@ANTEO17

Non sempre sono d'accordo con quello che re-twitto. A volte re-twitto per portare a conoscenza.

Joined March 2014
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Ci sono decisioni che meritano rispetto, indipendentemente dal colore politico di chi le prende. È il caso di Maria Terranova, sindaca di Termini Imerese, che ha scelto di non autorizzare il programma dei festeggiamenti di San Daniele per la presenza di un cantante neomelodico che, secondo quanto riportato, avrebbe raccontato con compiacimento di essersi esibito davanti a esponenti di Cosa nostra. Una scelta di responsabilità e coerenza istituzionale. Perché la Sicilia non è soltanto la terra ferita dalla mafia. È anche la terra di Falcone, Borsellino, Peppino Impastato e di migliaia di cittadini che ogni giorno difendono la legalità. Non possiamo celebrare gli eroi dell’antimafia nelle ricorrenze ufficiali e poi dimenticarne gli insegnamenti nelle scelte quotidiane. La libertà artistica è un diritto, ma il sostegno delle istituzioni non è un obbligo. 👏 Complimenti alla sindaca. Perché la legalità non si difende con i discorsi di circostanza, ma con il coraggio delle scelte.
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A 14 anni si va a scuola. La "gente" a 14 anni sono ragazzine e ragazzini.
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Luigi #DiMaio e Matteo #Renzi, il bibitaro e Mister Bean, due facce della stessa medaglia. #12ottobre
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Non ce la fa a non mettere in imbarazzo ogni giorno chi pensa che sia utile la sua presenza nella coalizione. Non ce la fa a non mettere in difficoltà chiunque abbia un po’ di memoria. Non è nella sua natura. 8/8
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Quando uno ha fatto tanti errori e tante carognate a tanta gente, sarebbe il minimo, se proprio ritiene di poter portare un suo contributo, farlo, diciamo, con sobrietà. Ma niente. Renzi in tv e sui giornali a colazione, pranzo e cena. Io, io, io: mentre il mondo brucia. 7/
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Ora a me pare di ricordare che, con una buona dose di realismo, Renzi a suo tempo avesse detto che avrebbe fatto un passo indietro. Che sarebbe nato un nuovo soggetto, Casa riformista, che non sarebbe stato lui a guidarlo. 6/
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Lui che tra tanta sopportazione che Giobbe al confronto era un po’ troppo nervoso, non se lo ricorda mica mai che ha buttato giù un governo di centrosinistra insultando chi lo guidava e contribuendo in modo decisivo alla vittoria della destra nel 2022. 5/
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Lui che “nessuno fa un’opposizione più efficace della mia” (dev’essere per quello che ha votato, per dire, la commissione Covid contro Conte e Speranza). Lui che “non vorrei dover essere costretto a presentare una candidatura alle primarie”. 4/
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che ha messo il veto a un governo Pd - 5 Stelle inventando la geniale strategia dei popcorn. Lui che “Schlein vuole andare a palazzo Chigi, la capisco” (e ti credo che la capisci). Lui che “sfido tutti a restare fuori dal listino bloccato”, tanto l’uva è acerba no Matteo? 3/
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Lui che quante ne sopporta. Lui che critica chi lo critica con l’argomento “pensano solo a tornare in parlamento” (cosa a cui lui e i suoi sono proverbialmente disinteressati). Lui che sono stati gli altri a portare Salvini al Viminale, mica lui 2/
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“Il mondo brucia e questi passano il tempo a parlare di me?”, domanda retoricamente Matteo #Renzi a Tommaso Labate, e giù con una fluviale intervista a parlare di sé, cosicché oggi col mondo che brucia noi passiamo il tempo a leggere di lui. 1/ (lungo e costruttivo thread)
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Mentre tanti adulti preferiscono tacere, un ragazzo che non ha ancora vent’anni ha trovato il coraggio di dire ad alta voce ciò che molti fingono di non vedere. Si chiama Lorenzo, studia al liceo Marconi di Parma e, durante il festival organizzato da Teha Group, ha deciso di rompere il copione. Sul palco si celebrava Leonardo Spa, presentata come un’eccellenza industriale e un simbolo di innovazione e futuro. Ma Lorenzo non si è accontentato della narrazione ufficiale. Ha preso il microfono e ha posto una domanda scomoda: quale futuro possiamo costruire se continuiamo a investire nelle armi mentre si tagliano le risorse destinate alla scuola e alla sanità? Ha denunciato il ruolo dell’industria bellica nel sistema che alimenta i conflitti, richiamando le responsabilità legate alla tragedia palestinese. Ha contestato un modello economico che trova miliardi per il riarmo, mentre nelle scuole mancano spazi adeguati e i servizi pubblici subiscono continui tagli. Il suo intervento ha messo a nudo una contraddizione enorme: ai giovani si chiede di credere nel domani, ma le scelte politiche ed economiche rischiano di consegnare loro un mondo più armato, più diseguale e meno capace di garantire diritti. E alla fine ha pronunciato parole che dovrebbero far riflettere tutti: «Questo è il nostro futuro e ce l’avete strappato via voi». Altro che giovani apatici, disinteressati o incapaci di impegnarsi. Quando ragazze e ragazzi prendono posizione, dimostrano di conoscere le contraddizioni del mondo in cui vivono e di non essere disposti ad accettarle in silenzio. Il problema è che spesso la loro voce viene ignorata, ridicolizzata o messa a tacere, soprattutto quando mette in discussione gli interessi di chi detiene il potere economico e politico. Lorenzo ci ricorda che la scuola non dovrebbe insegnare soltanto a trovare un lavoro, ma anche a sviluppare uno spirito critico, a interrogarsi sulle ingiustizie e ad avere il coraggio di contestarle. Un ragazzo ha fatto ciò che troppi rappresentanti delle istituzioni non hanno avuto il coraggio di fare: porre domande scomode davanti a chi preferiva celebrare il proprio modello di sviluppo. Per questo il suo intervento merita di essere ascoltato, condiviso e discusso. Non perché un giovane abbia sempre ragione, ma perché una società democratica dovrebbe essere capace di ascoltare soprattutto le voci che disturbano le certezze dei potenti. Grazie, Lorenzo. Il futuro appartiene anche a chi ha il coraggio di non accettare quello che gli viene imposto.
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Non parlo, perché se lo faccio mi esce di bocca sicuramente qualche improperio
Il nuovo Di Maio alla festa del Foglio tra abbracci con Renzi, critiche al M5s e lodi a Meloni ilfattoquotidiano.it/2026/10…
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tutti i servizi che saranno tagliati per effetto demento degli interessi. Che siamo nella 💩💩, lo hanno detto pochi giorni fa Giorgetti e il suo vice, Maurizio Leo, che sono stati subito zittiti e, l'allarme, silenziato (vedi info 2 e 3).
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e, 112,27 miliardi per il 2028 sempre per merito di Meloni e dei suoi titoli venduti a caro prezzo. Nel grafico del MEF (Meloni-Giorgetti) potrete ammirare quanto pagava di interessi il Governo Conte e quanto pagava e paga Meloni e, nella seconda info, 4/5
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(report ISTAT 21.10.2021. Con Draghi la spesa per interessi è cresciuta a 76,333 miliardi e, con Meloni: 81,106 miliardi nel 2023; 91,214 miliardi nel 2024; 97,893 miliardi nel 2025; 50,1 miliardi da gennaio a luglio 2026. La previsione per il 2027 è pari a 103,65 miliardi 3/5
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il BTP a 7 anni il 3,98% e quello a 3 anni il 3,43% il 10 settembre. Per merito di MELONI, il costo degl iinteressi sul debito nel 2025 ha superato i 100 miliardi. Nel 2020, col governo Conte, "la spesa per interessi è stata pari a 57.404 milioni di euro" 2/5
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Domani, 13 ottobre, Meloni-Giorgetti, chiederanno agli investitori un altro prestito tra i 5,5 e 7 miliardi di euro con l'asta di BTP a 3, 7 e 15 anni e rendimenti annuo del 3%, 3,35% e 3,95%. Nelle ultime aste il BTP a 15 anni è stato venduto al 4,23% il 10 luglio, 1/5
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sabato tutte/i a #Roma
🗣️ "Sabato 17 saremo in piazza e invito tutte le persone che non ne possono più, che non arrivano alla fine del mese, che non sono d’accordo che si investa per le armi, che chiedono che la sanità funzioni, e anche i giovani, che non vogliono andarsene dal nostro Paese e vorrebbero poter rimanere qui, che non riescono a studiare e ad andare all’università perché gli hanno aumentato l’affitto". Ascolta il Segretario generale della #Cgil, Maurizio Landini, al programma "In altre parole" di Gramellini, a cui ha partecipato sabato. 17 OTTOBRE ROMA Manifestazione Nazionale La manifestazione inizierà alle ore 13.30 con il concentramento a Piazza della Repubblica e si concluderà, dopo il corteo, a Piazza del Popolo intorno alle ore 17.00.
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