Joined June 2007
Amaga retweeted
Es impresionante que nos hicieron vivir este delirio a 8 mil millones de personas. El humano es muy manipulable.
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ma esattamente quanto bisogna studiare per conoscere l'ortografia di parole complesse e distanti da noi...?
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Il fatto che Fauci abbia scritto nel suo diario che il Covid non aveva una mortalità più alta di una forte influenza stagionale non dimostra che fosse così (anche se lo era ma questo lo può sapere solo una persona normale). Dimostra però che tutta la gestione pandemica era una enorme immensa TRUFFA.
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✍🏻 @GiovyDean Belfast brucia non perché un immigrato sudanese ha tentato di decapitare un bianco in mezzo alla strada. Brucia perché il Corriere scrive “l’attacco con coltello è attribuito ad un migrante” nonostante l’inequivocabile video. Brucia perché Huffpost scrive che Londra ormai è piena di fascisti ed Henry Nowak scompare da ogni equazione. Scrive perché milioni di italiani affermano, mentendo, che preferirebbero trovarsi da soli, di sera, in strada con un maranza e non con un influencer che dice “scimmia” ad un criminale che gira a petto nudo in centro come fosse a caccia di selvaggina. Brucia perché il diritto di vivere serenamente e persino di vivere e basta è stato soppiantato dall’esigenza del parastato di ingrassare immettendo costantemente carne nuova da Paesi sottosviluppati nel tessuto sociale, dicendo a chi è obbligato ad accogliere: “rassegnati e sopravvivi mentre io mi arricchisco grazie ai tuoi futuri carnefici”. Brucia perché in Polonia una ragazzina può passeggiare senza essere violentata, a Milano no, a Torino no, a Barcellona no, a Londra no, a Parigi no, a Lione no, a Bruxelles no, ad Amsterdam no, a Stoccolma no, a Belfast no. Brucia perché un magistrato che ha la possibilità di stabilire se un immigrato stupratore sia i non sia pericoloso, sceglie la seconda opzione e lo rilascia sapendo che l’elettore medio di sinistra dirà che è colpa delle leggi anziché “è colpa sia delle leggi sia della magistratura al servizio del parastato sia degli italiani che hanno votato per non riformarla credendo che quello fosse un atto partigiano che sarebbe bastato alla storia sotto l’ombrello della resistenza e dell’eroismo. Brucia perché Carofiglio dice che la remigrazione è il tentativo di trasformare delle bestialità in teoria digeribili e lo dice mentre pubblicizza un nuovo libro che cavalca l’egemonia culturale predatrice della sinistra proprio su questi temi spiegando che la vera rivoluzione è nella gentilezza. Brucia perché un sudanese con coltello, stranamente, non si ferma davanti alla gentilezza. Brucia perché il mondo reale non potrà mai collassare davanti alla narrazione degli avversari mentalmente disturbati, quando si tocca la sfera della sopravvivenza primordiale. Brucia perché oggi la cronaca ci segnalerà altri episodi di violenze di immigrati, di giudici compiacenti, di illusioni rivelate. Brucia perché l’inevitabile è inevitabile.
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C'è una donna di 55 anni in un letto di ospedale che rivorrebbe le sue gambe. Parlateci di lei. Del suo dramma. Della sua vita rovinata. Che di quello che vuole questo infame non ce ne frega un cazzo. #Modena
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Tutti così inclusivi e tolleranti con le gambe amputate degli altri.
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Non vogliamo darla un’altra medaglia a Burioni?
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LA GESTIONE DELLA PANDEMIA IN SENATO: IL CONTROLLO E LA PAURA Non è stata solo una pandemia. È stato un esperimento di controllo. Un progetto globale che ha trasformato la medicina in amministrazione, la scienza in propaganda e i cittadini in sudditi disciplinati. Il Covid è stato la più grande prova generale di gestione delle masse della storia moderna. Tutto è iniziato nel caos, ma quel caos è diventato metodo. Si è imposto il dominio della paura, ripetuta, misurata, alimentata ogni giorno da numeri e decreti. I morti contati in diretta, le conferenze stampa serali, la retorica dell’emergenza: un linguaggio uniforme, pensato per immobilizzare la mente collettiva. La medicina non curava più, amministrava. I protocolli sostituivano il pensiero, le circolari il giudizio clinico. Il medico divenne un esecutore, non un osservatore. Chi curava fuori schema veniva sospeso, chi dubitava marchiato come negazionista. Il dissenso fu trattato come malattia da estirpare. La paura è stata il primo farmaco di massa. Ha paralizzato la razionalità, ha reso accettabile l’assurdo: la chiusura delle scuole, l’isolamento degli anziani, l’idea che si potesse vietare il contatto umano “per il bene comune”. La popolazione fu rieducata alla distanza, all’obbedienza, al silenzio. Le autopsie, il metodo clinico, la discussione scientifica, tutto ciò che definisce la medicina vera, vennero sospesi. Si doveva solo credere. Il pensiero critico era un rischio, la verifica un reato. Le decisioni scendevano dall’alto, spesso contraddittorie, ma sempre giustificate con una parola magica: sicurezza. Si crearono nuove gerarchie: chi poteva parlare e chi doveva tacere. Si censurò in nome della verità, si punì in nome della scienza, si mentì in nome della salute. In pochi mesi il mondo libero divenne un laboratorio di controllo comportamentale. Ci dissero che era per la sicurezza di tutti. Ma la sicurezza, in quei mesi, fu la nuova frontiera della discriminazione. Mentre si celebravano gli eroi in camice, nei reparti si chiudevano le porte ai malati cronici, ai fragili, ai non conformi. La medicina si trasformò in un filtro morale. Curava chi aveva il documento giusto, non chi aveva bisogno. Chi non possedeva un Green Pass non era più un cittadino, ma un sospetto. Non poteva entrare in ospedale, non poteva accompagnare un genitore, non poteva donare il sangue o ricevere un trapianto. Persone già malate vennero lasciate sole, come se la salute fosse una concessione e non un diritto. Nelle oncologie, le terapie venivano rinviate o sospese. I reparti di riabilitazione si svuotavano. L’assistenza domiciliare sparì. Per mesi, la medicina smise di essere cura e divenne controllo. In quei giorni, le immagini che circolavano parlavano un linguaggio surreale: personale sanitario che ballava, mentre pazienti reali morivano di abbandono, di solitudine, di ritardi evitabili. La realtà era più dura: i protocolli avevano sostituito il pensiero, i regolamenti la compassione. Non è accettabile che in un Paese civile si neghi l’accesso alle cure in base a un codice digitale. La salute non può essere subordinata all’obbedienza Le tecnologie digitali completarono l’opera. Il Green Pass, presentato come misura sanitaria, divenne uno strumento di selezione sociale. Un codice QR decise chi poteva entrare, lavorare, viaggiare, curarsi. Era la medicina trasformata in algoritmo. La pandemia ha mostrato come il potere possa usare la salute come leva politica. Non per proteggere, ma per dirigere. Non per informare, ma per addestrare. Si è costruita una società della sorveglianza travestita da civiltà del benessere. Oggi, in Senato, le prime verità cominciano ad affiorare. Si parla di errori, ma gli errori non bastano a spiegare un sistema così preciso, così coerente nella sua deriva. Dietro la confusione apparente, c’era un disegno: centralizzare, controllare, uniformare. Massimo Fioranelli, cardiochirurgo e medico di medicina integrata (Tramite Fiorangela Altamura)
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Ai vaccinati che hanno creduto a questo, dovrebbero riconoscere la 104.
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Lo sentite anche voi quel rumore metallico che fa perdere la speranza?
Agghiaccianti le dichiarazioni di #Gismondo sulle autopsie negate. “I miei colleghi rianimatori dicevano: quando intubi un paziente è come se andassi a sfondare un calcestruzzo. Erano i coaguli. L’autorizzazione a eseguire le autopsie arrivava quando il malato era già incenerito”
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Il green pass era solo la sperimentazione di una grande forma di controllo sociale.
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Avrebbero potuto tranquillamente dire che non conoscevano una sola parola di quanto diceva Kirk (niente di grave). Avrebbero potuto informarsi. Sarebbe anche il loro lavoro... E invece hanno preferito dire che un evangelico moderato era un fascista che meritava di morire. E quando gli hanno chiesto un esempio hanno risposto: "Era contro l'aborto". Cialtroneria & arroganza che si trasformano in accettazione dell'omicidio come in un film horror.
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Yes
It’s no longer left versus right. What we are facing now is good versus evil.
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Accurate
This Banksy, which appeared overnight on the side of the Royal Courts of Justice building in London, is extremely powerful.
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Sapete cosa provoca l’attacco di un drone allo scafo di una barca? La prossima volta, sarebbe meglio evitare di giocare con i razzi di segnalazione mentre ci si sollazza a bordo come in un qualsiasi centro sociale. #GlobalSumudFlot
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Ricordiamo chi era e cosa diceva in TV il consigliere scientifico del ministro Speranza, Walter #Ricciardi: “I greenpass ci consentono di frequentare gli ambienti al chiuso, che sono quelli più rischiosi, essendo sicuri che chi è vicino a noi non è infetto e non può contagiarci”.
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Sapevano che era rischioso...ma #greenpass per salire sui mezzi pubblici anche a ragazzi di 14 anni. E no che non dimentichiamo...#26agosto #26agosto2025
Il Cts: «Vaccino? Non scendiamo sotto la fascia 50-59 anni». E poi han fatto gli open day per i ragazzi
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"È solo complottismo dei No-Vax dire che la terapia suggerita era "Tachipirina e vigile attesa" e che avevano detto di non assumere farmaci."
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