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Gabriel Attal, el primer ministro francés en 2024, llegó a calificar los disturbios de Maidan en Kiev como «un viento de libertad». Ursula von der Leyen lo calificó como «Dignidad. Orgullo. Lucha por la libertad».
Esas mismas instituciones, ese mismo poder que financió y armó un golpe de Estado en Ucrania con nefastas consecuencias ahora tilda las manifestaciones de Francia como:
«Sediciosos procedentes de grupúsculos de ultraizquierda, acompañados de numerosos delincuentes». — Emmanuel Macron
«Se trata del islam que quiere apoderarse de un país antaño grande». — Donald Trump
«El eje del mal que une a extremistas de izquierda y fanáticos islámicos». — Matteo Salvini
Así quedó Kiev 👇. El edificio incendiado con pintura roja era la casa de los sindicatos. No son los disturbios los que les molestan… es no haberlos instigado ellos.
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La Guardia Civil sigue intentando colar que ETA está viva no por seguridad, sino por pasta. Se llama ZOCON (Complemento de Zona Conflictiva) y les supone hasta 8.400 € más al año por cabeza (720 mensuales). El bulo de ETA viva existe básicamente porque les va la nómina en eso.
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«Barrikadak kalea blokeatzen du, baina bidea ireki».
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Il provocatore Vito è durato 7 minuti nella piazza Yamaguchi a Iruña, Euskadi.
Il comizio più veloce nella storia del mondo.
Scortato dalla Polizia è prontamente fuggito.
Un #Euskadiantifascista gli ha impedito di fare il suo teatrino di odio. 👊🏼
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4 Zaskas como 4 soles son los que se ha llevado @GarciaAdanero por ir de listillo con @OskarMatute
Pasen y vean.
SI te ríes pierdes🤭🤭
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Si tienes miedo a hace el ridículo en público, piensa en el señor con cara de pene, que ayer se subió a una escalera con la heroica intención de borrar unas pintadas contra la policía, y lo que hizo, fue darles brillo y que se vieran mejor.
ACAB.
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Este vídeo no es de ayer sino del 17 de mayo de 2019, cuando Almeida limpió una pintada ACAB en Vicálvaro durante un mitin electoral.
europapress.es/madrid/noticia…
cadenaser.com/ser/2019/05/17…
x.com/AlmeidaPP_/sta…
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Zabaldu/difunde
Zabaldu/difunde
✊🏾🔥 *ELKARTASUNA EZ DA DELITUA!
LA SOLIDARIDAD NO ES DELITO!
Lagundu dezagun Ainara/ ayudemos a Ainara
l.eus/videoainara
*Egin ezazu ekarpena hemen:* l.eus/gofundmeainara 1/2
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A ver si con el marco se entiende.
Retuiteen, por favor, porque nos jugamos mucho.
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El 15 de octubre de 1983, los jóvenes vascos Joxean Lasa y Joxi Zabala eran secuestrados y asesinados por el estado fascista español y la banda terrorista de los GAL del PSOE, en el cuartel de la Guardia Civil de Intxaurrondo.
Los torturaron hasta la muerte, el cuerpo de Zabala no aguantó más y le dio un paro cardiaco, Lasa sería ejecutado de 2 tiros en la cabeza.... sus asesinos; Enrique Galindo, Felipe Bayo y Ángel Vaquero, fueron indultados y recibieron medallas.
No fue hasta enero de 1985, casi 2 años después del secuestro y asesinato de Lasa y Zabala, que encontraron sus restos en Bussot, cerca de Alicante, donde los sicarios del GAL cavaron una fosa y los enterraron en cal viva.
En la llegada de los cuerpos a Euskal Herria, el régimen español y sus esbirros del PNV no tuvieron suficiente con asesinarlos, también apalearon a los familiares y amigos en su funeral cuando acudieron a recibirlos.
Todos los culpables fueron indultados e impunes, desde los politicos galosos del PSOE, Barrionuevo y Vera, junto al señor X de Felipe González, hasta el comandante de la Guardia Civil, Galindo o los propios sicarios ejecutores como Vaquero o Bayo, en el caso de estos 3 últimos incluso recibieron hasta medalla.
Hoy, hacen diez años que la caverna mediática española activo un plan para conducirnos directos al matadero.
Un pueblo concienciado y repleto de orgullo supo contener el veneno que se extendía sin control.
No olvidamos la primera reacción de algunos.
#Altsasu
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QUE JODIDA MARAVILLA
El ESPÁTULA (@eduardoinda) le pide a FEIJOO que oculte a los pensionistas sus intenciones de privatizar y esquilmar sus pensiones, y que les desvele sus verdaderas intenciones cuando ya esté gobernando
@navedelmisterio prefiere ser PILLO que FRANCO 😂😂
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Heil Austria 🧵
Mustafa Ayyash cresce nel campo profughi di Nuseirat a Gaza, a quindici anni crea il forum online "Gaza Now" che riscuote un successo clamoroso. Raggiunto il sogno di fare il giornalista, fonda "Gaza Now news" che in pochi anni diventa uno dei media più popolari della regione.
Nel 2017 riesce a raggiungere l'Austria da dove pensa di raccontare liberamente i crimini di Israele senza il pensiero di ricevere in regalo un missile in camera da letto.
A differenza di quei cialtroni dei media mainstream europei, ignoranti e felici di raccontare Gaza attraverso le veline degli invasori, Ayyash racconta la sua città, la sua gente, e non si può parlare di Gaza omettendo i combattenti della Resistenza.
Ayyash pubblica tutto, senza censura. Pubblica i video di Hamas ma anche quelli di altre fazioni e personalità politiche che si oppongono ad Hamas.
Con l'inizio dello sterminio, Israele vieta ai media di entrare a Gaza, il mondo deve sapere solo attraverso i portavoce dell'esercito sterminatore.
"Gaza Now" è una spina nel fianco della narrazione israeliana, diventa la principale fonte di informazione su Gaza per i giornalisti internazionali, pubblica in continuazione video dall'inferno di Gaza che ottengono milioni di visualizzazioni.
Su Telegram, "Gaza Now" raggiunge due milioni di iscritti.
Tutto questo per Israele è intollerabile, e contrattacca con i suoi noti metodi democratici.
A novembre del 2023, un missile colpisce l'abitazione di Ayyash a Gaza e uccide la madre, il padre e venti parenti tra i quali bambini e una neonata.
Gli Stati Uniti sanzionano "Gaza Now" e il giornalista Ayyash in quanto "presunto facilitatore finanziario chiave" (?) di Hamas.
(Classica pagliacciata tipicamente americana: "Gaza Now" pubblica migliaia richieste di donazioni provenienti da Gaza ma i canali che effettuano il passaggio di denaro sono americani o europei).
Nell'aprile del 2024 la polizia austriaca irrompe all'alba in casa di Ayyash e lo arresta insieme alla moglie.
Sequestrano tutti i dispositivi elettronici.
Dopo un luogo interrogatorio, vengono rilasciati.
Ayyash ha paura, capisce che questo è solo l'inizio, ma continua i suoi viaggi nelle città europee per raccontare la distruzione di Gaza.
Nell'agosto del 2024 l'Austria spicca un mandato di arresto europeo per Ayyash, la polizia olandese esegue e lo arresta.
Israele chiede l'estradizione, Ayyash entra in sciopero della fame, gli olandesi scendono nelle piazze per manifestare contro la detenzione del giornalista.
Dopo due mesi rinchiuso in carcere, l'Olanda consegna Ayyash alle autorità austriache.
Da novembre del 2025, il giornalista Ayyash è rinchiuso in attesa di processo in cella di isolamento per 24 ore al giorno, vietata l'ora d'aria, vietato avere colloqui con altri detenuti.
Le accuse della giustizia austriaca a carico del giornalista palestinese sono un'offesa al diritto, l'ennesimo passo verso l'israelizzazione delle società europee.
Ayyash, assente da Gaza da nove anni, è accusato di finanziare e APPARTENERE contemporaneamente ad Hamas, Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Jihad Islamica, Brigate dei Martiri di al-Aqsa e pure la libanese Hezbollah.
(Un record da Guinness dei primati!)
Il processo dovrebbe iniziare a dicembre, gran parte delle accuse si basano su informazioni e prove SEGRETE fornite dai servizi di intelligence israeliani.
Ed essendo segrete, l'imputato e l'avvocato difensore non possono prenderne visione.
Questa non è più una questione palestinese, qui siamo davanti all'abbattimento delle colonne portanti delle nostre democrazie.
Dovrebbe interessare tutti.
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A EhBildu se llega enchironao, ilegalizao, siendo directora de periodico chapau, jugándotela por un proyecto que te podía llevar a la AN, trabajando por la paz, siendo vigilado por el CNI, y con más escamas que saquito.
Y al terminar, vas a casa
Infantiladas; es en otra puerta.




































