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"Non credere alle soluzioni, alle decisioni, alle grandi crisi; credi ai giorni, alle ore, ai minuti."
Cesare Pavese a Bianca Garufi, 21 ottobre 1945 (via @nadiaterranova)
Sono in metro con madre e padre che fra loro si parlano in italiano e al bambino di scarsi due anni il padre parla in inglese (lasciamo perdere l'accento), la madre in italiano con chiaro accento veneto
Bambino, ai fil iu
Sono ufficialmente diventata la vecchiademmerda che fa togliere gli zaini per sedersi su un treno pieno.
Nonna Iside, spero tu sia fiera di me.
GretaForse retweeted
L’egemonia occidentale è finita. In tutti i sensi.
Non perché qualcuno l’abbia sconfitta in campo aperto. Si è esaurita da sola. Ha preteso di essere universale e si è rivelata particolare. Ha predicato regole e le ha violate. Ha parlato di ordine e ha prodotto disordine. Quando la forza non basta più a coprire la contraddizione, l’egemonia finisce.
Il dollaro non è più lo strumento automatico del comando. Si può ancora usarlo, ma non più senza costi. I paesi che contano costruiscono alternative, non per ideologia, ma perché il prezzo dell’obbedienza è diventato superiore al prezzo dell’autonomia. Chi controlla le catene del valore decide. Chi le subisce protesta. La protesta, oggi, non è più marginale.
L’esercito più potente del mondo non riesce a vincere guerre contro avversari determinati a non perdere. Può distruggere. Non può pacificare. Può sanzionare. Non può isolare. L’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, la Siria non sono eccezioni. Sono il modello. La superiorità tecnologica non sostituisce la volontà politica di chi combatte a casa propria. Quando la volontà manca, la superiorità diventa rumore.
La demografia parla chiaro. L’Occidente invecchia, non si riproduce, importa manodopera e insieme tensioni che non sa gestire. Non è un complotto. È aritmetica. Una società che non sostituisce le generazioni non proietta potenza a lungo termine. Può ancora consumare. Non può più comandare senza dipendere da chi produce.
La cultura che si è presentata come destinazione della storia si è chiusa su se stessa. Ha sostituito il conflitto politico con la gestione delle identità. Ha trasformato la critica in tabù e il tabù in politica. Il risultato è una classe dirigente che parla a se stessa e si sorprende quando il resto del mondo non ascolta. L’universalismo che non tollera eccezioni si è ridotto a particolarismo aggressivo.
Il Global South non chiede più permesso. Vota contro. Commercia con chi gli conviene. Ignora le lezioni. Non perché sia diventato virtuoso. Perché ha smesso di avere paura. La paura era il cemento dell’egemonia. Quando svanisce, restano gli interessi. E gli interessi non coincidono più.
La tecnologia non è più monopolio. Chi costruisce le fabbriche, chi controlla le terre rare, chi forma gli ingegneri decide il ritmo. L’innovazione si sposta dove c’è scala, disciplina e investimento di lungo periodo. L’Occidente conserva laboratori di eccellenza. Non controlla più le catene che trasformano l’eccellenza in potenza.
Le alleanze si tengono per inerzia e per paura reciproca. Non per progetto comune. Si discute di valori mentre si calcola il costo energetico, il debito, la dipendenza dalle materie prime. Il calcolo, alla fine, vince. Le alleanze che non producono sicurezza materiale si allentano.
Non c’è ritorno al passato. Non c’è un nuovo centro che sostituisce il vecchio con la stessa pretesa. C’è una dispersione del potere. Chi si illude di poter ancora dettare le regole da solo scopre che le regole non si dettano più. Si negoziano. O si ignorano.
L’egemonia occidentale è finita perché ha confuso la propria forza temporanea con un diritto permanente. La storia non riconosce diritti permanenti. Riconosce solo chi sa adattarsi quando la forza cambia di segno. Chi non si adatta, si racconta. E il racconto, senza la forza, resta un monologo.
GretaForse retweeted
oggi nei cieli europei abbiamo capito che c'è qualcuno che vuole spaventarci, per farci prendere decisioni che altrimenti non prenderemmo.
più o meno come dal 12 dicembre 1969 a questa parte.
Venerdì sera è sempre stato venire dal Prof mentre lui non c'è e aspettarlo con la Mencie in grembo, a letto.
Però questo è il primo venerdì di pioggia da quando lei non c'è più. E non che gli altri venerdì non abbiano fatto male, ma stasera un piantino devo farmelo.
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La ricetta de nonna:
Tabarelli: «Le bollette saliranno del 20%. Riscopriamo le vecchie ricette della nonna » trib.al/q0zjZmx
Non Microsoft che sei mesi fa mi ha scagato per una posizione e ora ogni due settimane mi scrive per dirmi che c'è quella stessa posizione aperta.
Pajass.
Quanto sto rosicando per quelli di TeamSystem che annunciano di aver lavorato per il loro ultimo venerdì, visto che da lunedì avranno la settimana da 4 giorni?
Sì.
Il mio giovane collega al mio "ci prendiamo una pizza?" ha risposto "ma una in due?"
Sono così offesa che forse mi dimetto
Sogno di aprire uno spedizioniere tutto mio e assumere tutti i colleghi del cuore che ho lasciato indietro.
Saremmo una squadra invincibile.
Che merda essere poveri.














