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“Esserci quando serve, mettere gli altri prima di sé, non lasciare indietro nessuno. È l’identità delle Truppe Alpine, parte della storia della Difesa e dell’Italia”.
Così il Ministro @GuidoCrosetto in occasione del 154° anniversario della costituzione della Specialità degli #Alpini, istituita nel 1872.
Auguri alle Penne Nere!
Il Capo di Stato Maggiore dell’#EsercitoItaliano, Gen. C.A. Carmine #Masiello, ha incontrato a #Roma il Lt. Gen. Gregor Metzler, Chief of Training and Education Command delle Forze Armate svizzere. La visita, che si inserisce nell’ambito del piano di #cooperazione tra #Italia e #Svizzera, ha permesso un confronto aperto e proficuo sull’attuale contesto di sicurezza internazionale, sui correlati scenari operativi e sulla necessità di adeguare gli Eserciti alle nuove esigenze. Tra i principali temi trattati sono emersi quello delle nuove #tecnologie, dai droni all’intelligenza artificiale, il loro impatto sulle strutture organizzative ma anche il ruolo della #formazione e dell’#addestramento nel preparare il personale a fronteggiare le nuove minacce sui campi di battaglia. Le delegazioni hanno inoltre condiviso l’importanza di una solida base valoriale quale leva strategica per mantenere la coesione delle proprie Istituzioni e contrastare il fenomeno sempre più cogente della guerra cognitiva.
L’incontro ha ulteriormente rafforzato i solidi legami di collaborazione e amicizia tra i due Paesi, favorendo lo scambio di visioni ed esperienze per affrontare le sfide di domani.
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"Da oltre 25 anni le Forze Armate italiane contribuiscono alla stabilità del Kosovo. In una fase delicata, l’Italia assume nuovamente la guida della missione @NATO_KFOR, con il compito di garantire sicurezza, tutelare tutte le comunità e accompagnare l’evoluzione della missione". Così il Ministro @GuidoCrosetto oggi a #Pristina in occasione del cambio di comando della missione #KFOR.
🔎Leggi la notizia ➡️bit.ly/4hMY0JM
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"L’Italia assume nuovamente la guida della missione @NATO_KFOR in una fase delicata per il Kosovo, in un quadro di sicurezza stabile, ma fragile. Il compito sarà garantire un ambiente sicuro e la libertà di movimento, tutelando tutte le comunità e guidando l’evoluzione della postura di KFOR verso una presenza più flessibile, meno statica e concentrata nelle aree sensibili. Da oltre 25 anni le #ForzeArmate italiane operano qui per contribuire a garantire stabilità nonché difesa della #democrazia e della #libertà. La sfida sarà adeguare il dispositivo alle condizioni sul terreno, mantenendo una postura credibile e la capacità di prevenire tensioni e intervenire rapidamente. Il maggiore coinvolgimento delle Istituzioni di sicurezza kosovare nella protezione dei siti sensibili e nel controllo del territorio dovrà procedere senza creare vuoti di sicurezza. La riorganizzazione sarà graduale e comunque reversibile. Ogni passaggio dipenderà dalle condizioni di sicurezza, mantenendo la possibilità di rafforzare il dispositivo se necessario e preservando l’efficacia di KFOR a sostegno della stabilità dei Balcani e dell’Europa. In bocca al lupo al Generale di Divisione Roberto Vergori, certo che saprà svolgere questo incarico con il massimo impegno e la stessa serietà che ha contraddistinto anche i suoi predecessori. Al Comandante uscente, Maggior Generale Özkan Ulutaş, il ringraziamento per il lavoro svolto". Così il Ministro @GuidoCrosetto in occasione del cambio di comando della missione #KFOR.
“Il #Soldato è il principale sistema d’arma dell’#Esercito e, come tale, merita investimenti che ne valorizzino il ruolo e ne sostengano l’efficienza. Investire nelle #infrastrutture è una scelta strategica, prima ancora che logistica: non sono semplici edifici, ma luoghi in cui si lavora, ci si addestra e si vive, con ricadute dirette sulle condizioni di vita del personale e delle famiglie. Realizzare alloggi adeguati e ambienti di lavoro moderni significa mettere i #Soldati nelle condizioni migliori per servire il #Paese. Perché la prontezza e le capacità operative dell’Esercito passano anche dal #benessere di tutto il nostro personale.”
Queste le parole del Capo di SM dell’#EsercitoItaliano, Gen. C.A. Carmine #Masiello, intervenuto alla Città militare della #Cecchignola per inaugurare nuove palazzine e avviare ulteriori interventi di riqualificazione: un impegno concreto per chi mette ogni giorno la propria vita al servizio della #Patria.
I Volti dell’#EsercitoItaliano.
Oggi, presso la Biblioteca Militare Centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, è stato presentato il #CalendEsercito2027, che racconta attraverso immagini autentiche i volti, le storie e le competenze dei nostri militari, impegnati ogni giorno in attività addestrative e operative, anche con l’impiego di nuove tecnologie.
Un viaggio tra professionalità, innovazione e tradizione, che mostra come dietro ogni uniforme ci siano persone, esperienze e valori condivisi. Sono loro, donne e uomini dell’#Esercito, a dare volto e significato alla Forza Armata, con passione, competenza e dedizione al servizio del #Paese.
Realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, in collaborazione con Giunti Editore, il calendario rinnova l’impegno a far conoscere più da vicino l’Esercito e la sua cultura, portandoli nelle case degli italiani.
“Nel segno della continuità con il Calendario 2026, dal tema “Lo giuro”, dedichiamo l’edizione del 2027 ai “Volti dell’Esercito”. La scelta di raccontare l’#Esercito attraverso i volti dei suoi #Soldati e le loro esperienze nasce da una certezza: il fattore umano rappresenta il cuore pulsante della #ForzaArmata. Più la #tecnologia accelera, più il ruolo dell’uomo diventa determinante per le nuove esigenze di deterrenza e difesa del Paese. In un mondo dominato da sistemi sempre più avanzati e dall’Intelligenza Artificiale, il #Soldato, con le sue competenze, la sua motivazione e, soprattutto, i suoi #valori, resta l’arma più forte, più sicura e più efficace. Sono infatti i valori che definiscono l’identità del Soldato: disciplina, onore e amor di #Patria, consacrati nel #Giuramento, sono i pilastri che restano saldi mentre tutto si trasforma.”
Queste le parole del Capo di SM dell’#EsercitoItaliano, Gen. C.A. Carmine #Masiello, alla presentazione del #CalendEsercito2027 “I Volti dell’Esercito” presso la Biblioteca Militare Centrale di #Roma: volti diversi di una scelta condivisa, quella di chi ha deciso di dedicare la propria vita all’#Italia, sempre al fianco degli Italiani.
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Ci sono azioni che possono fare la differenza nella vita degli altri. Donare il sangue è una di queste. ❤️
Lo sanno bene gli allievi della Scuola Militare #Nunziatella dell’#Esercito che, insieme ad altri militari, hanno risposto all’appello dell’Ospedale pediatrico @Santobono Pausilipon di Napoli, donando il sangue per aiutare i piccoli pazienti.
Un esempio concreto dei valori che animano le donne e gli uomini della #Difesa: attenzione agli altri e impegno per la collettività, dentro e fuori gli scenari operativi.
#AnchequestoèDifesa 🇮🇹
“Dietro ogni vittoria ci sono anni di #addestramento, rinunce e sacrifici e, soprattutto, la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta, spostando il limite ogni volta più in là. La Stella d’oro al merito sportivo è un premio che va a tutto l’#Esercito che trova nello #sport uno strumento per completare la propria preparazione fisica e mentale. Il #Soldato e l’#atleta condividono i medesimi valori di lealtà e senso di responsabilità, nonché lo stesso approccio, fatto di umiltà, #impegno quotidiano e #determinazione. Ma ciò che fa davvero la differenza è lo spirito di corpo: la consapevolezza di non essere mai soli e che il successo del singolo nasce sempre dalla forza del gruppo.”
Queste le parole del Capo di SM dell’#EsercitoItaliano, Gen. C.A. Carmine #Masiello, alla cerimonia di consegna dei Collari d’Oro al Merito Sportivo del #CONI, che ha visto premiati gli atleti del Centro Sportivo dell’Esercito.
Il Capo di SM dell’#Esercito, Gen. C.A. Carmine #Masiello, in occasione delle celebrazioni e della Santa Messa per il Santo Patrono dell’#EsercitoItaliano, officiata dall’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Gian Franco Saba, presso la Basilica di Santa Maria in Aracoeli a #Roma: “Soldato tra i soldati nella Grande Guerra e fedele interprete dello spirito francescano, il Papa Buono è per tutti un #esempio di rettitudine, lungimiranza e umiltà. Un’eredità che vive ogni giorno nelle donne e negli uomini dell’Esercito, impegnati in Italia e nei teatri operativi all’estero a garanzia della #pace e della #sicurezza internazionale, in una fase storica particolarmente delicata. A loro va la più profonda gratitudine per la dedizione e la determinazione con cui rispondono alle sfide sempre più complesse di oggi. Accanto all’#addestramento e alla tecnologia, trovano nei #valori, nella #disciplina, nell’#onore e nell’amor di #Patria la bussola morale che ne orienta le scelte anche nei momenti più difficili. A San Giovanni XXIII affidiamo quanti vestono l’uniforme e i loro cari, affinché ne protegga il cammino al servizio della #Nazione”.
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Ogni anno le Forze Armate bonificano oltre 7.000 ordigni inesplosi, a terra e in mare, molti dei quali risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Orbetello è solo l’ultimo degli interventi degli artificieri dell’#Esercito.
#AnchequestoèDifesa
Ogni anno le Forze Armate bonificano oltre 7.000 ordigni inesplosi, a terra e in mare, molti dei quali risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Orbetello è solo l’ultimo degli interventi degli artificieri dell’#Esercito.
#AnchequestoèDifesa
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#9ottobre 2010. Afghanistan.
Un convoglio scortato dagli Alpini dell'#Esercito impegnati nella missione ISAF subisce un'imboscata. L'esplosione di un ordigno esplosivo, occultato sul ciglio della strada, investe un veicolo sul quale viaggiano militari italiani.
Perdono la vita il Caporal Maggiore Scelto Gianmarco Manca, Caporal Maggiore Scelto Sebastiano Ville, il Caporal Maggiore Scelto Francesco Vannozzi, il Primo Caporal Maggiore Marco Pedone. Altri militari rimango feriti.
"Sono passati sedici anni, ma il ricordo di Gianmarco, Sebastiano, Francesco e Marco resta vivo. Quattro militari che avevano scelto di servire l’Italia e che, lontano da casa, hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio compito.
Dietro quelle uniformi c’erano quattro storie, i loro affetti e famiglie. Ricordare quei nomi, incisi nella memoria del Paese, significa riconoscere il valore delle persone, delle scelte e del senso del dovere che le hanno guidate. È ciò che fanno le Forze Armate, è ciò che fa la grande famiglia della Difesa.
È un legame che il tempo non cancella e che continua a vivere anche nei commilitoni che ne conservano il ricordo e ne portano avanti l’impegno.
A Gianmarco, Sebastiano, Francesco e Marco va la gratitudine dell’Italia. Alle loro famiglie e a tutti coloro che portano nel corpo e nello spirito i segni del sacrificio al Paese, l’abbraccio mio e di tutta la Difesa". Così il Ministro @GuidoCrosetto
“In questi due anni siete diventati #Soldati: da oggi inizia il cammino, più arduo, ma anche ricco di soddisfazioni, per diventare comandanti. I gradi che ricevete sono un onore, ma ancor prima una #responsabilità. Il grado, da solo, non basterà a farvi seguire: l’autorevolezza si conquista con la coerenza, con l’#esempio e con il coraggio di prendere decisioni, specialmente nelle situazioni critiche. Abbiate la forza di osare e fate sempre prevalere il noi sull’io: l’#Esercito ha bisogno di Comandanti che servano i propri uomini. I vostri Soldati guarderanno a voi nei momenti più difficili: siate allora il punto di riferimento che vorreste avere accanto e fate dei vostri #valori la forza del vostro comando. Custodite la #Volontà che dà il nome al vostro corso, la forza interiore che vi ha fatto rialzare dopo ogni caduta: sarà il vostro faro nei momenti più bui.”
Queste le parole del Capo di SM dell’#EsercitoItaliano, Gen. C.A. Carmine #Masiello, ai nuovi #Marescialli del 27° corso “Volontà”, in occasione della cerimonia di consegna dei gradi presso la Scuola #Sottufficiali dell’Esercito di #Viterbo.
“Il vostro cammino comincia oggi. Sarà duro, e deve esserlo, perché vi prepara alle sfide che affronterete in futuro. Vi aspettano tre anni intensi, in cui studio, #addestramento e #formazione avanzeranno insieme. #Servire è il verbo che riassume tutto questo. Sappiate anteporre i doveri ai diritti e il bene collettivo all'interesse personale, sempre. Fate prevalere in ogni momento il noi sull'io e non risparmiatevi mai: dare sempre tutto è la prima regola del #Soldato. Affrontate ogni difficoltà come un'opportunità per crescere, costruire il vostro carattere e prepararvi a essere, un domani, punti di riferimento per i vostri uomini. Preparatevi con umiltà e determinazione a essere degni della responsabilità del comando. Ricordate, si è Soldati per i #valori in cui si crede, prima che per il grado che si indossa. L'#Esercito crede in voi, perché il Soldato resta il cuore pulsante della nostra #Istituzione." Così il Capo di SM dell'#Esercitoltaliano, Gen. C.A. Carmine #Masiello, saluta e dà il benvenuto ai nuovi Allievi Marescialli del 29° Corso "Fierezza" della Scuola #Sottufficiali dell'Esercito di #Viterbo.
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#Vajont
Quel 9 ottobre 1963 persero la vita quasi duemila persone. Scomparvero famiglie intere, paesi interi.
Tra i primi soccorritori gli alpini della Brigata “Cadore”, seguiti da altri reparti dell'Esercito e da personale delle altre #ForzeArmate, per prestare soccorso alla popolazione e cercare i dispersi.
Quasi 3.500 i militari dell'Esercito impiegati, una presenza media di oltre 2.000 uomini al giorno, 38 giorni di interventi.
Militari che, insieme agli altri soccorritori, lavorarono senza sosta tra il fango e le macerie. Scavarono anche a mani nude per recuperare le vittime, portare aiuto e restituire ai familiari i propri cari.
Dietro quei numeri ci sono uomini, fatica, solidarietà. C'è la presenza concreta dello Stato accanto a una popolazione colpita da una tragedia immensa.
Ricordare significa custodire la memoria di quelle vite e rendere loro omaggio con il nostro impegno quotidiano.
Ieri come oggi, al servizio del Paese anche nei momenti più difficili.
#AnchequestoèDifesa
📹 Video credits: Rai Teche, Archivio Luce Cinecittà
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Anche questo è Difesa.
instagram.com/reel/DeMhjsIic…
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Non è solo aggiustare una strada. È rimettere in contatto persone e comunità.
Nel sud del Libano, i militari italiani di UNIFIL stanno ripristinando la percorribilità di alcuni importanti assi stradali danneggiati dalle ostilità.
Dopo ricognizioni e verifiche, gli specialisti dell'#Esercito rimuovono gli ostacoli e ripristinano i tratti compromessi.
Un lavoro concreto per tentare di riportare alle comunità locali un po’ di normalità.
Anche questo è la #Difesa
Per saperne di più ➡️ bit.ly/4ASBfeR





































