo l’estone una variante ( dialetto) del finlandese, paese con cui condividono il gruppo etnico principalee, poi hanno imposto che a scuola non si usasse più il russo e sono senza docenti poiché molti non parlano estone













