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All’Università di Firenze eravate così tanti che abbiamo dovuto cambiare aula. Tantissime domande, difficili, profonde, sui grandi temi internazionali ed europei.
Poi alcuni ragazzi hanno interrotto il nostro confronto gridando: Noi non vogliamo la guerra.
E sapete, neanche io. Nessuno di noi la vuole. Ma non possiamo nemmeno pensare di costruire la pace consegnando l’Ucraina a Putin come pensano loro.
E proprio per questo mi ha riempito il cuore sentire quel «NOI!» gridato dall’aula stracolma quando questi ragazzi hanno chiesto chi fosse favorevole a mandare armi all’Ucraina. Perché in quel grido c’è la consapevolezza del sacrificio di tanti loro coetanei ucraini, che oggi combattono per difendere la propria e la nostra libertà.
Ecco a cosa serve un esercito europeo: perché nessuno dei nostri ragazzi debba mai essere costretto a fare lo stesso.
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Nel 2022 passavo dal primo aeroporto della Moldavia quasi una volta al mese, per poi entrare in auto in Ucraina. E mi è capitato più di una volta di trovarmi lì durante un allarme bomba.
I moldavi attorno a me non sembravano tanto spaventati. Mi ero avvicinata a uno degli addetti all’aeroporto che stancamente pregava i viaggiatori di uscire e gli avevo chiesto cosa stesse succedendo. Mi aveva risposto: che ci vuol fare, è il modo russo di fare i dispetti.
La Moldavia è un paese che vorrebbe entrare nell’Unione europea e che il Cremlino non vorrebbe vedere nell’Unione europea. Nel 2022 ci sono stati 38 (falsi) allarmi bomba all’aeroporto della capitale
💔 Bodycam footage from a police officer killed in the attack captures the moment a shelter in Komyshuvakha was hit
"Glide bombs?" — "Yes." Those are the last words heard in the recording. Then comes an explosion, followed by an eerie silence.
On November 2, Russian forces first attacked a school where local residents received humanitarian aid every week. They then reportedly dropped nine more aerial bombs on a shelter where people were taking cover.
Russian propagandists are shamelessly lying when they claim the strike targeted military personnel. The footage clearly shows ordinary civilians taking shelter.
Zelenskyy said the death toll had reached 40, with more than 30 others potentially still trapped under the rubble.
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إليك رد جورج كلوني بعد أن اتهمه ترامب بأنه "نخبة هوليوود".
"الأمر هكذا: نشأت في كنتاكي. بعت تأمينات من باب إلى باب. بعت أحذية للسيدات. عملت في متجر خمور مفتوح طوال الليل. كنت أشتري بدلات كبيرة جداً وطويلة جداً وأقطع أسفل بناطيلها لأصنع منها ربطات عنق حتى أملك ربطة عنق لأذهب في مقابلات العمل. نشأت وأنا أفهم كيف يكون الأمر بدون تأمين صحي لثماني سنوات.
لذا هذه الفكرة بأنني بطريقة ما "نخبة هوليوود" وهذا الرجل الذي يتبرز في مرحاض ذهبي هو بطريقة ما رجل الشعب، هي أمر مضحك.
أهل هوليوود، في الغالب، هم أشخاص من الغرب الأوسط الذين انتقلُوا إلى هوليوود ليحصلوا على مهنة. لذا هذه الفكرة بـ"النخب الساحلية" التي تعيش في فقاعة هي سخيفة. من يعيش في فقاعة أكبر؟
هو يعيش في برج ذهبي ولديه اثنا عشر شخصاً في شركته. هو لا يدير شركة تضم مئات الآلاف من الأشخاص الذين يوظفهم ويعتني بهم. هو دَبَّر شركة من اثني عشر شخصاً!
عندما تُخرج فيلماً، لديك سبع نقابات مختلفة كل واحدة تريد أشياء مختلفة، يجب عليك إيجاد إجماع مع الجميع، ويجب أن تحرِّكهم جميعاً في الاتجاه نفسه.
هو لم يضطر أبداً للقيام بأي من تلك الأمور. أنا فقط أنظر إليها وأضحك عندما أسمعه يقول "نخبة هوليوود". نخبة هوليوود؟ ليس لدي نجمة على ممشى هوليوود، دونالد ترامب لديه نجمة على ممشى هوليوود! Fuck you!"
- جورج كلوني
مُمثل، وناشط xitter.cf/TrumpweTrust47/status/…
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I have a very good relationship with Giorgia Meloni, and I respect her greatly. I am grateful to the people of Italy and everyone who supports Ukraine. But our gratitude is not just words. We are already sharing our experience. They receive feedback from us on which Italian-made and European-made weapons work and which do not, and what we have improved technologically. We share all of this with Italian manufacturers.
We have established joint production facilities in Italy and Ukraine – these are Ukrainian-Italian companies. We have a very good relationship with Leonardo. We are grateful to them. And they receive a lot from us. I am very glad that we support each other in this way and that the Italians’ level of technological expertise is increasing. Italians work at the enterprises and factories opening in Italy. I think this is also very important. It means not only jobs but also assistance for Ukraine and Italy.
From an interview with Corriere della Sera. (1/3)
Credo che i repubblicani vinceranno le midterm perché nei democratici non vedo una figura che si contrappone a Trump. Sono solo sensazioni e mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi. – at San Casciano in Val di Pesa, Toscana
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Being a Trump, Putin, or Netanyahu supporter just means you're a traitor to humanity, corrupt, and should probably be closely monitored around children and women.
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Bellissimo passaggio dal video di oggi di @ShooterHatesYou
Abbiamo passato anni a parlare di valori europei. Ora che dobbiamo difenderli davvero, molti preferiscono voltarsi dall’altra parte.
Un motivo in più per votare una lista che non fa parte né nel cdx e né nel csx – at San Casciano in Val di Pesa, Toscana
I 70 eletti nel listone del premio di maggioranza toglieranno i seggi agli eletti con le preferenze.
Quindi voi votate una persona e ve ne troverete un'altra che non è nemmeno detto che sia del vostro partito o coalizione, potrebbe anche essere un avversario.
#LeggeElettorale
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Calenda: “Il mercato elettrico continua a produrre distorsioni enormi. Energia idroelettrica prodotta a circa 30€/MWh può arrivare a essere valorizzata fino a 350€/MWh. Il Governo deve smontare questi meccanismi e far funzionare davvero le autorità indipendenti”
@PolitikosIt
Il 7 ottobre di 3 anni fa è stato un giorno disumano. Le immagini e le storie sono orribili. Odio puro per la vita.
Sapere che esistono persone per cui quel massacro era giustificato o che quel massacro ne giustifica un'altro mi fa perdere fiducia nel genere umano. – at San Casciano in Val di Pesa, Toscana
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Ho letto e ascoltato, come spesso accade, molte cose inventate di sana pianta sulle scelte di bilancio che riguardano la Difesa. Telefonate dai toni duri, scontri e discussioni tra me, il Presidente Meloni e il Ministro Giorgetti.
Sapete quante telefonate di questo tipo ci sono state negli ultimi sette giorni?
ZERO.
Non una o due, che sarebbero anche normali. Zero.
C’è stata una riunione. E non avevo bisogno che qualcuno mi spiegasse cosa sta accadendo all’energia, ai carburanti, all’inflazione o ai debiti sovrani. Lo capisco benissimo.
Per questo mi sono limitato a dire che ritenevo già importante poter contare, per la Difesa, sullo 0,3% del PIL previsto per il 2027, rinviando a tempi migliori il ragionamento sulle ulteriori necessità.
Senza discussioni. Senza lotte. Senza obiezioni. Senza vincitori né vinti.
La sicurezza che oggi dobbiamo garantire è anche quella economica delle famiglie, di fronte a una crisi che arriva dall’esterno e colpisce tutti.
Oggi, invece, scopro dalle parole di un sedicente leader dell’opposizione che il Governo avrebbe deciso di spendere «14 miliardi in più in armi».
Il Governo proporrà al Parlamento di utilizzare la clausola di salvaguardia europea, nata per le spese di difesa e oggi estesa anche alla sicurezza energetica, per finanziare sia la sicurezza sia gli interventi contro il caro energia. La Difesa ha aperto la strada a una flessibilità che consente anche di aiutare famiglie e imprese. Una scelta intelligente e utile.
Ma sono utili anche le spese per la Difesa, presidente Conte. E ridurle tutte alla parola «armi» significa ignorare, o fingere di ignorare, ciò di cui si parla.
Su 100 euro destinati alla Difesa:
• 60 vanno al personale: donne e uomini di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e personale civile. Complessivamente, 278.000 persone.
• 10 servono al funzionamento quotidiano: carburanti, manutenzioni, divise, mense. Risorse che alimentano il lavoro di migliaia di commercianti, artigiani e piccole imprese.
• 30 finanziano gli investimenti, che comprendono anche gli armamenti necessari ad assolvere il nostro compito: difendere i cittadini e la democrazia.
Quegli investimenti sostengono un comparto che dà lavoro a oltre 300.000 persone. Non soltanto Leonardo, Fincantieri o Iveco, ma centinaia di grandi, medie e piccole aziende. E alimentano una crescita tecnologica e scientifica con ricadute fondamentali anche nella vita civile.
Chi attacca in modo superficiale e indiscriminato le spese per la Difesa colpisce quindi il personale, il lavoro, le imprese e la capacità di innovazione del Paese. Soprattutto, dimentica il compito al quale queste risorse servono: quella difesa della Patria che la Costituzione definisce «sacro dovere del cittadino».
A questo punto, però, mi sia consentito distinguere.
C’è chi si oppone per un pacifismo sincero o per profonde convinzioni morali. Ha il mio pieno rispetto.
C’è chi lo fa per convenienza politica, perché essere contro, senza approfondire, può portare voti. Ne comprendo il calcolo, ma non condivido questo modo di fare politica.
E poi c’è chi lo fa perché sta dalla parte dei nostri nemici.
Per questi ultimi ho solo disprezzo.
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Un anno fa il Governo Meloni introduceva la valutazione di impatto generazionale dei provvedimenti. Era una bella proposta, che guardava al futuro e per una volta metteva al centro le nuove generazioni, peccato solo che sia finita nel nulla.
Abbiamo presentato un’interrogazione per capire che è stato dei decreti attuativi e dell’osservatorio che avrebbe dovuto occuparsene. Perché quando una proposta è buona, va difesa.
@PastorellaGiu
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Tranquilli che il Ministero dei Taxi ci ha già messo una pezza: nella bozza del nuovo CdS c’è scritto chiaramente che i mezzi a guida autonoma non potranno girare senza un operatore a bordo.
E poi sento persone che dicono che in Russia c'è la democrazia... – at San Casciano in Val di Pesa, Toscana
In April 2022, a 12-year-old Russian girl named Masha Moskalyova was told in art class to draw a picture supporting russian troops in Ukraine.
Instead, she drew a Ukrainian mother protecting her child as russian missiles flew toward them.
On the Ukrainian flag she wrote, “Glory to Ukraine.” On the russian flag: “No to war. No to Putin.”
Her school reported her to the authorities.
Police began investigating her father, Alexei Moskalyov, a single father who had raised Masha largely on his own. They searched his social media and discovered posts criticizing russia’s invasion and documenting russian atrocities in Bucha.
In December 2022, around a dozen russian security officers raided their home. They ransacked it, seized their computers, phones, and savings.
Alexei later said that during interrogations, officers beat him and slammed his head against the wall and floor. They blasted the russian national anthem at full volume while questioning him.
Eventually, the regime charged him with repeatedly “discrediting” the russian military because of his anti-war social-media posts.
Masha was taken away from him and placed in a state “social rehabilitation” center.
Alexei was sentenced to two years in a penal colony.
He later described horrific conditions there: a tiny punishment cell roughly two meters long, freezing temperatures, rats crawling out of the sewer, and days when he was forced to stand for as long as 16 hours because the bunk was locked against the wall.
Meanwhile, his daughter wrote to him.
“Dad, don’t give up.”
“You are my hero.”
They were separated for more than a year and a half.
On October 15, 2024, Alexei finally walked out of prison.
Masha was waiting for him.
Five days later, they fled russia.
They first escaped to Armenia and applied for a German humanitarian visa. After waiting for more than a year, their case stalled when Germany suspended the relevant humanitarian admission program.
Then France stepped in.
In March 2026, Masha and Alexei received French humanitarian visas and flew to Paris.
And on July 17, 2026, France granted them political asylum.
Today, Masha is drawing again and hopes to pursue art. She also writes and has spoken out in support of russian political prisoners.
When asked whether, knowing everything that happened afterward, she would still have made that drawing, Masha said she would.
“One only lives once.”
One drawing.
A child saying no to war.
And for that, the russian state destroyed their home, separated a father from his daughter, imprisoned him, and drove them both into exile.
This is what dictatorship looks like.
Sources: Le Monde, Reuters, Euronews, Meduza, DW
Finalmente, avevo bisogno di belle notizie dal Nepal – at San Casciano in Val di Pesa, Toscana
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Pare che secondo quorum/youtrend, la situazione sia questa:
(da articolo sky, 28 sett 2022)
Replying to @Agenzia_Ansa
"Estrapolata una frase da un ragionamento più complessivo", ha commentato Bonaccini al messaggio della premier Meloni. #ANSA























