Pinned Tweet
Il domino dei pochi nel nome dei molti -
Un framework per capire i regimi autoritari moderni 👇
Sì. Come evolverà la situazione dipende, di fatto, da questi tre, che hanno problemi diversi e sono soggetti a forze diverse, i primi si stanno finalmente riequilibrando, i secondi sono in caduta pressoché libera, i terzi pensano di risorgere ma hanno problemi strutturali e autolimitanti. Chi vi parla di "Sud globale" o vi sta facendo perdere tempo, oppure parla a nome di uno di loro, o si muove nella scia della loro propaganda.
Indrit retweeted
Io non so se mi fa più tenerezza lui che chiede per favore (col sigaro in mano) o lei che dice “metto il timer”.
Non c’è più niente di serio in sto paese. Niente.
Indrit retweeted
Una laurea in Comunicazione, un master in Scienze Politiche alla Statale, dove per due anni è stato senatore accademico, collaboratore e analista per testate prestigiose, un expertise in politica internazionale con focus sui problemi del Maghreb e una recente attenzione alle questioni del razzismo in Italia. Non è proprio un profilo da "descamisado" quello di Youssef Siher, il trentenne di origini marocchine intercettato dalla Digos come organizzatore delle chat del Movimento 17 Ottobre, il coacervo ritenuto all'origine dei disordini dello scorso weekend. Siher, residente nel bresciano, è stato individuato e perquisito a casa di un’amica a Milano, poi portato in Questura. È accusato, per il momento, di istigazione a delinquere.
L'articolo completo di Massimo Pisa su Repubblica Milano
#rep
L’Italia non è un paese per giovani. E dunque neanche per gli studenti, e non solo per quelli che in questi giorni stanno manifestando in piazza. C'è una categoria di cui si parla pochissimo e che rispetto ai colleghi europei viene maltrattata economicamente, quella di chi si trova al gradino più alto della formazione terziaria, il dottorato di ricerca. L’Italia è tra le nazioni che paga meno i suoi studenti più avanzati. La media annuale è di poco più di 16 mila euro lordi. Molto diversamente vanno le cose negli altri Paesi dell’Europa occidentale. I contratti dei dottorati in Spagna e Francia sono di circa 10 mila euro in più all’anno. In Svezia e nei Paesi Bassi dottoresse e dottori guadagnano più del doppio degli italiani, mentre chi completa il proprio ciclo di studi in Svizzera, Norvegia, Belgio, Germania e Danimarca guadagna più di tre volte tanto i nostri migliori studenti, con compensi annuali che superano i 50 mila euro. E, pur adeguando la retribuzione al costo della vita, la differenza tra noi e gli altri è drammaticamente ampia.
@gabrieledepalma
Indrit retweeted
Residents were trapped in their homes terrorised. The sound of water in this video is a neighbour, a little old lady, trying to spray them with a gardening hose. The police had abandoned the city to go protect the Élysée at this point.
Indrit retweeted
Pendant les émeutes du 17 octobre, nous avions publié la vidéo de cette commerçante, paniquée, qui se faisait piller son établissement.
Nous apprenons dans Actu Lyon que l’établissement FERME DÉFINITIVEMENT suite au PILLAGE.
«Sono inca**ata nera con la mia città, Torino. Vi sembra normale che io debba essere terrorizzata a portare mio figlio al parco giochi di fronte alla scuola perché ormai invaso da ragazzi che fanno branco e lo spaventano?». A parlare è la conduttrice televisiva e influencer Michela Persico, ex moglie del calciatore bianconero Daniele Rugani. E lo sfogo è “trasmesso” sui suoi canali social.
Persico, che vive a Torino da anni, racconta quello che vive da mamma nel parco davanti a scuola (non nominato direttamente nei suoi video) ma anche «al Valentino e in altre aree giochi pubbliche: questi gruppi di ragazzi una volta tirano un sassolino, un’altra una spallata, un’altra ti guardano male, e noi alla fine torniamo a casa».
La notizia integrale è su La Stampa
Video Instagram Michela Persico
#torino
Stephen Kotkin on the Abuse of Historical Analogies | How Historians Work youtube.com/shorts/213JySkf6…
Indrit retweeted
I have read dozens of outraged posts because the US special envoy Witkoff called Putin a "humanist." But no one is writing about the fact that the American negotiators are simply not doing their job. Let me explain.
Peace negotiations are important in their own right. Even if they do not lead to a lasting peace, the process itself is an opportunity to resolve urgent humanitarian issues. If, of course, the human dimension is a priority for the negotiators. But it is entirely obvious that neither Witkoff nor Kushner cares about people's fates in this war.
The Pope calls on Putin to save thousands of people from starvation in occupied Oleshky and the surrounding villages. The UN speaks about a humanitarian catastrophe and asks Russia to allow the evacuation of the civilian population. European Parliament Vice-President Pina Picierno goes on a hunger strike to draw attention to this tragedy unfolding before the eyes of the whole world.
And what are Witkoff and Kushner doing?
That's right, almost nothing.
Except for passing along greetings from Putin’s aide to the First Lady.
Thousands of people are already eating grass to survive and begging to save their lives. The Ukrainian side raises the issue of Oleshky at every meeting. And I can name dozens of such urgent humanitarian issues off the top of my head where American negotiators must be proactive.
Trump’s peace negotiations have already gone down in history as the deadliest years for Ukraine’s civilian population since the start of the full-scale invasion.
I don’t know if anyone will remember the names of Witkoff and Kushner.
But history will certainly record how American negotiators, who had the opportunity to save a huge number of people, refused to raise uncomfortable questions before "humanist Putin."
Indrit retweeted
Very valuable and very sober analysis
"The plot against Ukraine (and Europe): We are now part of the axis of evil."
By David R. Lurie
publicnotice.co/p/trump-puti…
Indrit retweeted
One of the reasons Trump is riding to Putin's rescue is that Vivaldi was going so well.






















