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📍Lecco
Patrioti Lecchesi in piazza a difesa della loro città.
E dei leoni che annunciavano di distruggere tutto, neanche mezza traccia.
Da Comasco, totale rispetto per i cugini Lecchesi.
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A seguito della copertura mediatica degli "incidenti" a Milano, ho deciso di disdire il mio abbonamento al Corriere della Sera (@corriere).
FINE.
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Replying to @SalisIlaria
Sì ma vienije a dà 'na mano a questi... che stai a fa col culo al caldo a Bruxelles?
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Ma certo, con il profilo hackerato ha a sua volta hackerato l'hacker(notevole la competenza dello stesso nell'individuare un commissario "ad acta"..) e cancellato il post. E tutto pur essendo in viaggio.
E' un mago questo.
@ANMagistrati ma ci pigliate per cretini?
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“Se i poliziotti non vogliono prendersi un estintore sulla nuca, cambino lavoro”. Il post choc del dottorando contro gli agenti ilgiornale.it/news/nazionale…
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Meloni non firma il dpcm che dà 1 miliardo alle toghe: «La somma è 10 volte ciò che serve per trasportatori e consegne merci». Anm già sulle barricate.
laverita.info/i-nostri-soldi…
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Con il vertice di oggi, voluto dal Presidente Meloni, è stato disposto il dispiegamento di 500 militari a Milano per rafforzare il presidio della città e contrastare le azioni di guerriglia.
Domani, in Consiglio dei ministri, sarà esaminato un nuovo decreto legge per rafforzare ulteriormente gli strumenti di contrasto alla violenza.
Sulla sicurezza non arretreremo di un millimetro. Il messaggio è uno: lo Stato c’è, a difesa dei suoi cittadini.
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“Non rompete questo negozio, è di una sorella”
Così il negozio di una “nuova francese” non è stato devastato dai vandali “nuovi francesi”.
Tranquilli! Non sono rivolte etniche.
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La responsabile "diritti" del gruppo che supporta il candidato Pd alle primarie a #Milano Pacini contesta i #poliziotti che controllano, identificano e fermano alcuni #maranza prima dei saccheggi e delle devastazioni di domenica. Per lei e per la sinistra evidentemente bisogna lasciarli liberi...
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Sono stati espulsi dalla Questura di Cremona e condotti in diversi CPR sul territorio nazionale ai fini del rimpatrio 9 cittadini stranieri pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica. Tutti con precedenti, in alcuni casi anche molto gravi: tentato omicidio, incendio aggravato, rapina, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, attentato alla sicurezza dei pubblici trasporti, oltre a furti, ricettazione e delitti in materia di armi e di stupefacenti. Tra loro anche un 41enne condannato a 6 anni e 4 mesi, emerso durante il periodo di reclusione per un percorso di radicalizzazione religiosa, manifestato attraverso condotte aggressive nei confronti del personale e attività di proselitismo tra i compagni di cella.
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“Se i poliziotti non vogliono più prendersi un estintore sulla nuca possono sempre cambiare lavoro. Nessuno li ha costretti a scegliere un mestiere da figli di puxxana”
Questo è il post pubblicato da un dottorando dell'Università di Bologna.
Il rettore: “Parole del tutto inaccettabili. L’ateneo farà immediatamente quanto di sua competenza e abbiamo già avviato gli approfondimenti necessari”.
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Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini.
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Per un mese sono sparito da X o twitter come preferite voi. Non per scelta, ma perché la vita mi ha costretto a fermarmi e ad affrontare una prova di salute molto seria che mi ha cambiato profondamente.
Quando sono tornato, non mi aspettavo nulla di particolare e invece ho trovato centinaia di persone che si erano chieste dove fossi finito, che avevano espresso preoccupazione, che erano felici di rivedermi. Messaggi sinceri, parole affettuose, persone che, pur non avendomi mai incontrato, avevano sentito la mia assenza e devo essere sincero. Tutto questo mi ha commosso molto più di quanto riesca a spiegare. Siamo abituati a parlare dei social soltanto per raccontarne il lato peggiore come le offese, le provocazioni, le guerre tra sconosciuti, il bisogno di avere sempre ragione e non nego che tutto questo esista, proprio 2 giorni fa ho pubblicato un post sull'argomento.
Ma sarebbe ingiusto fermarsi lì. In quel mese ho capito qualcosa che forse avevo sempre saputo, ma che non avevo mai sentito così profondamente, dietro uno schermo non ci sono soltanto profili, ci sono persone. Persone che amano, affrontano le proprie battaglie e, qualche volta, trovano il tempo di preoccuparsi anche per qualcuno che non hanno mai visto e allora ho pensato che forse il problema non sono i social in sé, ma ciò che scegliamo di farne.
Possiamo usarli per umiliare qualcuno o per restituirgli un po' di fiducia, possiamo trascorrere ore cercando di dimostrare che gli altri sbagliano, oppure dedicarne una a far sentire qualcuno meno solo, possiamo trasformare ogni differenza in uno scontro oppure scoprire che, anche partendo da vite lontanissime, abbiamo molto più in comune di quanto immaginiamo.
Io, in questo spazio, ho incontrato persone che probabilmente non avrei mai conosciuto nella vita reale. Alcune mi seguono per la meteorologia, altre sono arrivate per caso. Eppure, quando sono mancato, molte di loro non hanno pensato alle previsioni che non pubblicavo. Si sono chieste semplicemente se stessi bene. Ecco, questa per me è umanità.
Non servono grandi gesti per dimostrare di avere un cuore. A volte basta accorgersi che qualcuno non c'è più, ricordarsi di lui, fargli sapere che la sua presenza, anche attraverso uno schermo, ha un valore. Non so quanti di quei messaggi si rendano conto di quanto mi abbiano dato. In un periodo in cui avevo bisogno di ritrovare serenità e fiducia, mi hanno ricordato che esiste una bellezza che nessuna malattia, nessuna paura e nessuna distanza possono cancellare: quella delle persone che scelgono di esserci.
Voglio ringraziare chi mi ha dimostrato che possono essere anche un luogo di incontro autentico, di vicinanza e di affetto sincero. Dietro uno schermo possiamo essere perfetti sconosciuti ma non siamo condannati a restare estranei e forse dovremmo ricordarcelo più spesso. Possiamo scegliere come stare in questo mondo, anche quando lo attraversiamo attraverso uno schermo.
Se anche una sola persona, grazie a una parola ricevuta qui, si è sentita meno sola, allora questo spazio ha già avuto un senso e dopo quello che ho vissuto, posso dirlo con ancora più convinzione, non abbiamo bisogno di un mondo in cui tutti la pensino allo stesso modo. Abbiamo bisogno di un mondo in cui, anche pensando diversamente, non dimentichiamo mai di essere esseri umani. Grazie a chi si è preoccupato per me, a chi mi ha cercato, a chi mi ha aspettato senza sapere se e quando sarei tornato. Sappiate che il vostro affetto mi è arrivato e lo porterò con me.
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Concordo totalmente con la decisione di #Meloni di non firmare un aumento da 1 mld di euro ai magistrati. L’inflazione sta mangiando gli stipendi di operai, infermieri, insegnanti, partite IVA etc per non parlare dei giovani. Direi che abbiamo decisamente altre priorità.
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👏 Avanti tutta con la proposta anti-maranza della Lega: nessuna cittadinanza italiana agli spacciatori.
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Insieme a @NicusorDanRO, ho riunito i Capi di Stato e di Governo del gruppo degli Amici della Coesione in vista dell’#EUCO.
Abbiamo deciso di restare uniti nel negoziato sul prossimo bilancio UE attorno a quattro priorità:
1. Risorse sufficienti per affrontare tutte le priorità comuni.
2. Salvaguardare Coesione e Agricoltura sia sul piano delle risorse sia su quello delle regole di finanziamento.
3. Contribuzioni eque da parte degli Stati membri.
4. No agli sconti sui contributi nazionali.
Continueremo a lavorare insieme perché queste priorità siano riflesse nell’accordo finale!
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Ma non vi vergognate almeno un poco? @matteorenzi e @riccardomagi? Trattati come pezze da piedi dei 5S anche sul posizionamento internazionale dell’Italia. Almeno uscite dal gruppo dei liberali europei. Altro che kraken, il calamaro.
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Ci sono persone che ogni mattina si alzano e affrontano battaglie di cui il mondo non saprà mai nulla.
Persone che si svegliano già stanche, che si guardano allo specchio cercando il coraggio di affrontare un'altra giornata, che escono di casa, vanno al lavoro, sorridono, rispondono "tutto bene", mentre dentro portano pesi che forse nessuno sarebbe disposto a sopportare.
Penso a chi assiste un genitore malato e vede lentamente cambiare la persona che un tempo era il suo punto di riferimento, a chi cresce un figlio con mille difficoltà, sacrificando spesso i propri sogni senza chiedere nulla in cambio, a chi ha perso qualcuno e continua a vivere con una sedia vuota a tavola e un'assenza che nessun tempo riesce davvero a colmare.
Penso a chi fatica ad arrivare alla fine del mese, a chi combatte contro una malattia, a chi torna a casa la sera e non trova nessuno a cui raccontare com'è andata la giornata. E penso soprattutto a chi non chiede mai aiuto. Non perché non ne abbia bisogno, ma perché ha imparato a non disturbare, a non pesare sugli altri, a nascondere le proprie lacrime dietro un sorriso.
Viviamo in un mondo che concede enormi attenzioni a chi urla, ostenta, provoca e troppo spesso non si accorge di queste persone silenziose, che ogni giorno compiono qualcosa di straordinario semplicemente continuando ad andare avanti.
Negli ultimi tempi, dopo quello che mi è successo ho capito una cosa. Non sappiamo quasi mai quanto dolore possa nascondersi dietro una vita apparentemente normale e per questo dovremmo essere tutti un po' più delicati con gli altri.
E vorrei dire una cosa proprio a quelle persone che si sentono invisibili, che pensano di non contare abbastanza, che la sera si addormentano chiedendosi per quanto tempo ancora riusciranno a essere forti. Voi non siete invisibili e il vostro valore non dipende da quante persone si accorgono della vostra fatica. Non dovete dimostrare ogni giorno di essere invincibili e avete anche voi il diritto di fermarvi, di piangere, di chiedere una mano, di essere ascoltati e amati senza dovervi guadagnare tutto questo attraverso il sacrificio.
Sono le persone che hanno passato una vita a sorreggere gli altri quelle che hanno più bisogno di sentirsi dire: "Adesso lascia che, almeno per un po', sia qualcuno a prendersi cura di te". Per qualsiasi cosa, nel mio piccolo, io ci sono.






























