Vedi piove,
Anche se c'è il sole
Non può fermare
Quell'acqua che cade
La gente ride
Ti passa accanto
Non vede la pioggia
Del tuo cuore infranto.
Quel senso di vuoto
Che ti porti dentro
Si specchia negli occhi
Riflessi dalla metro.
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Una casa particolare, con strane evidenze nelle piantine, muri sovrapposti, stanze senza finestre, possibili passaggi nascosti, troppo stretti per un adulto e infine stanze non dichiarate. Perché? Disegnatore eccentrico o forse si voleva nascondere qualcosa?
Nonostante Maomao sia consapevole che nessuna donna può diventare ufficiale medico, lei dovrà comunque acquisirne le conoscenze. Soprattutto se vuole salvare la persona che le è stata affidata.
Una carrozza preleva Mao Mao. Ha un brutto presentimento che trova conferma non appena entra nella stanza: sono presenti l'imperatore, la sua consorte e il principe della luna. Vorrebbe scappare ma non può. Dopo tutto quello che è successo, ora cosa vorranno?
Un volume che ci delizia con le uscite da commedia di una Mao Mao che vorrebbe solo giocare con i suoi intrugli ed invece si trova immischiata negli intrighi di palazzo.
In fondo solo una donna può visitare un'altra donna nella corte interna.
Il peso del dover sempre spiegare tutto a chi non ha il minimo interesse a comprendere, ma si atteggia ad onniscente, aumenta ogni giorno.
Così l'andarsene diventa più attraente.
Soffio sembra un bimbo sperduto alla ricerca di una ragione di essere, di un motivo per non tramontare. E lo trova. In una ragazzina malata, Sophie.
Un faro puntato verso una malattia rara, per la quale non abbiamo ancora una cura definitiva.
Francis, spirito evocato da Metillia, irrompe nell’oscurità che avvolge la strega, aprendo il vaso a quel gorgoglio di sentimenti repressi pur di essere parte della società.
Sorpresi, ci si trova all’ultima pagina con in mano non risposte preconfezionate ma riflessioni.