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"Un operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. Per questo lui è il padrone." (Don Lorenzo Milani)
"Il capitalismo vive ontologicamente grazie alle crisi. Una crisi perenne. Contraddizione, crisi, crollo, rinascita. Così da secoli. È in questo modo che siamo diventati quello che siamo. Potremmo pensare a un mondo senza capitalismo?" #GianniBiondillo #Lacondizionedeldolore
#ComoRoma nonostante sfortuna e scelte arbitrali davvero dubbie, @OfficialASRoma ha dimostrato di essere una gran bella squadra: compatta, solida, coraggiosa. Bravo #Gollini, sontuoso #Dybala, decisivo #DeRoon
claudio solfaroli retweeted
Gianni ha talmente tante cose da dire che il libro diventa troppo forse c'era materiale per almeno 4 o 5 libri #Cosaleggonelweekend @artdielle @CSolfaroli @recerusse
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Stefano non era un personaggio famoso. Non aveva un seguito da influencer, non occupava i titoli dei giornali, non chiedeva attenzione. Eppure in queste ore ha smosso tutto questo social come pochi riescono a fare.
L’amore che si è raccolto intorno a lui è qualcosa di raro e meraviglioso. Tutto quello che ha seminato in questi anni la passione per il Milan, la dignità con cui ha raccontato la malattia, la signorilità, il sorriso anche nei giorni più duri, la disponibilità verso chiunque gli scrivesse è tornato indietro moltiplicato. Triplicato. Forse di più.
È una lezione di vita enorme: nella vita non serve “essere qualcuno”. Se hai un’anima buona, se resti umano quando sarebbe più facile chiudersi, alla fine raccogli tutto. E tanto.
Stefano, grazie. Oggi hai reso questo posto un po’ più meraviglioso attraverso il tuo modo di amare e di resistere. Non avevo mai visto una reazione così genuina, così unanime, così piena di rispetto. Hai davvero smosso mari e monti.
Il tuo ricordo vivrà per sempre.
Grazie per questa lezione di vita che ci hai lasciato . ❤️ @StefanoVerbania
Le privatizzazioni accellerate e le poltiche economiche suggerite dagli #USA contribuirono alla crisi sociale russa, alla formazione delle oligarchie e indirettamente all'ascesa di #Putin.
#Imperiallospecchio lettura interessante e suggestiva @federicofubini @Mondadori
#RomaInter partita spettacolo.
L'intensità, la grinta, la voglia di vincere fino alla fine di entrambe le squadre hanno ricordato la premier league.
Rammarico #Roma per il doppio vantaggio ma alla fine pareggio giusto.
@OfficialASRoma gran bella realtà
#RomaAtalanta vittoria giallorossa strameritata. @OfficialASRoma squadra forte forte forte
Tante analisi visionarie, una autentica miniera di idee e proposte. Un riformismo "rivoluzionario" per cambiare (davvero) il Paese
#LItaliacheverra @DonzelliEditore
Assolutamente d'accordo
In queste ore penso ad Alessandro #DiBattista e, prima ancora di ogni considerazione politica, gli auguro sinceramente di rimettersi.
Da quello che è stato riferito, tutto sarebbe iniziato con un fortissimo mal di testa, seguito da un grave malore e dalla perdita di conoscenza. Tra le ipotesi c’è quella di un ictus, anche se al momento non risulta una diagnosi definitiva resa pubblica.
Non sono un neurologo e non mi permetto quindi di fare diagnosi. Ma proprio per questo credo sia importante ricordare una cosa molto semplice: di fronte ai sintomi di un possibile ictus, il tempo è fondamentale. Riconoscere rapidamente i segnali, chiamare immediatamente i soccorsi e arrivare il prima possibile in una struttura adeguata può cambiare radicalmente la prognosi. Un forte mal di testa improvviso, una perdita di coscienza, difficoltà nel parlare, alterazioni della forza o della sensibilità, problemi alla vista o all'equilibrio non sono sintomi da sottovalutare.
E questa vicenda porta inevitabilmente anche a parlare di Cuba.
Per decenni la sanità cubana ha rappresentato, nonostante le enormi difficoltà economiche, un caso di grande interesse internazionale: una forte rete di medicina territoriale, un numero elevato di medici, una tradizione importante nella prevenzione, nella formazione e nella ricerca biomedica. Oggi, però, quel sistema è sottoposto a una crisi profondissima.
Mancano farmaci, materiali sanitari, anestetici, ossigeno e persino risorse energetiche essenziali. Le conseguenze sulla capacità degli ospedali di garantire cure tempestive e complesse sono ormai documentate.
E sarebbe ipocrita ignorare una delle cause: l'embargo/sanzioni statunitensi hanno contribuito pesantemente a rendere fragile l'approvvigionamento cubano, anche attraverso le difficoltà di accesso a farmaci, tecnologie, componenti e finanziamenti internazionali. Questo non significa negare le responsabilità del governo cubano e delle sue scelte economiche e politiche: significa semplicemente riconoscere che la realtà è più complessa dello slogan "Cuba è povera perché il socialismo non funziona".
La Cuba di oggi non è quella di qualche decennio fa. E sarebbe sbagliato raccontare la sanità cubana come se nulla fosse cambiato.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato cancellare ciò che Cuba ha saputo costruire.
Pensiamo alle vaccinazioni pediatriche. Cuba ha sviluppato una propria capacità scientifica e produttiva nel campo dei vaccini e ha raggiunto livelli di copertura molto elevati. Durante la pandemia è arrivata persino a vaccinare i bambini a partire dai 2 anni con vaccini sviluppati sull'isola, diventando il primo Paese a farlo.
Su prevenzione, vaccinazioni e organizzazione della sanità pubblica, Cuba ha insegnato qualcosa al mondo e può ancora insegnare qualcosa a molti Paesi, compresi gli Stati Uniti.
Si può criticare il governo cubano senza negare i risultati storici della sanità cubana. Si può denunciare l'embargo americano senza trasformare Cuba in un modello perfetto. Si può difendere il diritto alla salute senza fare propaganda per nessuno.
E soprattutto, in questo momento, si può parlare di tutto questo senza dimenticare la cosa più importante:
Alessandro, forza. Speriamo davvero che tu possa tornare presto.
claudio solfaroli retweeted
In queste ore penso ad Alessandro #DiBattista e, prima ancora di ogni considerazione politica, gli auguro sinceramente di rimettersi.
Da quello che è stato riferito, tutto sarebbe iniziato con un fortissimo mal di testa, seguito da un grave malore e dalla perdita di conoscenza. Tra le ipotesi c’è quella di un ictus, anche se al momento non risulta una diagnosi definitiva resa pubblica.
Non sono un neurologo e non mi permetto quindi di fare diagnosi. Ma proprio per questo credo sia importante ricordare una cosa molto semplice: di fronte ai sintomi di un possibile ictus, il tempo è fondamentale. Riconoscere rapidamente i segnali, chiamare immediatamente i soccorsi e arrivare il prima possibile in una struttura adeguata può cambiare radicalmente la prognosi. Un forte mal di testa improvviso, una perdita di coscienza, difficoltà nel parlare, alterazioni della forza o della sensibilità, problemi alla vista o all'equilibrio non sono sintomi da sottovalutare.
E questa vicenda porta inevitabilmente anche a parlare di Cuba.
Per decenni la sanità cubana ha rappresentato, nonostante le enormi difficoltà economiche, un caso di grande interesse internazionale: una forte rete di medicina territoriale, un numero elevato di medici, una tradizione importante nella prevenzione, nella formazione e nella ricerca biomedica. Oggi, però, quel sistema è sottoposto a una crisi profondissima.
Mancano farmaci, materiali sanitari, anestetici, ossigeno e persino risorse energetiche essenziali. Le conseguenze sulla capacità degli ospedali di garantire cure tempestive e complesse sono ormai documentate.
E sarebbe ipocrita ignorare una delle cause: l'embargo/sanzioni statunitensi hanno contribuito pesantemente a rendere fragile l'approvvigionamento cubano, anche attraverso le difficoltà di accesso a farmaci, tecnologie, componenti e finanziamenti internazionali. Questo non significa negare le responsabilità del governo cubano e delle sue scelte economiche e politiche: significa semplicemente riconoscere che la realtà è più complessa dello slogan "Cuba è povera perché il socialismo non funziona".
La Cuba di oggi non è quella di qualche decennio fa. E sarebbe sbagliato raccontare la sanità cubana come se nulla fosse cambiato.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato cancellare ciò che Cuba ha saputo costruire.
Pensiamo alle vaccinazioni pediatriche. Cuba ha sviluppato una propria capacità scientifica e produttiva nel campo dei vaccini e ha raggiunto livelli di copertura molto elevati. Durante la pandemia è arrivata persino a vaccinare i bambini a partire dai 2 anni con vaccini sviluppati sull'isola, diventando il primo Paese a farlo.
Su prevenzione, vaccinazioni e organizzazione della sanità pubblica, Cuba ha insegnato qualcosa al mondo e può ancora insegnare qualcosa a molti Paesi, compresi gli Stati Uniti.
Si può criticare il governo cubano senza negare i risultati storici della sanità cubana. Si può denunciare l'embargo americano senza trasformare Cuba in un modello perfetto. Si può difendere il diritto alla salute senza fare propaganda per nessuno.
E soprattutto, in questo momento, si può parlare di tutto questo senza dimenticare la cosa più importante:
Alessandro, forza. Speriamo davvero che tu possa tornare presto.
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Umberto Eco, who owned 50,000 books, had this to say about home libraries: "It is foolish to think that you have to read all the books you buy, as it is foolish to criticize those who buy more books than they will ever be able to read. It would be like saying that you should use all the cutlery or glasses or screwdrivers or drill bits you bought before buying new ones.
There are some things in life that we need to always have in plenty, even if we will only use a small portion. If, for example, we consider books as medicine, we understand that it is good to have many at home rather than a few: when you want to feel better, then you go to the 'medicine closet' and choose a book. Not a random one, but the right book for that moment. That's why you should always have a nutrition choice!
Those who buy only one book, read only that one and then get rid of it - they simply apply the consumer mentality to books- that is, they consider them a consumer product, a good. Those who love books know that a book is anything but a commodity."
claudio solfaroli retweeted
One of the best songs ever. The sound of the sax sends shivers down one’s spine 🎷
claudio solfaroli retweeted
Esta canción fue escrita en solo 20 minutos por la indignación al descubrir como un senador evitó el reclutamiento de su hijo para ir a Vietnam. En 1969, John Fogerty de Creedence Clearwater Revival compuso "Fortunate Son"
claudio solfaroli retweeted
Replying to @nonsonpago1 @repubblica
Non la sopporto la gente che non sogna.
Ma non perdòno e tocco.
#Guccini
youtube.com/watch?v=7M7wDqZG…
claudio solfaroli retweeted
Francesco Guccini - Canzone di Notte n°4 youtu.be/8R71mNb2oBg?si=g7eE… via @YouTube



























