
Deputy Head of the EC Representation in Italy #europainitalia, convinced European, avid reader, amateur baker with aspirations and keen traveler
Rome
Joined February 2016
- Tweets625
- Following135
- Followers593
- Likes850
Elena Grech retweeted
Full association of #Canada to our cherished #Erasmus+ programme would bring tangible benefits to people on both sides of the Atlantic, deepening today’s partnership.
The @EU_Commission’s Directorate-General for Education, Culture, Youth &Sport is proud to support this work.🇪🇺🇨🇦
🇪🇺🇨🇦 Erasmus+ is crossing the Atlantic.
Today, President @vonderleyen and Prime Minister @MarkJCarney announced Canada’s formal request to become an Erasmus+ associated member.
A historic new chapter begins now, as Canada would be the first non-European country with associate member status.
I look forward to working with our Canadian partners in the negotiations ahead, with a clear ambition: more opportunities to learn, train and connect for all our citizens.
Education has the power to turn shared values into shared opportunities, building bridges even across oceans.
Elena Grech retweeted
Humanitarian aid is vital for the people of Gaza to survive — especially for children.
For two months now, children in the Gaza Strip have been deprived of essential goods, services and lifesaving care @UNICEF @UNICEFmena.
Every attack on an aid transport, whether on land or at sea, is an attack on children.
This is a blatant violation of international law, in stark contrast to our European values and contrary to basic humanity.
Elena Grech retweeted
Today we come together to honour a man who led with kindness, peaceful strength and compassion.
His Holiness Pope Francis reminded us that love must reach the margins, and he embraced the less fortunate.
The displaced. The forgotten. The voiceless.
He called on us to care for each other, and for the Earth we all share.
His legacy is one of mercy, justice, and hope. It will continue to light the way.
Pope Francis built bridges.
May we walk them.
Elena Grech retweeted
Straordinaria testimonianza del Commissario europeo Jozef Sìkela, a conclusione della sua audizione al Senato, rispondendo a un intervento su pace e Difesa europea.
“Non riesco a immaginare che qualcuno di noi in questo emiciclo possa auspicare nient’altro che la pace. Dobbiamo capire che cos'è una pace giusta per Kiev.
A mio parere, la definizione di pace giusta non consente all'aggressore di andare avanti, mentre protegge le vittime dall’aggressione e evita anche ulteriori tentativi di aggressione.
Personalmente provengo da un paese – la Repubblica Ceca – che prima della Seconda guerra mondiale è stato uno dei paesi più sviluppati in Europa, era il cuore industriale del l’ex impero austroungarico. Il 70% della produzione industriale dell’impero proveniva proprio dalla Cechia.
Poi, nel 1938 siamo stati sacrificati a Monaco per mantenere la “pace in Europa”, e tutti voi sapete qual è stato l’esito di tale scelta. Una scelta che non ha evitato lo scoppio della Seconda guerra mondiale, anzi. Successivamente, nel 1943 siamo stati sacrificati di nuovo a Yalta a seguito delle decisioni delle potenze mondiali: la Cechia è rientrata nella sfera di influenza della Russia e come Stato-cuscinetto non abbiamo ricevuto nessun investimento del Piano Marshall.
Quando come paese abbiamo cercato, nel 1968, di perseguire la nostra strada senza esser più sotto la sfera di influenza di Mosca siamo stati invasi da 500.000 soldati sovietici. Per darvi un ordine di grandezza, l’invasione iniziale dalla Bielorussia verso l'Ucraina ha coinvolto 100/150.000 soldati.
La Russia non è nuova a azioni aggressive, ho qui la lista (ordine temporale sparso) delle invasioni russe, non solo Ucraina ma anche Polonia, Azerbaigian, Georgia, Finlandia, Stati baltici, Ungheria, Afghanistan, Moldavia, Cecenia, Georgia e altri.
Tutto ciò dalla Seconda guerra mondiale in poi. Io non mi fido del Presidente Putin, e questo mio atteggiamento trova fondamento in esperienze personali.
Ho vissuto in Ucraina per quattro anni – li gestivo una banca austriaca – e ho viaggiato, parlavo con le persone, avevo molte responsabilità. Sono andato in Crimea, come anche nelle parti orientali dell’Ucraina e – onestamente – non ho mai incontrato nessun fascista. Piuttosto ho incontrato persone che raccontavano delle difficoltà di ricevere l’istruzione in ucraino, data l’insufficienza di insegnanti che lo parlassero.
Non è vero quindi che la minoranza russofona non fosse stata protetta.
Tutti vogliamo ottenere e raggiungere una pace giusta. La mia definizione di pace giusta è la seguente: non premiare l’aggressore, l’invasore.
Certo è una situazione molto difficile perché probabilmente la pace giusta non è raggiungibile senza violare il diritto internazionale in maniera marchiana, perché le frontiere dell’Ucraina sono state disegnate dalle potenze mondiali attraverso il protocollo di Budapest nel 1998 in cui, fondamentalmente, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Russia hanno deciso di proteggere il territorio dell’ucraina, e la sua integrità, in cambio delle armi nucleari che erano presenti nel territorio ucraino che dovevano essere restituite alla Russia.
Si tratta di una questione assai difficile e complicata.
Io parlo russo fluentemente e guardo la televisione russa. Per loro noi siamo una società decadente, viziata, siamo spazzatura. Per il modo in cui viviamo, loro parlano apertamente di ‘bombardare Londra, Parigi, Praga perché sono i nostri nemici’, come anche l’ex Presidente Medvedev ha affermato chiaramente.
In ciò vedo una tendenza imperialista e, dall’altra parte, ci sono dei Paesi che storicamente sono sempre stati in prima linea come la Scandinavia, i Paesi baltici che hanno vissuto tale imperialismo sulla loro pelle e si sentono molto più minacciati rispetto invece alla parte meridionale dell’Europa che è un po’ più lontana da Mosca.
Comprendo pienamente gli sforzi messi in campo dagli americani in questo nuovo approccio anzi, sono stato il primo promotore della cooperazione transatlantica e ho pensato ‘dimentichiamoci del coordinamento degli eserciti europei perché abbiamo le linee di comando che sono state sviluppate per decenni basate sulla NATO’.
La situazione è cambiata e adesso dobbiamo proteggere i nostri interessi, dobbiamo investire nella nostra difesa. Maggiore è l'urgenza e prima bisogna intervenire. In questi momenti di crisi come dimostrato durante la crisi energetica, dove ho avuto il privilegio di guidare il ministero competente per l’energia di un paese europeo.
Forse questa urgenza ci aiuterà a dar prova di maggiore solidarietà e dar prova di maggiore capacità di ascolto reciproco e maggiore capacità di affrontare questa situazione in maniera unita”.
@FratellidItalia @fdieuropa @JozefSikela @UKRinIT @vdovychenkov @FWLuciolli @ClaudioPagliara @arturo_varvelli @GabrieleCarrer @GeopoliticalCen @Geopoliticainfo @GlobalCRL @theglobalnewsit
Elena Grech retweeted
.@hadjalahbib: Sono grata a Gino Cecchettin per aver condiviso con me la storia di sua figlia Giulia. Sono profondamente toccata dal suo impegno per una causa che appartiene a tutta l'Europa: porre fine alla violenza contro le ragazze e le donne.
1/2
Elena Grech retweeted
Excellent meeting with Minister of Defence @GuidoCrosetto
We discussed support for Ukraine, security of raw materials and EU’s ambitions to do more in defence and space
We will propose ways to enhance and finance EU’s defence capabilities in the upcoming White Paper on Defence.
Elena Grech retweeted
🔵 Open day a Esperienza europa - David Sassoli a Roma.
Un’opportunità per approfondire la conoscenza e le opportunità di dialogare e di vivere l’Europa per i professori e per i ragazzi :
con la Vicepresidente del Parlamento europeo @AntonellaSberna
@CorazzaEP @ElenaGrechEU
Elena Grech retweeted
Albania has done a great job on its Reform Agenda under the Growth Plan.
You will benefit from €920 million in additional EU investments.
With the first payment by the end of the year ↓ xitter.cf/i/broadcasts/1ynJODWAR…
Elena Grech retweeted
Ringrazio il Rettore Calcagnini e @uniurbit per questo Dottorato.
L’Europa ha bisogno di più unità, risorse e una visione comune per affrontare le sfide della nostra epoca.
Sta ai giovani portare avanti il sogno di Spinelli di un’Europa unita.
eeas.europa.eu/eeas/il-momen…
Elena Grech retweeted
.@ElenaGrechEU: Lieta di introdurre la discussione sull’impatto dell’AI sul mondo del lavoro.
Fondamentale è la preparazione: sono necessarie non solo competenze tecniche, ma anche uno sforzo di apprendimento continuo.
L'Ue continuerà a fare la sua parte.
Elena Grech retweeted
Oggi al @SaloneGiustizia ho parlato di investimenti, opportunità e futuro sostenibile per il sud Italia.
L’Europa è presente con una quantità di fondi senza precedenti, ora è il momento dell’attuazione.
👉europa.eu/!WyFH4T
Elena Grech retweeted
#PremioANGI: Innovazione, sviluppo e crescita tra PNRR e sostenibilità: @CorazzaEP, @Europarl_IT, @ElenaGrechEU, Rappr. Comm. Europea in Ita, @checcotufarelli, Dir.Gen. @Palazzo_Chigi, Alessandro Coppola, Dir. Innovaz. e Svil. @ENEAOfficial, Roberto Sgalla, Dir. @centrostudiusa.
Elena Grech retweeted
With the man who first shook the world in concerts and then into action.
Explaining our #GeneratorsOfHope initiative for Ukraine with global campaigner, rock legend, and all round great guy @U2's Bono.
There is a light. 🇪🇺 🇺🇦 #CTCF – at Milan, Lombardy
Elena Grech retweeted
Too many women worldwide suffer terrible violence by men and boys on a power trip.
Men should be held accountable and face justice, our boys raised to understand that violence is unacceptable.
Women need all our solidarity, support and empowerment.
#ViolenceAgainstWomen
Elena Grech retweeted
On this night 18 years ago, I was standing in Valletta (with what felt like the entire country) staring across the sea in our Grand Harbour as we counted down the minutes & seconds until #Malta, together with 🇨🇾, 🇨🇿, 🇪🇪, 🇭🇺, 🇱🇻,🇱🇹, 🇵🇱, 🇸🇰 & 🇸🇮 joined the EU as Member States.
1/3
Elena Grech retweeted
This is Europe's whatever it takes moment. Mr President, we stand with you. When you look to the @Europarl_EN you will find an ally and always, always a friend.
Watch my speech with Ukraine President @ZelenskyyUa during today's #EPlenary on Russian aggression against #Ukraine.
Speech at the Plenary Session on Russian aggression against Ukraine
European Parliament President Roberta Metsola's speech during the extraordinary Plenary Session on the Russian aggression against Ukraine.
Elena Grech retweeted
We are stepping up our support for Ukraine.
For the first time, the EU will finance the purchase and delivery of weapons and equipment to a country under attack.
We are also strengthening our sanctions against the Kremlin.
xitter.cf/i/broadcasts/1yNxaYAgY…



































